David Cameron Matteo 150513164826
IMMIGRAZIONE 22 Giugno Giu 2015 1243 22 giugno 2015

In attesa del summit Ue: gli inglesi lasciano i migranti sulle coste italiane

Cameron ne porta 914 a Taranto. Accordo Ue solo sulla missione in Libia.

  • ...

David Cameron e Matteo Renzi.

Sono 914 i migranti salvati nelle ultime ore nel Mar Mediterraneo dalla nave militare inglese 'Hms Bulwark' e trasportati sulle coste italiane.
Il premier britannico David Cameron mantiene la parola. «Pronti a fornire aiuti, ma non accoglieremo migranti», aveva detto all'indomani del summit Ue di aprile sull'emergenza immigrazione.
Il contributo britannico, aveva chiarito, «è subordinato alle giuste condizioni, ovvero che le persone salvate siano portate nei Paesi sicuri più vicini, come l’Italia e che non chiedano asilo nel Regno Unito».
Detto, fatto. Il 22 giugno la nave inglese ha portato 698 uomini, 133 donne e 83 minorenni sul molo san Cataldo del porto di Taranto. Una volta effettuato il salvataggio, gli inglesi si ritirano e lasciano, ancora una volta, l'emergenza umanitaria nelle mani dell'Italia.
La maggior parte dei profughi, dopo le procedure di identificazione e la visita al presidio medico, sarà smistata con i bus verso altre località. Solo poche decine dovrebbero rimanere a Taranto. Sono intervenute le forze dell'ordine, i vigili urbani, la protezione civile, il 118 e la Croce Rossa.
Il 30 maggio scorso la stessa nave inglese aveva portato a Taranto oltre 800 migranti: in quella occasione furono fermati 4 scafisti.
LA RICOLLOCAZIONE CHE NESSUNO VUOLE. È questo per ora il supporto che alcuni Stati membri stanno dando all'emergenza, in attesa del summit del 25 e 26 giugno nel quale i leader dei 28 dovrebbero approvare o respingere l'Agenda per l'immigrazione proposta dalla Comissione europea che prevede un piano obbligatorio di ricollocazione dei richiedenti asilo in tutti gli Stati membri secondo il sistema delle quote tanto criticato da numerosi governi Ue.
Oltre al Regno Unito, uno dei primi a criticare il sistema di redistribuzione è stata la Francia: il presidente François Hollande l'ha definito «senza senso» aprendo una mini crisi diplomatica con il governo di Renzi. La possibilità di negoziare e trovare un accordo ha poi rischiato di naufragare definitivamente con il braccio di ferro alla frontiera di Ventimiglia a causa del respingimento francese dei migranti intenzionati a lasciare l'Italia per proseguire oltralpe il loro viaggio della speranza in Europa.
«A Ventimiglia abbiamo solo applicato le regole di Dublino», ha ribadito Hollande durante il suo incontro con Renzi all'Expo di Milano, ma «i rimpatri vanno fatti con mezzi europei, non può essere un compito che l'Italia deve assumersi da sola», è il sostegno offerto dal capo dell'Eliseo. Che Renzi, dopo aver assicurato il rispetto di Dublino 2 (che obbliga il Paese su cui approdano quanti hanno diritto d'asilo a ospitarli sul proprio territorio, ndr), ha subito accolto chiedendo ancora una volta all'Europa un approccio «intelligente e solidale».
L'Eurosummit di lunedì 22 giugno a Bruxelles e il Consiglio europeo del 25 e 26 saranno il banco di prova definitivo di questa solidarietà europea.

Via alla missione militare in Libia contro gli scafisti: operativi da luglio

L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini.

Intanto per ora dell'Agenda Ue solo un punto sembra essere stato condiviso: il 22 giugno il lancio della prima fase della missione navale europea EuNavFor contro i trafficanti è stato approvato ufficialmente dai ministri degli esteri come 'punto A' senza discussione e all'unanimità. Lo ha comunicato l'Altro rappresentante per la Politica estera dell'Ue Federica Mogherini ricordando che «l'obiettivo sono i trafficanti, non i migranti».
La proposra di 'raid chirurgici' contro le barche che stanno per essere usate da scafisti e altre azioni di intelligence per «distruggere il modello di business» dei trafficanti era una delle proposte poste sul tavolo dei 28 durante il summit Ue di aprile. Sin dall'inzio però i diplomatici di alcuni Paesi hanno insistito sul fatto che per questo tipo di azioni sarebbe necessario un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu, e al momento con la Russia che ha il potere di opporre il veto al Consiglio, la missione è difficile.
Per ora quindi è a livello europeo che su è ottenuto il via libera. Sarà la portaerei italiana 'Cavour' la nave ammiraglia dell'operazione navale EuNavFor contro i trafficanti di esseri umani in Libia. Lo indicano fonti militari europee specificando però che nella prima fase di EuNavFor non è previsto l'uso di aerei caccia. I mezzi inizialmente a disposizione del contrammiraglio Enrico Credendino, capo della missione, sono complessivamente 5 navi militari, 2 sottomarini, 3 aerei da ricognizione, 2 droni e 3 elicotteri, con complessivamente «un migliaio» di soldati.
Il lancio della missione navale europea contro i trafficanti di esseri umani avviene «esattamente due mesi dopo» la riunione dei ministri degli Esteri e degli Interni a Lussemburgo decisa «dopo la morte di 900 persone nel Mediterraneo» e «quando tutti dicevano che serviva una riposta europea», ha ricordato Mogherini che si è detta poi «impressionata dall'unanimità e dalla velocità» con cui è stata lanciata la missione militare.
COME FUNZIONA L'OPERAZIONE. «Nei prossimi giorni» navi e aerei della missione navale EuNavFor si schiereranno nelle acque internazionali davanti alla Libia per la prima fase «dedicata alla raccolta di informazioni» per colpire nelle fasi successive la rete dei trafficanti. «Dalla prima settimana di luglio» la missione sarà «operativa», ma la «piena operatività è attesa entro il prossimo Consiglio Esteri» del 20 luglio. Lo indicano fonti militari europee specificando che la missione si avvarrà della partnership della missione anti-terrorismo della Nato.
La missione navale varata dalla Ue «fa parte di un'azione più ampia» che «funziona solo in con un'efficace strategia» di accoglienza perché «quando i migranti bussano alle nostre porte non possiamo evitare la domanda di come accoglierli», ha concluso Mogherini sottolineando che dal vertice dei capi di Stato e di governo di giovedì e venerdì prossimi «mi aspetto che dia una risposta efficace» sulla questione della ricollocazione degli aventi diritto all'asilo.

Correlati

Potresti esserti perso