Stefano Fassina 150616143647
PASSO INDIETRO 24 Giugno Giu 2015 0856 24 giugno 2015

Fassina frena: «Non ho ancora lasciato il Pd»

Prima la decisione di lasciare il partito, poi il deputato ci ripensa.

  • ...

Lascio, non lascio, lascio...non lascio.
Stefano Fassina aveva annunciato di essere pronto a dire addio al Pd. «Io credo che sia il momento, per quanto mi riguarda, di prendere atto che non vi sono più le condizioni per andare avanti nel Pd e insieme ad altri proveremo a costruire altri percorsi», ha detto il deputato. «Altri percorsi che portano non a una testimonianza minoritaria, ma a fare una sinistra di governo su una agenda alternativa».

In tardissima serata però è arrivata una frenata: «Non ho ancora lasciato il Pd».
A fare traboccare il vaso, martedì, la decisione del governo di mettere la fiducia sul ddl scuola.
«È uno schiaffo al parlamento e all’universo della scuola che in questi mesi si è mobilitato per un intervento innovativo e di riqualificazione della scuola pubblica», ha detto. «Il testo del maxi emendamento predisposto dal governo si limita a qualche ritocco cosmetico senza dare le risposte necessarie al fine di cancellare la chiamata dei docenti da parte dei presidi, di introdurre un piano pluriennale di assunzione degli insegnanti precari, di rivedere l’iniquo finanziamento alle scuole private e, infine, di ridefinire le norme di delega».
«NO AL VOTO DI FIDUCIA». «Il Pd», ha concluso, «mette la fiducia su un testo che contraddice profondamente il programma sul quale siamo stati eletti. Inaccettabile il ricatto sulle stabilizzazioni. No al voto di fiducia».

Correlati

Potresti esserti perso