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TRATTATIVE 29 Giugno Giu 2015 1629 29 giugno 2015

Iran, l'accordo sul nucleare passa da tre scadenze

Rinviato il termine del 30 giugno. Il nodo delle date chiave per togliere le sanzioni.

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La riunione di Losanna sul nucleare iraniano.

Un rinvio di pochi giorni della scadenza del 30 giugno per limare l'accordo, che a sua volta sarà imperniato su tre scadenze-chiave e richiederà sei mesi per entrare in vigore.
È questo lo scenario che emerge da indiscrezioni raccolte ai negoziati in corso a Vienna sul nucleare iraniano.
TRE DATE CHIAVE. Il nodo starebbe negli adempimenti delle tre date chiave. La prima è il giorno dell'accordo, quando saranno presentati i testi dell'intesa e la risoluzione da sottoporre all'approvazione del Consiglio di sicurezza Onu. Quel giorno gli Usa invieranno testi al Congresso - come da legge ad hoc varata nei mesi scorsi - che avranno 30 giorni per dare il proprio parere. La seconda data è quella in cui l'Unione europea cancellerà le sue sanzioni e l'Iran comincerà ad adempiere ai propri impegni. Trattative sono in corso per dar seguito alla richiesta iraniana di far coincidere le prime due giornate o far passare 60 giorni tra le due. Infine, il giorno in cui il lavoro complementare sarà stato completato e i contenuti dell'accordo potranno essere realizzati. In quest'ultima data, che coinciderà con la fine dell'anno, sarà anche praticamente possibile l'eliminazione di tutte le sanzioni.
CONTESTAZIONI IRANIANE. L'intesa annunciata a Losanna il 2 aprile tra l'Iran e le potenze del '5+1' (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) fissa i parametri generali di un piano per garantire la natura solo pacifica del nucleare iraniano e revocare le sanzioni. Subito dopo l'annuncio, gli Usa avevano diffuso una scheda con dettagli molto precisi, contestata dall'Iran con le 'linee rosse' della Guida suprema Ali Khamenei, che le ha rafforzate il 23 giugno scorso.
Queste in sintesi le formulazioni di Losanna e degli Usa:

- SOLO A NATANZ. Le attività per l'arricchimento dell'uranio saranno limitate per determinati periodi e avranno sede nella sola struttura di Natanz. Secondo gli Usa, l'Iran ridurrà le centrifughe da 19 mila a 6.014, tutte di prima generazione, con solo 5.060 attive per 10 anni; per 15 anni arricchirà l'uranio solo fino al 3,75% (a fini energetici, medici e di ricerca) riducendo le sue riserve a basso livello di arricchimento - ma potenzialmente trasformabili fino a quel 90% necessario per uso militare - da 10 tonnellate a 300 kg. Scopo di queste e altre misure è impedire all'Iran di produrre un'arma atomica in meno di un anno ('breakout timeline').

- ATTIVITÀ LIMITATE. Le attività di ricerca e sviluppo proseguiranno secondo modalità concordate. Per gli Usa devono essere limitate per almeno 10 anni.

- TRASFORMAZIONE IN CENTRO DI RICERCA. Il sito sotterraneo di Fordow sarà trasformato da sito per l'arricchimento in centro di ricerca. Secondo gli Usa non vi potrà essere materiale fissile per 15 anni.

- REATTORE RICONVERTITO. Il reattore di Arak per produrre plutonio (l'altro combustibile impiegabile per scopi militari, ndr) sarà riconvertito. Per gli Usa l'Iran non potrà ricostruirne un altro per 15 anni.

- INCOGNITA PROTOCOLLO. Misure saranno concordate per monitorare l'accordo, compresa l'applicazione del protocollo aggiuntivo dell'Aiea - finalizzato a ulteriori verifiche da parte di quest'ultima - finora firmato da 125 Paesi tra cui anche l'Iran, che figura però nella lista dei 21 che ancora non l'hanno applicato. È questo uno dei punti più controversi, perché l'Iran non accetta che il protocollo sia interpretato in modo che l'Aiea possa estendere le ispezioni anche ai siti militari e interrogare gli scienziati nucleari.

- SANZIONI SOSPESE O REVOCATE? La Ue «terminerà» e gli Usa «cesseranno» le sanzioni connesse al nucleare «contestualmente all'attuazione, verificata dall'Aiea, dei principali impegni dell'Iran». Questo è l'altro nodo spinoso dei negoziati: per gli Usa le proprie sanzioni e quelle Ue saranno solo «sospese» dopo la verifica dell'Aiea su tutti i passi compiuti dall'Iran, e potranno tornare in vigore in caso di inadempienze. Khamenei, rigettando cornici temporali differenziate e sostenendo che l'Aiea ha mostrato di non essere indipendente, ha chiarito che tutte le sanzioni economiche devono essere revocate con la firma, le altre con una ragionevole tabella di marcia.

- RESTRIZIONI CONCORDATE. Il Consiglio di sicurezza Onu approverà l'accordo, revocherà tutte le sanzioni e manterrà alcune restrizioni per un periodo concordato. Per gli Usa, anche le sanzioni Onu potranno tornare in vigore, mentre rimarranno in piedi quelle americane per le accuse all'Iran di terrorismo - ribadite per il sostegno al libanese Hezbollah nel recente rapporto del Dipartimento di Stato dedicato anche all'Isis - i diritti umani e i missili balistici.

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