Toti Salvini 150402110030
MAMBO 28 Maggio Mag 2015 1610 28 maggio 2015

Liguria, Toti può offuscare l'immagine della Lega

Moscio e legato a doppio filo a Berlusconi: il forzista è lontano anni luce da Salvini. Ma potrebbe non riuscire a mobilitare gli elettori.

  • ...

Giovanni Toti e Matteo Salvini.

Finora la Liguria sembrava il banco di prova solo per Matteo Renzi.
Gli scenari elettorali a seconda del risultato, infatti, sono chiari e non offrono vie d’uscita: o il premier vince oppure inizia una via crucis che finirà solo con la guerra finale nel Pd.
Si aprono scenari interessanti anche a destra. Qui le cose sembrano semplici solo perchè la rissa a sinistra riempie la scena, ma non sono semplici.
La Lega ha dovuto rinunciare sull’altare dell’alleanza con Silvio Berlusconi a un proprio candidato a cui teneva molto. Il discorso politico della Lega in queste settimane è sempre più lontano da quello del Cav e per di più Salvini vuole affermare il suo primato sul centrodestra.
TOTI È UN CANDIDATO MOSCIO. In Liguria il candidato di Berlusconi, Giovanni Toti, che la Lega dovrebbe eleggere, non ha la stessa irruenza del “salvinisti”, anzi appare francamente moscio, per giunta è molto simbolico del mondo di Silvio essendone tecnicamente un dipendente.
In caso di vittoria Toti apparirebbe non solo come colui che ha sconfitto Renzi, ma che lo ha fatto nel nome e per conto del vecchio Cavaliere. Per la Lega sarebbe sicuramente un successo di schieramento ma un offuscamento di immagine.
È difficile prevedere se il candidato Toti, con queste premesse, riuscirà davvero a mobilitare gli elettori leghisti e forzisti in una battaglia comune così gravida di conseguenze future.
VOTI DA DESTRA PER IL M5S? Poi va indagato anche il voto verso altre sponde. Se è plausibile che i consensi per il civatiano-cofferatiano Luca Pastorino verranno da sinistra, quelli per la candidata del Movimento 5 Stelle Alice Salvatore possono venire anche dalla protesta di destra priva della sponda Salvini.
Il quadro non è quindi così lineare come lo rappresentano nelle loro fantasie i dissidenti del Pd che sperano di fare lo sgambetto a Renzi. Qui di sgambetti se ne vedono tanti. Come al solito nella politica italiana, vincerà chi farà meno autogol.

Correlati

Potresti esserti perso