Cassazione Santacroce 150625194136
GIUSTIZIA INGOLFATA 25 Giugno Giu 2015 1941 25 giugno 2015

Cassazione strangolata da 135 mila processi pendenti

Il presidente Santacroce lancia l'allarme. Oltre 86 mila nuovi ricorsi. Il 46% dei civili iscritti prima del 2013. E il 61% dei penali è inammissibile. Perché la corte è al collasso.

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Il presidente della Corte di Cassazione Giorgio Santacroce.

Corsi e ricorsi storici. Per il dritto semantico o per rovescio letterale, l'espressione calza a pennello alla Cassazione. Perché i cassetti della Corte sono sempre più pieni di contenziosi pendenti. E la storia si ripete e si aggrava di anno in anno.
Un colesterolo che si accumula e rischia mandare al collasso l'operato dell'organo giudiziario.
La patologia è quella di «una grave crisi di funzionalità» che è «una vera e propria crisi di identità» secondo il presidente Giorgio Santacroce, che ha esposto la sua diagnosi all'Assemblea generale alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
TRE ANNI A 4 MESI PER AZZERARE LE CAUSE ARRETRATE. Ma quanto è grave il malato? «Ipotizzando l'impossibile sopravvenienza zero, occorrerebbero pur sempre tre anni e 4 mesi per azzerare le cause arretrate della Corte di Cassazione» (leggi i dati sulla Cassazione penale 2014 e civile 2014).

QUASI 135 MILA PROCESSI PENDENTI IN TOTALE. I processi pendenti (tra civili e penali) presenti in Cassazioni sono oltre 135 mila (5 mila in più del 2013): 34.143 penali, 100.778 civili. Quest'ultimo numero risulta essere il terzo valore più elevato in serie storica dal 2000 ad oggi: solamente negli anni 2006 e 2007 si sono superati i 100 mila procedimenti civili pendenti.

RICORSI IN ATTESA DI GIUDIZIO QUASI RADDOPPIATI DAL 1998. Il totale dei ricorsi in attesa di giudizio è quasi raddoppiato dal 1998, quando i processi pendenti erano circa 70 mila (24.317 penali e 45.834 civili).

86 MILA NUOVI RICORSI: +4% ALL'ANNO. Le iscrizioni in cancelleria centrale civile sono in crescita rispetto all’anno 2013 e pari a 30.303 procedimenti (+4,2% rispetto al 2013); 55.822 ricorsi penali sopravvenuti nel 2014 con una crescita rispetto al 2013 del 4,1%.

DEFINITI 81 MILA PROVVEDIMENTI. I procedimenti penali definiti sono stati 53.374 nel 2014 (+1% rispetto al 2013 quando erano stati 53.036) dei quali 32.549 inammissibili (il 61% del totale). I civili 28.198, il 6,5% in meno rispetto a quelli del 2013 (30.167).

OLTRE IL 46% DEI PROCESSI CIVILI ISCRITTI PRIMA DEL 2013. Il 46,5% dei procedimenti pendenti civili è stato iscritto prima del primo gennaio 2013, in particolare (7.883 pendenti) il 7,8% del totale sono pendenti da più di cinque anni.

DURATA MEDIA DEI RICORSI CIVILI DEFINITI DI 3 ANNI E 8 MESI. La durata media dei ricorsi civili definiti è di 44 mesi ed è il valore più alto fatto registrare in serie storica dall’anno 2000 (2 mesi in più rispetto allo scorso anno).

PROCESSI PENALI DEFINITI IN 7 MESI E 5 GIORNI MA LA PENDENZA CRESCE: +7%. L'eliminazione dei procedimenti penali ha registrato il suo valore massimo, in aumento di un punto percentuale rispetto al 2013. Inoltre, l'efficienza della Cassazione penale è confermata dai tempi di definizione che continuano ad essere brevi (7 mesi e 5 giorni).
Eppure tali successi non conducono alla diminuzione della pendenza che, invece, rispetto a quella registrata a fine 2013, cresce del 7,1%. Permane, infatti, un fattore che ostacola la diminuzione della pendenza: la sopravvenienza che ancora quest'anno risulta in crescita (+4,1% in più rispetto al 2013), anche a causa dell’iscrizione in Cassazione di un elevato numero di procedimenti inammissibili.

«TROPPI AVVOCATI»: OLTRE 58 MILA PATROCINATI IN CASSAZIONE. Santacroce ha definito «impressionante» il numero degli avvocati italiani, dei quali «ben 58.542» iscritti all'albo dei patrocinanti in Cassazione, un dato che «è un'altra anomalia del nostro sistema perché non si giustifica con una esigenza di mercato».

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