VERTICE POLEMICO 26 Giugno Giu 2015 1126 26 giugno 2015

Migranti, Consiglio europeo: rassegna stampa estera

Consiglio europeo, accordo ambiguo nella notte: 40 mila richiedenti asilo da redistribuire su base «né obbligatoria, né volontaria». La notizia sulla stampa estera.

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Un accordo «modesto», secondo la definizione del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Ottenuto però con grande fatica, al termine di una maratona negoziale dai toni durissimi, che ha visto tra i suoi protagonisti il premier Matteo Renzi. «Renzi urla» a Bruxelles, titola infatti la stampa polacca, a proposito del Consiglio europeo riunito nella notte tra il 25 e il 26 giugno per discutere della redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo sbarcati sulle coste di Italia e Grecia a partire dal 15 aprile. E i quodiani polacchi, patria del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, contrario alla redistribuzione, non sono gli unici a sottolineare l'atteggiamento intransigente del primo ministro italiano.
QUOTE «NÉ OBBLIGATORIE, NÉ VOLONTARIE». Il vertice ha deciso che i migranti verranno ricollocati nei Paesi Ue nel giro di due anni, ma nel testo finale è stato inserito un riferimento al Consiglio europeo straordinario del 23 aprile, dove si era parlato di base volontaria. Entro fine luglio tutti i Paesi dell'Unione dovranno stabilire il numero di migranti da accogliere: i Paesi contrari alle quote hanno ottenuto che nel testo non si parli esplicitamente di meccanismo «obbligatorio», ma non comparirà neanche l’aggettivo «volontario». Ungheria e Bulgaria saranno escluse dalla redistribuzione in ragione dell'elevato numero di profughi già accolti provenienti dall'Ucraina e dalla Siria attraverso la Turchia. L’Europa ha deciso anche di accogliere, in questo caso su base volontaria, altre 20 mila persone dai campi profughi dei paesi terzi: la questione sarà affrontata dai ministri degli Interni il prossimo 9 e 10 luglio a Lussemburgo.

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