Stefano Fassina 150624154019
CENTROSINISTRA 24 Giugno Giu 2015 1521 24 giugno 2015

Fassina ufficializza l'addio: «Ho deciso, lascio il Pd»

L'annuncio in conferenza stampa dopo i tentennamenti della notte. «Con Civati e Cofferati per un'agenda alternativa».

  • ...

Pippo Civati e Stefano Fassina.

Il ripensamento è durato lo spazio di una notte.
Le strade di Stefano Fassina e del Partito democratico si sono ineluttabilmente separate in un caldo pomeriggio di fine giugno.
Lo strappo è stato ufficializzato nel corso di una conferenza stampa convocata dall'ex viceministro dell'Economia all'indomani dell'annuncio al circolo Capannelle.
«LE MIE RADICI IN PERIFERIA». «Ieri, in una sede del partito, ho, con sofferenza, annunciato che ho lasciato il Pd», ha esordito Fassina. «L’ho fatto in un circolo della periferia romana perché lì sono le mie radici, le persone che dobbiamo rappresentare e le persone a cui devo dare risposte». Sul nodo scuola, la goccia che ha fatto traboccare il vaso con la fiducia posta dal governo sul ddl, Fassina ha aggiunto: «È una scelta grave e insostenibile per il Pd».
Con lui esce dal partito anche la deputata Monica Gregori. «Nelle prossime ore formalizzeremo la scelta con una lettera al capogruppo Rosato e alla presidenza della Camera».
«LA SCUOLA È SOLO L'ULTIMO PASSAGGIO». Lo strappo di Fassina arriva dopo mesi travagliati, nei quali il deputato dem si è trovato a non condividere alcuni dei provvedimento più importanti del governo Renzi: «La scuola», ha spiegato Fassina, «è solo l'ultimo passaggio di una vicenda, dopo la delega lavoro e il cosiddetto Jobs Act. Non abbiamo condiviso le riforme costituzionali e la legge elettorale».
«PERCORSO CON CIVATI E COFFERATI». L'ex viceministro all'Economia ha poi mostrato interesse per l'iniziativa della coalizione sociale lanciata da Maurizio Landini e annunciato una prossima conferenza, il 4 luglio al teatro Palladium a Roma, con gli altri ex dem Civati, Cofferati e Pastorino: «Con loro ci ritroveremo per avviare un percorso politico sui territori, plurale, che possa raccogliere le tante energie che sono andate nell'astensionismo. Vogliamo provare a ricoinvolgerle per una sinistra di governo, ma con una agenda alternativa».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso