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POLEMICHE 26 Giugno Giu 2015 1649 26 giugno 2015

Gay Pride, «disgusto» Lega e Giovani democratici in corteo

A Milano sostegno Pd alla parata. Mentre il Carroccio va all'attacco: «Aberrazioni in piazza».

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Una manifestazione a favore dei diritti LGBT.

L'appuntamento col Milano Pride 2015, la manifestazione promossa dalle associazioni LGBT in programma sabato 27 giugno e che prevede la partecipazione di oltre 50 mila persone, finisce ancora una volta con lo spaccare la politica locale.
Da un lato l'ennesimo affondo della Lega, che non si è lasciata sfuggire l'occassione per manifestare la propria indignazione di fronte a una kermesse assurta ormai ad appuntamento fisso, dall'altro l'iniziativa dei Giovani democratici, che hanno annunciato, per la prima volta, la loro partecipazione alla parata.
LA LEGA: «VITTIME DI ABERRAZIONI». Toni decisamente forti, quelli utilizzati dal gruppo consiliare del Carroccio per prendere le distanze dal Gay Pride milanese. «Domani la nostra città sarà per l'ennesima volta un deprimente palcoscenico di qualche migliaio di frustrati, vittime di aberrazioni della natura».
«DISTURBO ASSOCIATIVO PER PISAPIA». «E così», prosegue il comunicato a firma Luca Lepore e Massimiliano Bastoni, «parallelamente all'apoteosi del volgare e del vanesio, caratterizzata dalla solita ostentazione di glutei e seni nudi, sarà incontrovertibilmente esternato il disturbo associativo di cui è affetta la Giunta Pisapia che, da un lato, fa crociate contro la pubblicità sessista e, dall'altro, patrocina manifestazioni degradanti, ripugnanti e lesive della dignità dell'essere umano». E ancora: «A tribadi e gay diciamo che i diritti civili si rivendicano con misura e serietà, non con parate indecorose e con atteggiamenti scatologici. La pochade di domani avrà l'effetto di suscitare solamente disgusto».
IL PD: «UN PRIMO PASSO VERSO L'EGUAGLIANZA». A far da contraltare alla rigida posizione leghista, l'iniziativa dei Giovani democratici milanesi, accolta e sostenuta, anche finanziariamente, da Pd cittadino e regionale.
Una prima volta per Milano, in una manifestazione volta a sostenere nei fatti e non solo a parole il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Interpellati da Lettera43.it, sono stati gli stessi Giovani democratici a confermare la presenza al corteo che si dipanerà per le strade del centro. In scia alla partecipazione di analoghi movimenti in marcia in altre città negli scorsi anni. «Un primo passo verso l'eguaglianza», è il senso della manifestazione, che ha riscosso immediato entusiasmo anche presso il segretario regionale del Pd lombardo Alessandro Alfieri e il consigliere comunale Pierfrancesco Majorino, che ha confermato la propria partecipazione alla parata.

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