Roma Marino 150610205613
SCARICABARILE 17 Giugno Giu 2015 1407 17 giugno 2015

Marino, Orfini: «Decidano i cittadini»

Dopo gli attacchi di Renzi, per il dem l'ultima parola spetta ai cittadini.

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Matteo Orfini del Pd.

Giorni pesanti per Ignazio Marino. Il sindaco di Roma, preso di mira per lo scandalo Mafia Capitale, è nelle mani di...e qui non si capisce bene di chi.
L'ultima parola l'ha pronunciata un pilatesco Matteo Orfini, commissario del Pd romano. «Marino non resta o va via dal suo posto perché lo decide Orfini o Renzi, la sua fonte di legittimazione sono i cittadini che lo hanno votato ed eletto».
QUESTIONE DI GRADIMENTO. Già, i cittadini. I quali, però, lo piazzano - stando a una classifica di IprMarketing - 82esimo tra i sindaci d'Italia (con il 49% dei consensi).
A dirla tutta però, voce in capitolo ce l'ha pure il prefetto di Roma Franco Gabrielli. «Quando si ritornerà alla normalità», ha messo in chiaro Orfini, «dopo la relazione di Gabrielli che dirà che non c'è bisogno dello scioglimento del Comune, noi siamo consapevoli che c'è la necessità di un salto di qualità dell'azione amministrativa».
LE ESTERNAZIONI DI RENZI. In caso il Comune non fosse sciolto, dunque Marino dovrà tirare fuori gli attributi. Renzi, a riguardo, non ha usato giri di parole. «Se sa governare vada avanti o torni a casa», ha tuonato il premier a Porta a Porta.
Una mano tesa se confrontata all'esternazione non proprio amichevole affidata alla Stampa. «Se fossi in Marino non sarei sereno».
Il Pd, sia chiaro ha ribadito Orfini, «non ha mollato Marino che ha vinto le primarie (già le primarie che il segretario premier vorrebbe rottamare) ed è il sindaco eletto che ha il dovere di governare questa città».
Meglio a questo punto che a 'decidere' siano i cittadini.

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