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SCUOLA 18 Giugno Giu 2015 1910 18 giugno 2015

Pd, sfida a Renzi sulla scuola: «Ecco il decreto per l'assunzione dei prof»

Il senatore Tocci pubblica sul suo sito il testo (pdf). E lo invia al Miur.

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Il primo ministro Matteo Renzi ha lanciato la sfida alla minoranza dem sulla riforma della scuola. E la sfida è stata raccolta.
ASSUNZIONI RIMANDATE? Il 16 giugno il premier ha dichiarato dal salotto di Porta a Porta: «Quest'anno con tremila emendamenti mi pare difficile che si assumano i precari. Si andrà al prossimo anno». Salvo poi specificare che sul nodo professori le decisioni verranno prese a luglio.
In realtà le assunzioni, imposte da una sentenza della Corte di giustizia Ue, potrebbero essere stralciate e approvate per decreto. Il testo per il possibile piano assunzioni è stato già inviato al ministero dell'Istruzione. Lo ha scritto il senatore e dissidente piddino Walter Tocci.
EMENDAMENTI PER TUTTI GLI ABILITATI. La minoranza aveva già presentato emendamenti al ddl per un «piano poliennale di assunzioni», aperto agli «abilitati che sono stati formati e selezionati proprio a partire dal reale fabbisogno del sistema scolastico», e cioè anche a chi ha vinto i concorsi per i Tfa e gli altri corsi che hanno sostituito le Ssis e hanno ottenuto l'abilitazione.
DECRETO PER I PROF DI GRADUATORIE E CONCORSO. In attesa dell'approvazione del disegno di legge, però, Tocci ha deciso di scrivere il testo di un decreto che assicuri che a settembre inizino le assunzioni «per gli iscritti alle graduatorie a esaurimento, i vincitori e gli idonei dell'ultimo concorso». La norma è compostadi soli tre articoli e prevede le stesse coperture finanziare stabilite dal governo: 2 miliardi di euro.
«Il Ministero», spiega il senatore in un post del 18 giugno, «dice che non si può fare perché le assunzioni sarebbero legate all'approvazione dell'intero disegno di legge. Non è vero. Abbiamo già dimostrato che le nuove procedure di chiamata - ambiti e chiamate del preside - sono rinviate all'anno scolastico successivo e quindi è possibile assumere quest'anno i centomila con le norme vigenti».
VOGLIAMO AIUTARE IL GOVERNO. E prosegue: «Vogliamo pensare che il ritardo dipenda solo dalla difficoltà di immaginare le norme per avviare le procedure prima dell'approvazione del disegno di legge. Abbiamo fiducia nel nostro governo e vogliamo aiutarlo a uscire dal blocco decisionale. Per questo abbiamo scritto il testo del decreto legge. È già stato inviato alla Ministra Giannini che siamo sicuri lo farà valutare - e se necessario correggere - dagli uffici». Il sasso è stato lanciato. Difficile che Renzi lo raccolga, a meno che la proposta non ottenga un ampio sostegno.

Ecco il testo completo inviato al ministero dell'Istruzione (pdf).

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