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ISTRUZIONE 19 Giugno Giu 2015 1154 19 giugno 2015

Scuola, Rosato: «Assunzioni in tempi rapidi»

Il capogruppo Pd: «C'è l'intenzione di farlo, ma l'opposizione deve collaborare».

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Ettore Rosato, capogruppo alla Camera del Pd.

Non ci sono scuse: il decreto per l'assunzione dei 100 mila precari della scuola va approvato in fretta. I malumori della minoranza Pd di fronte all'ipotesi di un rinvio, sembrano aver portato a una sintesi.
«C'è tutto l'impegno del governo per andare avanti con le assunzioni e rispettare i tempi», ha confemrato il 19 giugno il capogruppo del Partito democratico alla Camera, Ettore Rosato, al termine di una riunione Palazzo Chigi sulla scuola.
«3 MILA EMENDAMENTI SONO TROPPI». «C'è l'intenzione per approvare il provvedimento sulla scuola il più rapidamente possibile ma chiediamo allo stesso tempo alle opposizioni di collaborare perché con 3 mila emendamenti non si può approvare la riforma e se si continua così è solo un modo per rallentare i tempi».
Il 18 giugno, alla vigilia dell'incontro, Walter Tocci aveva deciso di pubblicare online il testo del decreto (leggi il pdf), ribadendo come fosse possibile stralciare le assunzioni dal resto del provvedimento.
Le parole di Matteo Renzi a Porta a porta, erano state: «quest'anno con tremila emendamenti mi pare difficile che si assumano i precari, si andrà al prossimo anno», possono dunque essere smentite dai fatti. Ma bisogna remare tutti nella stessa direzione».
Che da parte della maggioranza ci sia l'intenzione di accelerare il lavoro in commissione è stato confermato anche da altre fonti del Pd dopo la riunione della mattina del 19 giugno col premier.
È incomprensibile, ha osservato uno dei partecipanti alla riunione al termine dell'incontro, che una parte del sindacato si metta contro il più grande piano assunzionale della storia della Repubblica.
POSSIBILE IL RICORSO ALLA FIDUCIA. Alla riunione, durata circa due ore, erano presenti tra gli altri i ministri Stefania Giannini e Maria Elena Boschi, il sottosegretario Davide Faraone, i capigruppo Luigi Zanda ed Ettore Rosato, Andrea Marcucci, Francesca Puglisi, Maria Coscia e diversi parlamentari che si occupano di scuola.
I relatori sono decisi a lavorare fino all'ultimo per presentare martedì 23 giugno in commissione al Senato un pacchetto di modifiche al ddl scuola che faccia sintesi sui temi più dibattuti, come la valutazione degli insegnanti.
Ma se la proposta di mediazione e dialogo non dovesse essere accolta e i gruppi dovessero mantenere i quasi 3.000 emendamenti, non si esclude di portare in Aula il testo dei relatori e mettere la fiducia già giovedì o venerdì.

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