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LAVORO 18 Giugno Giu 2015 1305 18 giugno 2015

Jobs Act, polemica sul controllo a distanza

Camusso contro il controllo a distanza. Ma è in linea con l'Ue? Ni. Poletti rassicura.

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Susanna Camusso, segretario della Cgil.

I sindacati, Cgil in testa, si schierano contro la rottamazione di un altro pezzo dello Statuto dei lavoratori: l'articolo 4 che norma il controllo a distanza dei lavoratori da parte delle aziende solo dietro accordo con le rappresentanze sindacali aziendali sulle modalità di utilizzo delle apparecchiature.
CAMUSSO CONTRO IL GRANDE FRATELLO. Susanna Camusso non usa giri di parole: «La norma sul controllo a distanza è spionaggio contro i lavoratori» e «un grande fratello». «Sono molto preoccupata», ha aggiunto la segretaria nazionale della Cgil, «siamo di fronte a un'idea della vita della persone sconvolgente che impedisce al lavoratore di essere libero».
Dal canto suo il ministero ha assicurato che la norma sui controlli a distanza contenuta nel decreto attuativo del Jobs act non prevede alcuna liberalizzazione ed è «in linea con le indicazioni del Garante della Privacy». La legge, secondo il ministro Giuliano Poletti, «adegua la normativa contenuta nello Statuto dei lavoratori alle innovazioni tecnologiche».

Dalla Costituzione all'Europa: i limiti al controllo dei lavoratori

Una catena di montaggio.

La video sorveglianza sul posto di lavoro, dunque, potrebbe non trovare più limiti. Nonostante il diritto alla privacy del lavoratore sia sancito da una serie di documenti, a partire dalla Costituzione.
L'articolo 41 recita: «L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali».
Ma anche l'Europa ci tiene sott'occhio.
I DOCUMENTI E LE CARTE. Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa afferma che l’uso dell’informatica deve essere guidato da regole volte a «minimizzare il rischio di violazione dei diritti e libertà fondamentali dei lavoratori», mentre la Convenzione europea dei Diritti dell’uomo assicura il diritto alla «vita privata» includendo al suo interno le attività lavorative.
Esistono poi la raccomandazione del 2010 del comitato dei ministri del Consiglio Ue relativa alla protezione degli individui nell’ambito delle procedure automatizzate di utilizzo dei dati personali nell’ambito del “profiling”, i Principi guida per la protezione degli individui nell’ambito della video sorveglianza, e infine, la Carta sociale europea e il codice sulla protezione dei dati personali dei lavoratori dell’Ufficio Internazionale del Lavoro del 1997.
LA RACCOMANDAZIONE DELL'UE. Il primo aprile 2015, il Consiglio d'Europa ha rivolto agli Stati membri una raccomandazione sulle leggi circa lavoro, privacy e nuove tecnologie. In primo luogo l'Ue stabilisce che il controllo a distanza deve avere come fine la protezione della sicurezza dei lavoratori. Nessuna sorveglianza dovrà essere effettuata in luoghi ricreativi, e spogliatoi. Il tutto poi deve passare da un confronto con i sindacati.

Le proposte Fincantieri ed Elior

I precedenti sul controllo a distanza dei lavoratori avevano scatenato più di una polemica, Fincantieri, per esempio, aveva chiesto di applicare un microchip negli scarponi o nei caschi degli operai. Pur sottolineando che non sarebbero stati usati per il monitoraggio. «Fosse per noi metteremmo dei microchip negli scarponi dei lavoratori per sapere dove sono esattamente», aveva detto l'ad Giuseppe Bono lo scorso luglio. Un'idea che poi si è trasformata in una proposta concreta.
Anche l'Obi - catena di negozi di bricolage - di Piacenza aveva pensato a un braccialetto vibrante per controllare i tempi di risposta ai clienti. Poi, però, non se ne fece nulla.
Andò a buon fine, invece, la pensata del gruppo Elior, gestore dei bar degli autogrill MyChef di Bologna, che chiese ai dipendenti di indossare una cintura con Gps durante i turni di notte.

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