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INCONTRO 10 Giugno Giu 2015 2306 10 giugno 2015

La sponda di Berlusconi a Putin: «Il governo revochi le sanzioni alla Russia»

Colloquio a Fiumicino tra il Cav e il leader del Cremlino, amici di lunga data. Silvio: «Presenteremo mozione alla Camera».

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Silvio Berlusconi e Vladimir Putin

Vladimir Putin trova la sponda del vecchio amico Silvio Berlusconi sull'eliminazione delle sanzioni alla Russia. Dopo il vertice con Renzi, a Milano per la giornata nazionale della Russia all'Expo, il leader del Cremlino ha chiuso la sua giornata italiana con un colloquio di 30 minuti col Cav a Fiumicino.
«Domani presenteremo alla Camera una mozione che si rivolge al governo per non continuare nelle sanzioni verso la Russia, sanzioni che ledono i nostri interessi per degli importi molto consistenti», ha detto l'ex presidente del Consiglio al termine dell'incontro, conclusosi con un abbraccio.
IL CAV: «NECESSARIA UNA COLLABORAZIONE CON LA RUSSIA». «Gli italiani, gli europei della mia generazione, sono vissuti per decenni sotto l'incubo di due arsenali nucleari contrapposti dove l'arrivo di un folle poteva scatenare una guerra, ciascuno dei quali in grado di distruggere dieci volte la popolazione del pianeta. Quando nel 2002, e lo abbiamo ricordato stasera con Putin, riuscimmo a fare il Trattato della Nato con la Federazione russa, noi ponemmo fine a quell'incubo», ha proseguito Berlusconi. «Credo», ha dunque concluso, «che dobbiamo ricordarlo ed auspicare che, pure in questa assoluta carenza di leadership nell'Occidente, si riesca a far venir fuori di nuovo il buon senso e riprendere quei rapporti con la Russia che avevano portato al cambiamento da me voluto dal G7 al G8. Rapporti che sono così necessari per una collaborazione su un piano globale».
UN'AMICIZIA LUNGA OLTRE 10 ANNI E SPESSO CRITICATA. L'ultimo incontro tra i due risale allo scorso 17 ottobre quando al termine della cena con i capi di Stato e di governo in occasione del vertice Asem, il presidente russo raggiunse a notte inoltrata il Cavaliere a via Rovani, residenza milanese dell'ex capo del governo: che per l'occasione ottenne il permesso dal tribunale di sorveglianza del capoluogo lombardo di poter trascorrere una notte lontano da Arcore, sua dimora 'obbligata' nel periodo in cui doveva scontare la pena ai servizi sociali. Un incontro che andò avanti fino alle prime ore del mattino all'insegna di una cena a base di prodotti italiani (tartufo bianco e diversi tipi di formaggi) a cui presero parte anche i figli di Berlusconi. Il legame (spesso oggetto anche di critiche) tra i due leader dura ormai da più di dieci anni.
Nel corso di questi anni, non sono mancate da parte di Berlusconi attestati di stima e critiche alla decisione di sanzioni contro la Russia, così come da parte di Putin non è venuta meno la difesa del Cavaliere rispetto alle sue vicende giudiziarie ed il riconoscimento del suo ruolo politico. A rendere nota al mondo la loro amicizia fu una foto risalente al 3 febbraio 2003 e ormai divenuta celebre in cui i due si mostravano sorridenti con colbacco di pelliccia, il tipico copricapo russo, a Zavidovo, la dacia di Putin a 100 chilometri di Mosca.
DAI SOGGIORNI NELLA DACIA ALLE VISITE A VILLA CERTOSA. Al di là dell'amicizia però, gli incontri tra Berlusconi e Putin vengono spesso trasformati, da colloqui informali a veri e propri summit di lavoro, come quella volta che, nell'ottobre del 2009, il viaggio dell'ex premier a San Pietroburgo si trasformò in vertice con amministratori locali, dirigenti di azienda, e persino una teleconferenza con il premier turco Erdogan.
Celebri sono i soggiorni del Cavaliere nella dacia del presidente russo e quelli di Putin in Sardegna a villa Certosa. Non passò poi inosservato l'invito che il capo del Cremlino fece al Cavaliere, non più presidente del Consiglio, nel maggio 2012 in occasione del suo insediamento alla presidenza russa dopo la vittoria elettorale. In quell'anno Berlusconi si recò ben tre volte in Russia, non solo per occasioni formali ma anche per trascorrere un week end con 'l'amico Volodia'. Visite spesso ricambiate, tanto che il leader russo non ha mancato mai l'occasione nel corso dei suoi viaggi in Italia di passare del tempo con 'l'amico Silvio'.
Nel 2013, infatti, in occasione di un viaggio ufficiale in Italia, Putin concluse la giornata di incontri formali (anche in quell'occasione vide il Papa) proprio con Berlusconi a palazzo Grazioli. L'ultimo contatto ufficiale, prima del nuovo faccia a faccia, risale a Capodanno quando il presidente russo chiamò Arcore per fare gli auguri di buon 2015 al Cavaliere.

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