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ANNUNCIO 16 Giugno Giu 2015 1915 16 giugno 2015

Scuola, Renzi: «No assunzioni per colpa degli emendamenti»

Il premier a Porta a Porta: «Il provvedimento sui 100 mila precari non riuscirà ad essere approvato in tempo». La Buona scuola slitta di un anno. Sel denuncia: «È un ricatto, perché non procede per decreto?».

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Renzi 1 passa al contrattacco. Il premier, ospite di Porta a Porta, a proposito delle opposizioni che a suo giudizio stanno rallentando la riforma della scuola, ha annunciato che i 100 mila precari in attesa di stabilizzazione non saranno assunti a settembre, per colpa degli emendamenti piovuti in commissione.
«Quest'anno, con tremila emendamenti in commissione, non si riesce ad assumere i 100 mila precari della scuola a settembre. Le scelte dell'opposizione hanno come conseguenza che il provvedimento non riuscirà ad entrare in vigore in tempo», ha spiegato il presidente del Consiglio. La Buona scuola slitta, quindi, di un anno.
CONFERENZA NAZIONALE SULLA SCUOLA A LUGLIO. «Faccio tesoro del suggerimento di Lula: se sei convinto di aver ragione, ma hai l'opinione pubblica contro, fai una conferenza nazionale, racconti la tua proposta, ascolti le critiche e poi decidi. A inizio luglio faccio una conferenza sulla scuola, sento tutti, dai sindacati alle famiglie per un giorno, e dopo si decide», ha rilanciato Renzi.
SPERANZA: «CONFRONTO RIAPERTO». Il deputato del Partito democraticoRoberto Speranza ha dato una sua personale interpretazione dell'annuncio del premier: «Renzi accetta l'idea di riaprire confronto con il mondo della scuola. È una scelta giusta. La riforma va fatta con insegnanti e studenti», ha scritto su Twitter.


SEL: «CINICO RICATTO». Di segno opposto i commenti che arrivano da Sinistra ecologia e libertà: «Il ricatto di Renzi è quanto di più cinico e inaccettabile si possa immaginare», hanno detto Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto-Sel e Alessia Petraglia, senatrice e membro della commissione Istruzione. «Non c'è nessun ostruzionismo, si è appena iniziato a votare in commissione per volontà del governo e del Pd. La verità è che Renzi teme il voto della commissione e per evitare di confrontarsi con il parlamento non esita a usare come ostaggi 100 mila lavoratori precari».
«LA SOLUZIONE: STRALCIARE LE ASSUNZIONI». Se il problema fossero i troppi emendamenti, argomentano le rappresentanti di Sel, «la soluzione è semplice: approvare lo stralcio della parte riguardante le assunzioni e varare un piano pluriennale. Procedere con un decreto per le assunzioni. Non ci pare che lo strumento gli sia sgradito. Possibile che proprio quando si tratta della vita di decine di migliaia di lavoratori non si possa ricorrere a un decreto?».

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