Salvini Renzi Grillo 150530132513
REGIONALI 30 Maggio Mag 2015 1310 30 maggio 2015

Salvini, Grillo e Renzi: gli ultimi colpi prima del voto

Lega contro i rom. Il M5s attacca il premier. Che dice: «Non è un test su di me». Comizi dai toni forti. Tra ruspe, pattume e bazooka. Domenica 31 maggio si vota.

  • ...

Matteo Salvini, Beppe Grillo e Matteo Renzi.

Il silenzio elettorale, questo sconosciuto. Dal 30 maggio i leader dei partiti non dovevano più parlare in vista delle Regionali del 31, ma il leader leghista Matteo Salvini e il premier Matteo Renzi hanno usato anche le ultime ore prima del voto per tirare l'acqua al proprio mulino.
«Altri 4.243 clandestini in arrivo in Italia. Altri morti, altri scafisti soddisfatti, altri milioni per le cooperative. Chi non vota domani è complice dell'invasione in corso», ha scritto Salvini sui social.
RENZI: «IL VOTO NON È UN TEST SU DI ME». Renzi, invece, ha affermato: «Quello del 31 maggio non è un test su di me. Per me il punto centrale è cambiare la politica europea. Le elezioni locali hanno valenza locale».
FORZA ITALIA ATTACCA IL PREMIER. Subito dopo Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff di Forza Italia alla Camera, ha attaccato: «Apprendiamo che, violando in modo sfacciato la regola del silenzio elettorale, Renzi partecipa a una manifestazione a Trento, uno sfregio che impone il richiamo alla legalità repubblicana del capo dello Stato».

COMIZI DAI TONI FORTI. Inoltre i comizi conclusivi della campagna elettorale per le Regionali sono stati all'insegna dei toni forti. C'è chi ha promesso le ruspe sui campi rom. E chi ha incitato a usare la penna sulla scheda elettorale come un bazooka.
A sparare i primi colpi è stato Salvini, che a Verona è stato accolto dal grido «ruspa, ruspa» in relazione ai campi rom e l'incidente di Roma con un nomade in fuga che ha investito diverse persone uccidendo una donna.
SALVINI: «RUSPE SUI CAMPI ROM». «A me da fastidio che in Italia ci siano 40 mila persone che vivono nei campi. Li chiuderemo dal primo all'ultimo. In maniera civile, sia chiaro - ha detto il leader leghista - la ruspa è uno strumento civile, uno strumento democratico di lavoro. Ci darà una mano. E d'ora in poi chi mi darà del razzista lo denuncerò».
«CASTRAZIONE CHIMICA PER GLI STUPRATORI». Salvini ha poi usato altre parole forti sul tema della sicurezza: «Normalità vuol dire sostegno alle forze di polizia, castrazione chimica per pedofili e stupratori». E ancora sui rom: «Nel 2015 si vive nelle case, non nelle baracche fatiscenti in mezzo ai topi. Questi signori, a cui non mancano i soldi, una casa se la comprino o se la affittino e poi quelli che oggi sono campi rom diventeranno dei bei giardinetti per bambini, campi da calcio, parchi, qualcosa di più utile».
GRILLO: «GOVERNO PATTUME». Chiusura di campagna febbrile anche in Liguria, dove Beppe Grillo ha esortato gli elettori a «usare la penna come un bazooka» per spazzare via la Casta del governo, definito «pattume». Il leader M5s si è detto certo che questa volta «il Maalox lo useranno loro», a differenza delle Europee, e ha lanciato su Twitter l'hashtag #delucaritirati dopo l'annuncio della lista degli impresentabili in cui compare Vincenzo De Luca del Pd.
DI BATTISTA: «ANDATE A VOTARE». Alessandro Di Battista, deputato e membro del direttorio del M5s, ha pubblicato su Facebook un video in cui ha lanciato un appello agli elettori: «Andate a votare, chi si astiene fa un favore al sistema perché i collusi con il sistema - ahimè - votano sempre».
RENZI ATTACCA BINDI. Proprio la decisione dell'Antimafia guidata da Rosy Bindi di inserire il candidato dem in Campania tra gli impresentabili ha provocato lo sfogo di Renzi: «C'è chi cerca il pelo nell'uovo», ha affermato nel comizio finale di Firenze, perché vuole «giocare sulla pelle del segretario del Pd».
Quindi il premier ha invitato i militanti a «passare e ripassare la rubrica, chiamate i vostri parenti, andiamoci a prendere gli elettori del centrodestra». Infine anche lui ha usato una metafora rivendicando di aver «tolto di dosso al Paese un po' di polvere».

Correlati

Potresti esserti perso