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INCONTRO 10 Giugno Giu 2015 2141 10 giugno 2015

Papa a Putin: «Serve uno sforzo per la pace in Ucraina»

Udienza privata del presidente russo in Vaticano: «Rispettare il patto di Minsk e ricostruire il dialogo».

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Vladimir Putin in visita privata da Papa Francesco in Vaticano.

Un incontro lungo, 50 minuti, per cercare insieme una via per la pace. In Medio Oriente, ma soprattutto in Ucraina. Il presidente russo Vladimir Putin è stato ricevuto il 10 giugno in udienza da Papa Francesco. E proprio sull'Ucraina il pontefice ha chiesto di «impegnarsi in un sincero e grande sforzo per la pace». Il leader russo e il pontefice hanno convenuto «sull'importanza di ricostruire un clima di dialogo», ha riferito il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, «e che tutte le parti si impegnino per attuare gli accordi di Minsk». E poi Francesco ha fatto presente l'emergenza umanitaria, chiedendo corridoi per chi vuole portare aiuto nella regione.
CRISI IN SIRIA E IRAQ SUL TAVOLO. Altro argomento sul tavolo quello delle crisi in Medio Oriente, in Siria e in Iraq, e la difesa delle minoranze in quelle aree, in particolare i cristiani, che continuano ad essere perseguitati. E in questo caso per perseguire la pace ci vuole - hanno convenuto il Papa e Putin - «l'interessamento concreto della comunità internazionale».
La pace dunque in primo piano. E non a caso Papa Francesco ha regalato, come spesso fa negli incontri in Vaticano con i governanti, il medaglione del pontificato che raffigura l'Angelo della Pace. «Vince tutte le guerre e parla di solidarietà fra i popoli», ha detto Bergoglio.
PUTIN ARRIVATO IN RITARDO CON UN CORTEO DI 13 AUTO. L'incontro tra il Papa e Putin, previsto in un primo tempo alle 17, è slittato di oltre un'ora. Come nel precedente incontro, il 25 novembre del 2013, il presidente russo è arrivato in Vaticano con grande ritardo. I 50 minuti di due anni fa sono addirittura diventati un'ora e 10. Un corteo di 13 tra auto e minivan, con la lunga Mercedes dai vetri oscurati che conduceva il leader russo, è arrivata dopo le 18 in una via della Conciliazione piena di curiosi ad attendere l'arrivo del politico dalle transenne. Già nel pomeriggio erano state rafforzate le misure di sicurezza in tutta l'area. Ad accogliere Putin è stato il prefetto della Casa Pontificia, monsignor George Gaenswein, che si è rivolto all'ospite nella sua lingua tedesca. E in tedesco è anche il saluto del Papa, willkommen, e il congedo finale, danke.
NON TOCCATO IL TEMA DI UN POSSIBILE VIAGGIO DEL PAPA IN RUSSIA. Per il resto un colloquio denso, più lungo della media (quasi un'ora) con l'aiuto dell'interprete per trovare una soluzione di pacificazione nelle aree più calde del pianeta. Per cercare di arginare quella terza guerra mondiale a pezzi di cui parla spesso Papa Francesco. Cominciando proprio da quel conflitto in cui la Russia è parte. Una richiesta all'impegno ma anche una mano tesa a un Putin sostanzialmente isolato nello scacchiere internazionale. «È stato un grande piacere, onore, incontrarla, arrivederla», è stato il saluto del presidente russo. A Mosca? Il tema di un possibile viaggio di Bergoglio in Russia, non sarebbe stato toccato. Non basta il rapporto cordiale con il presidente perché in questo fondamentale è anche il cammino ecumenico tra Roma e il patriarcato ortodosso di Mosca. Percorso pieno di ostacoli, che vengono dalla storia, tanto che mai nessun Papa ha varcato i confini della Russia.

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