Renzi, fallita visione solo economica Ue
BERLINO 1 Luglio Lug 2015 1816 01 luglio 2015

Incontro Renzi e Merkel all'insegna dei complimenti

L'asse Roma-Berlino funziona. Renzi elogia Merkel e critica il premier greco.

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Questione di feeling. Potrebbe essere questa la colonna sonora che ha segnato l'incontro tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il premier italiano Matteo Renzi durante la sua visita a Berlino. Il programma di riforme in Italia «è importante, impressionante, come il job acts. Le prospettive per la crescita in Italia sono buone e la direzione è giusta», così Merkel accoglie Renzi in conferenza stampa. Che le risponde con lo stesso entusiasmo: «Io e Angela non abbiamo le stesse idee su tutto, è la democrazia bellezza... Ma rappresentiamo i due partiti più votati di Europa, insieme Pd e Cdu hanno ottenuto 22 milioni di voti e siamo alla guida di due grandi paesi che hanno creato insieme con altri l'Europa. E che sanno che c'è bisogno di Europa della politica e degli ideali, non solo di parametri e cifre. Di fronte a questo le discussioni saranno finalizzate a rendere l'Europa più forte», ha detto Renzi.

Renzi: «Il referendum greco è un errore»

Con la cancelliera tedesca il presidente del Consiglio cerca un assist soprattutto parlando della Grecia: «Con Angela Merkel abbiamo parlato a lungo di Grecia: il referendum è un errore», ha detto Renzi, che non ha risparmiato critiche al collega ellenico Alexis Tsipras.
«Non è pensabile che noi abbiamo smesso di pagare le baby pensioni in Italia per pagarle in Grecia o fare la guerra all'evasione fiscale in tutto il mondo e non far pagare le tasse agli armatori in Grecia», ha sottolineato Renzi. «È fondamentale far prevalere le ragioni del buon senso».
Poi si toglie l'ultimo sassolino: «Non ho indetto io il referendum, non l'avrei indetto e non metto bocca su una scelta del popolo greco. Democrazia è una parola bella, che viene dal greco e richiama tutti ai propri doveri e alle proprie necessità», ha sottolineato il premier.
«Appena finiremo di parlare dell'economia in Grecia potremo finalmente parlare dell'economia in Europa, il modello di sviluppo da immaginare per i prossimi 15 anni nel nostro continente», perché sottolinea, «sono più preoccupato per il terrorismo che per la Grecia, la vera questione in Europa è la crescita per tutti, non l'Iva delle isole greche».
È poi con una battuta sarcastica che il premier italiano decide di chiudere il capitolo Grecia: «Al Consiglio Ue ho anche fatto una foto insieme tra Alexis e Angela, ma evidentemente non ha funzionato bene...».
Infine Renzi ritorna a parlare del suo Paese: «Le riforme sono partite, la data chiave è il referendum costituzionale nel giugno 2016, noi puntiamo a farlo nel giugno 2016».
«Su Pa e tasse c'è ancora molto da fare ma l'Italia è tornata in pista e ha voglia di correre più veloce di tutti».
«L'Italia deve smettersi di piangersi addosso. Dobbiamo essere capaci, fatemelo dire qui a Berlino, che un muro lo ha abbattuto, di abbattere i muri della paura». Secondo il premier «abbiamo la responsabilità di riportare la politica alla guida dell'Europa». Italia e Germania rappresentano «due grandi Paesi dell'Europa e non cediamo alla paura», sottolinea ancora Renzi.

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