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ATTACCO 17 Giugno Giu 2015 1145 17 giugno 2015

Migranti, Matteo Salvini contro papa Francesco

Appello di Francesco per la Giornata dei rifugiati. Il leader della Lega replica: «Non ci serve il suo perdono». Intanto l'Ungheria alza un muro al confine con la Serbia.

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Matteo Salvini, leader della Lega Nord.

Matteo Salvini torna a parlare di immigrazione e se la prende pure con papa Francesco.
Il pontefice, nei giorni dei discussi sgomberi a Ventimiglia e dell'annuncio dell'Ungheria di costruire un muro ai confini con la Serbia, ha ricordato i tanti che cercano «rifugio lontano dalla loro terra» e «una casa dove poter vivere senza timore, perché siano sempre rispettati la loro dignità», incoraggiando «l'opera di quanti portano loro un aiuto» e auspicando che «la comunità internazionale agisca in maniera concorde e efficace per prevenire le cause delle migrazioni forzate».
BERGOGLIO: «PERDONIAMO CHI NON LI ACCOGLIE». «Vi invito tutti», ha detto Francesco nel suo appello per la Giornata dei rifugiati, «a chiedere perdono per le persone e le istituzioni che chiudono la porta a questa gente che cerca vita, una famiglia, che cerca di essere custodita».
Salvini però la pensa diversamente: «Diciamo con rispetto al papa» - ha dichiarato - «che non abbiamo bisogno di essere perdonati, pecchiamo come tutti ma ci sentiamo buoni e generosi più di altri pseudo cattolici che dicono c'è posto per tutto il mondo».
«IL PAPA? ALL'INIZIO MI PIACEVA». «Quanti rifugiati ci sono in Vaticano?», ha detto provocatoriamente il leader della Lega in collegamento con Radio Padania commentando le parole di Bergoglio. «Il problema è che i rifugiati sono un quarto di quelli che arrivano, noi non abbiamo bisogno di essere perdonati». E ha aggiunto: «Vedo anche che il papa andrà a Torino, prosegue, e incontrerà dei rifugiati, chissà se incontrerà anche dei torinesi sfrattati o disoccupati o vedrà solo dei profughi?». Questo papa, ha concluso, «mi piaceva tanto all'inizio, adesso boh».

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