Legge Elettorale 140124195817
INTOPPO 9 Giugno Giu 2015 1617 09 giugno 2015

Scuola, governo sconfitto sul parere di costituzionalità

Decisivo il voto di Mauro, appena uscito dalla maggioranza. Ncd non partecipa.

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Mario Mauro.

Ha preso il via con uno stop, anche se su un parere di costituzionalità orale e non vincolante, il cammino della Buona scuola al Senato.
In prima commissione il governo è andato sotto non per le divisioni dem, ma per un mix di segnali e astuzia politica che non sembrano però preoccupare il premier Matteo Renzi. I due senatori di Gal Mario e Giovanni Mauro hanno votato entrambi, anche se per regolamento solo uno avrebbe diritto di voto. Ma hanno pesato sul 10 a 10 finale le tre assenze del Nuovo centrodestra: Salvatore Torrisi, Andrea Augello e Gaetano Quagliariello, gli ultimi due in pressing su Angelino Alfano per una linea più autonoma rispetto al Partito democratico nel governo.
MAGGIORANZA RISICATA. Dopo la direzione dell'8 marzo, Renzi ha dato indicazione ai suoi emissari, al governo e in parlamento, di riaprire al confronto per cercare di accogliere gli emendamenti della minoranza che possano migliorare la legge. E distendere il clima a Palazzo Madama dove, come si sa, sia in commissione sia in Aula la maggioranza ha numeri molto stretti. Due settimane per trattare e dialogare che la minoranza saluta con soddisfazione mista a scetticismo, aspettando il governo alla prova dei fatti. Finora però il Pd si è mostrato compatto in Commissione Affari istituzionali sul parere di costituzionalità.
ASSENZE TRA GLI ALFANIANI. A mandare in affanno il governo, invece, le assenze 'sospette' del Ncd e l'uscita di Gal dalla maggioranza. Un'uscita che comporta un riequilibrio delle commissioni, ma fino a oggi, hanno spiegato dal Pd, non è arrivata ancora la comunicazione formale da parte della presidenza del Senato sul riassetto che prevede la presenza di un solo esponente. E così sia Mario Mauro sia Giovanni Mauro si sono presentati in Commissione, votando contro il parere e mandando sotto il governo nonostante anche la presidente Anna Finocchiaro, che per prassi non vota, si sia espressa a favore. Il nodo politico, invece, è dentro Ncd e infatti, a quanto si è appreso, Angelino Alfano ha convocato una riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato per fare chiarezza. Oltre a Torrisi, a insospettire il Pd sono state le assenze in commissione di Augello e Quagliariello. Entrambi hanno addotto l'assenza a un disguido ma, hanno spiegato tra i dem, «i due hanno voluto mandare un segnale politico ad Alfano prima ancora che a Renzi».

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