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INCHIESTA 4 Giugno Giu 2015 1528 04 giugno 2015

Mafia Capitale, assedio a Marino

Mafia Capitale, 44 nuovi arresti. Lega e M5s all'attacco: «Il sindaco si dimetta». Ma lui: «Vado avanti». Il Pd lo difende. Renzi: «Chi ruba deve pagare».

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Ignazio Marino.

Bufera sul sindaco di Roma, Ignazio Marino, dopo i nuovi arresti dell'inchiesta Mafia Capitale.
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha chiesto le sue dimissioni così come il Movimento 5 stelle.
Ma il primo cittadino ha fatto sapere di voler tirare dritto senza lasciare l'incarico: «Dimissioni? No, andiamo avanti cambiando tutto. Ho allontanato la politica colpevole».
IL PD DIFENDE MARINO. Intanto si è svolto il 4 giugno un vertice d'emergenza nella sede del Partito democratico. Alla riunione hanno partecipato lo stesso Marino, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il presidente del Pd Matteo Orfini. Quest'ultimo ha difeso le amministrazioni di Marino e Zingaretti, definiti «baluardi della legalità». Convocati anche la presidente dell'assemblea capitolina Valeria Baglio e il capogruppo del Pd in Campidoglio Fabrizio Panecaldo.
LEGA E M5S ALL'ATTACCO. Ma le opposizioni sono andate all'attacco: «Che cos’altro deve accadere perché Marino se ne vada e si torni alle urne?», ha chiesto Salvini intervistato da Affaritaliani.it. «Il governo dovrebbe rispondere. C’è un’interrogazione parlamentare della Lega del dicembre scorso sul centro immigrati di Mineo e adesso emergono porcherie proprio su quel centro. Marino a casa e il governo risponda in Aula».
Il deputato del M5s Alessandro di Battista ha invece messo nel mirino il presidente del Pd, Matteo Orfini: «La vergogna non basta. Chi ha fatto da palo e non da commissario dovrebbe dimettersi all'istante», ha scritto su Twitter.

RENZI: «CHI RUBA DEVE PAGARE TUTTO». Nel pomeriggio è intervenuto anche il premier Matteo Renzi, secondo cui «chi ruba deve andare in galera e pagare tutto fino all'ultimo giorno e all'ultimo centesimo. Un Paese solido è quello che combatte la corruzione con grande decisione e grande forza».
RIMPASTO IN CAMPIDOGLIO. Nel frattempo, dopo la notifica della misura cautelare, il consiglio comunale procederà con la surroga temporanea dei quattro consiglieri coinvolti nella vicenda di Mafia Capitale, sostituiti dai primi quattro non eletti: Alessandro Cochi (Fi) al posto di Giordano Tredicine e Daniele Parrucci al posto di Massimo Caprari (lista civica). Nel Pd Liliana Mannocchi e Cecilia Fannunza al posto di Mirko Coratti e Pierpaolo Pedetti.

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