Samantha Comizzoli Attivista 150613163322
PALESTINA 13 Giugno Giu 2015 1645 13 giugno 2015

Israele, arrestata blogger italiana

L'attivista Samantha Comizzoli  manifestava in Cisgiordania contro l'occupazione.

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L'attivista e blogger italiana Samantha Comizzoli, in Palestina da oltre un anno, è stata arrestata il 12 giugno dalla polizia israeliana a Nablus, in Cisgiordania, mentre, come ogni venerdì, stava manifestando assieme ad altre persone alle porte del villaggio Kufr Qaddom contro la presenza dell'esercito di Israele nei Territori palestinesi.
Secondo fonti diplomatiche italiane, la donna si troverebbe agli arresti all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, in attesa di essere espulsa da Israele a causa di un visto di soggiorno scaduto da più di un anno.
Al momento del fermo, Comizzoli sarebbe stata trovata in possesso di una carta d'identità palestinese contraffatta. L'attivista si rifiuterebbe di rispondere alle domande della polizia e avrebbe iniziato lo sciopero della fame, ritenendosi prigioniera politica.

La Farnesina, che conferma l'arresto, segue la vicenda attraverso l'ambasciata italiana di Tel Aviv, che è in stretto contatto con le autorità israeliane e con la donna.
Un conoscente italiano dell'attivista ha raccontato di essere stato contattato la mattina del 13 giugno, dall'ambasciata italiana a Tel Aviv, e di aver ricevuto la comunicazione che la donna si trova in isolamento nel carcere israeliano dello scalo cittadino.
«Mi hanno presa», è il suo ultimo post su Twitter. A Torino, questo sabato pomeriggio gli amici di Comizzoli hanno organizzato una manifestazione di solidarietà, alle 17, sotto la sede Rai di via Verdi.
Poche settimane fa era uscito il suo documentario Israele - il cancro, un racconto delle violenze e degli abusi dell'esercito israeliano contro i palestinesi.

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