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IL MESSAGGIO 1 Luglio Lug 2015 1658 01 luglio 2015

Il discorso di Tsipras alla Nazione: no ai ricatti, no alla Grexit

Il premier: «La Grecia resta al tavolo negoziale. Chi parla di Grexit mente».

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Parla un'ora e mezza prima dell'inizio dell'Eurogruppo che deve esprimersi sull'ultima richiesta fatta dalla Grecia per un piano di salvataggio di due anni all'Esm e una ristrutturazione del debito. E lo fa da Atene. In diretta tv, il premier Alexis Tsipras invita ancora una volta i suoi cittadini a votare No al referendum del 5 luglio.
NON È UN NO ALL'EUROPA. Un voto negativo al referendum «non significherebbe dire no all'Europa, ma tornare a un'Europa di valori», dice il premier greco contro la proposta europea.
I creditori stanno ricattando i greci per spingere a un voto positivo nel referendum di domenica prossima. «Ci dicono, o accettate le proposte dei creditori o avrete difficoltà. Questa situazione non durerà per molto. Salari e pensioni non andranno persi», rassicura.
CHI DICE GREXIT MENTE. «Da parte nostra noi cercheremo di rifiutare ciò che il Memorandum ci chiede, cercheremo di fare il possibile, per avere condizioni migliori, più positive».
Per questo, ribadisce il premier ellenico: «La Grecia resta al tavolo negoziale. Vogliamo un accordo con i partner europei, ma che sia sostenibile». Quindi, sottolinea «mente chi dice che abbiamo piani per una Grexit».
UN PENSIERO AI PENSIONATI. Infine Tsipras si rivolge ai pensionati in fila alle banche: «Noi vogliamo difendere le vostre pensioni, vogliamo che restino pensioni, non elemosine», conclude.

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