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PRESIDENZIALI 13 Giugno Giu 2015 1930 13 giugno 2015

Usa, il primo comizio di Hillary Clinton

Più diritti a donne, gay, lavoratori e immigrati. Standing ovation a New York.

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Hillary Rodham Clinton ha aperto ufficialmente la sua corsa presidenziale con un comizio di sinistra.
«Basta privilegi per pochi. Stiamo ancora lottando per uscire dalla crisi e i benefici della ripresa non sono ancora per tutti. Quello che voglio è un'economia che funzioni per gli americani di tutti i giorni, non solo per chi sta al top della nostra società. Per questo mi sono candidata a presidente degli Stati Uniti d'America», ha promesso Hillary vestita di un azzurro acceso, di fronte a migliaia di statunitensi radunati nel parco newyorkese di Roosevelt Island.
STANDING OVATION. Ed è stata Standing ovation per il primo discorso pubblico dell'ex segretario di Stato americano, e moglie dell'ex presidente democratico.
I repubblicani «cantano sempre la stessa canzone, Yesterday». Salvo «qualcuno fuori dal coro», ha concesso, attaccando i suoi avversari in campagna elettorale, dal giovane Marco Rubio a Jeb Bush (fratello di George W. e figlio di George Bush), in procinto di annunciare la sua candidatura il 15 giugno.

Più diritti a immigrati, gay, donne e lavoratori: il manifesto di Hillary

Hillary Clinton al primo comizio pubblico per le Presidenziali del 2016 (Ansa).


Nel manifesto Clinton ci sono anche una «riforma complessiva delle politiche d'immigrazione, che salvi milioni di persone dall'espulsione», la «lotta senza quartiere alle discriminazioni verso gay, lesbiche e transgender», la proposta di far considerare i «diritti delle donne come diritti umani».
Infine le conquiste sindacali: «43 milioni di lavoratori americani hanno zero giorni di malattia retribuiti, questo è profondamente sbagliato», ha denunciato, «l'America deve continuare ad affermare la sua leadership per la pace, la sicurezza e la prosperità nel mondo, ma per essere forti all'estero, si deve prima di tutto essere forti in casa propria».
«Per questo», ha aggiunto, «dobbiamo anche riformare il governo e rivitalizzare la nostra democrazia».
A CACCIA DI ELETTORI LIBERAL. Apprezzata tra i radical chic della Grande mela, Hillary la tosta punta a convincere la sinistra liberal, gli obamiani poco entusiasti di lei e in generale il giovane ceto medio in espansione della nuova America multietnica che la sua candidatura democrat è giusta.
«I primi 25 manager di hedge fund in America guadagnano più di tutte le insegnanti della scuola materna messe insieme. Avete portato il nostro Paese sulle vostre spalle. Ora è il vostro momento!», ha esortato, raggiunta sul palco dal marito Bill e la figlia Chelsea. Ce la farà nel 2016?

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