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DOCUMENTI 23 Giugno Giu 2015 2221 23 giugno 2015

Caso Sofri, la lista dei coordinatori scelti dal ministero della Giustizia

Da Gherardo Colombo a Zevi. Chi sono gli incaricati. Che non hanno protestato.

 

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Adriano Sofri ha lasciato in un crescendo di polemiche. Ex leader di Lotta Continua, condannato a 22 anni e ritenuto colpevole da due sentenze della Cassazione di essere mandante dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi, Sofri era stato nominato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, con il decreto del 19 giugno 2015, tra i 18 coordinatori dei tavoli tematici degli Stati generali dell'esecuzione penale.
ORLANDO HA RAGIONE SULLA CONSULENZA. «Nessuna consulenza», ha dichiarato Orlando. E ha ragione. Il comitato di esperti scelti da via Arenula per predisporre le linee di azione per la riforma delle carceri erano stati nominati l'8 maggio.
Coordinatore il professore Glauco Giostra, membro laico del Csm in quota Pd oltre che presidente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Macerata. E poi, tra gli altri, il consigliere del ministro Orlando per le politiche penitenziarie, Mauro Palma, e Luigi Ciotti, presidente di Libera associazione contro le mafie, per un totale di nove esperti provenienti in maggioranza dal mondo accademico.

La nomina di Sofri è arrivata successivamente, quando sono stati istituiti i tavoli tematici per trattare tutte le problematiche relative alle carceri: dall'organizzazione dello spazio fisico delle prigioni, alle dipendenze, dalla condizione dei minori in carcere all' 'istruzione cultura e sport', tema di lavoro che doveva appunto essere coordinato dall'ex leader di Lotta Continua, che in carcere ha scontato una lunga pena, continuando a occuparsi di cultura e portando avanti la battaglia per i diritti umani.
ASSIEME A SOFRI PM E UOMINI DI STATO: NESSUNO HA PROTESTATO. Assieme a lui sono stati nominati magistrati come Gherardo Colombo (misure e sanzioni di comunità), architetti come Luca Zevi (spazio della pena), o procuratori della Repubblica come Sebastiano Ardita (operatori penitenziari e formazione), membri del Consiglio di Stato come Francesco Patroni Griffi (organizzazione e amministrazione dell'azione penale) e anche il capo dell'ufficio legislativo del ministero del Lavoro Stefano Visonà (lavoro e formazione). Peraltro, a meno che non ci sia sfuggito, nessuno di loro finora, conoscendo bene la situazione, aveva protestato pubblicamente dopo aver letto in quella lista il nome di Sofri.
INCARICO CON RIMBORSO SPESE. Sicuramente non lo ha fatto la radicale Rita Bernardini che a Lettera43.it si è detta dispiaciuta per il passo indietro del suo 'collega'. Anche Bernardini è stata condannata per «disobbedienza civile sulle droghe leggere» (definizione sua). Ed è da lei che abbiamo appreso prima che arrivassero le precisazioni del ministro Orlando che quello di Sofri non era un incarico pagato. Nell'articolo 4 del decreto è precisato: «Alle persone indicate nell'articolo 1 viene attribuito, ove competa, esclusivamente il rimborso spese documentate, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente».

Ecco il testo integrale del decreto del ministero con la lista degli incaricati e le norme che regolano il loro compito:

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