Maria Elena Boschi 150611213834
LAVORO 11 Giugno Giu 2015 2138 11 giugno 2015

Jobs act, congedo parentale raddoppiato e tetto alla Cig di 24 mesi

Il Cdm approva i decreti legislativi. Sussidi di disoccupazione per 2 anni. Poletti: «Rinvio sul salario minimo».

  • ...

Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi.

Congedo parentale raddoppiato e taglio alla Cig, la cassa integrazione in deroga, che passa da 48 a 24 mesi. Sono queste le principali novità varate dal Consiglio dei ministri, che nella serata di giovedì 11 giugno ha «approvato in via definitiva due decreti delega che avevano già svolto il proprio iter parlamentare» e che quindi entreranno subito in vigore. Altri quattro decreti sono stati approvati in via preliminare.
POLETTI: «NON AFFRONTATO IL TEMA DEL SALARIO MINIMO». «L'unico argomento di delega che non è stato affrontato è quello del salario minimo», ha chiarito al termine del Cdm il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. «In un anno tutti i decreti delega del jobs act sono stati realizzati, abbiamo esaurito il lavoro sulla riforma del mercato lavoro in modo efficace e rapido», ha aggiunto il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi.
Queste le linee che caratterizzano ciascuno dei decreti.

CONCILIAZIONE TEMPI DI VITA E LAVORO: PIÙ TEMPO PER IL CONGEDO. Il decreto, manca solo l’ok definitivo, allunga il tempo per fruire del congedo parentale facoltativo portandolo da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito, la cui durata resta comunque di 6 mesi. Inoltre si riduce da quindici a cinque giorni il periodo di preavviso al datore di lavoro. In arrivo anche la possibilità di `trasformare´ il congedo parentale in part-time al 50%.

CIG, SI CAMBIA. Via libera a un uovo tetto per la durata massima della cassa integrazione guadagni (24 mesi ma in un `quinquennio mobile´), con contributi proporzionati all’utilizzo della cig, quindi più alti per le imprese che la usano di più, insieme ad una riduzione per tutte dell’aliquota ordinaria versata mensilmente. Un premio, in termini di mesi di cig in più, per le imprese che ricorrono alla solidarietà. In un meccanismo di bonus-malus. Estensione, attraverso un contributo ad hoc, della cassa anche alle Pmi (oltre 5 dipendenti), finora tutelate attraverso la cassa in deroga a carico della fiscalità generale.

AGENZIA UNICA PER LE ISPEZIONI DEL LAVORO. «Viene istituita l'Agenzia ispettorato del lavoro», ha detto Poletti in conferenza stampa. «Per rendere più razionale» la lotta alle illegalità.
Il nuovo organismo integrerà i servizi ispettivi di ministero del Lavoro, Inps e Inail. Si razionalizzerà la rete presente sul territorio e ciò determinerà anche dei movimenti a livello di personale. L'operazione dovrebbe anche portare a dei risparmi in termini di spesa pubblica.

AGENZIA NAZIONALE PER L'OCCUPAZIONE. È prevista l'istituzione di un'Agenzia nazionale per l'occupazione, partecipata da Stato, regioni e province autonome, vigilata dal ministero del Lavoro. Si prevede anche il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle linee di indirizzo generali dell’azione della nuova Agenzia, che avrà competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e Aspi.

SEMPLIFICAZIONI E CONTROLLI A DISTANZA. Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici in materia di lavoro, con particolare riguardo alle dimissioni in bianco e al Durc. Il tutto passando anche per i canali digitali, che avranno spazio anche in tema di controlli a distanza (a proposito si parla della possibilità per i datori di lavoro di sorvegliare sull’utilizzo di dispositivi tecnologici, come tablet e smartphone, a disposizione dei dipendenti).

RIORDINO FORME CONTRATTUALI, ADDIO A CO.CO.PRO DAL 2016. Sul riordino delle forme contrattuali si prevede il superamento dei contratti di collaborazione a progetto dal 2016 e dell'associazione in partecipazione. Si punta sul lavoro subordinato, che viene esteso anche alle attuali collaborazioni che però sono «esclusivamente personali», continuative e che vedono l'organizzazione diretta del tempo e dei luoghi di lavoro. Per i voucher il tetto annuo passa da 5 mila a 7 mila euro. Riguardo alle mansioni, si prevede che, nei casi di ristrutturazione o riorganizzazione l'impresa potrà modificare le mansioni del lavoratore anche sul livello di inquadramento inferiore, senza modificare il trattamento economico, fatta eccezione per quello accessorio.

Correlati

Potresti esserti perso