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1 LUGLIO 1 Luglio Lug 2015 2245 01 luglio 2015

L'ira di Syriza su Renzi, l'addio al maestro dello spaghetti western Sollima e le mire dell'Isis sul Sinai: il meglio di Lettera43.it

Grexit: Tsipras fa la sua controproposta ai creditori, ma l'Eurogruppo chiude il dialogo fino al referendum. Morto il regista celebre per Sandokan e La resa dei conti. Disgelo Usa-Cuba: ambasciate riaperte dal 20 luglio. Le notizie del giorno.

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Grexit, tutti contro tutti

Alexis Tsipras ha fatto recapitare ai creditori la sua controproposta (leggi il documento originale), contenente le ultime richieste di Atene per il raggiungimento di un accordo in extremis.
Nella lettera il premier greco si impegna ad accettare «tutte le condizioni dei creditori che erano sul tavolo nel week-end, con solo alcuni cambiamenti minori» (leggi quali).
Ma l'apertura non è bastata perché l'Eurogruppo ha preso la sua decisione: «Stop alle trattative» fino al risultato dell consultazione. Atene non può contare nemmeno sull'aiuto della Russia, la cui economia è ancora troppo debole per sobbarcarsi il debito greco.
RENZI, ASSE CON MERKEL E CRITICHE A TSIPRAS. A Berlino Matteo Renzi ha incontrato Angela Merkel. E dopo gli elogi della cancelliera tedesca per il programma di riforme messo in atto dall'Italia, non non ha risparmiato critiche al collega ellenico: «Con Angela Merkel abbiamo parlato a lungo di Grecia: il referendum è un errore», ha detto Renzi.
L'ATTACCO DI SYRIZA: «MATTEO TEME I POTERI FORTI». Un asse che è andato di traverso ai vertici di Syriza. Foteinopoulos, membro del Dipartimento di Politica europea del partito, ha attaccato il presidente dl Consiglio italiano: «Renzi cerca di mantenere una posizione di equilibrio tra il voler essere un uomo di ‘sinistra’ e al tempo stesso il non volere urtare i poteri forti nell’ambito della Ue».
MAGALLI CHIAMA, IL CAV RISPONDE. Berlusconi intanto, chiamato poco elegantemente in causa da Giancarlo Magalli sui social («La Grecia va a puttane, e l'unico esperto invece di dare consigli utili tace. Chiuso nella sua villa di Arcore...») ha detto la sua sul tema: «L'Ue non può perdere la Grecia. Significherebbe accettare l'idea che l'integrazione Europea è reversibile, che dall'Europa si entra e si esce».

Renzi sfascia il clan dei Berlusconi

A proposito di Renzi e del Cav: Matteo sfascia il clan dei Berlusconi. Per Silvio, che gli preferisce un altro Matteo (Salvini) il premier da «fuoriclasse», in grado di «fare fuori più comunisti in due mesi» che lui «in 20 anni» (febbraio, 2014) è diventato un «bulimico di potere» che ha fallito «su tutto».
Pier Silvio resta renziano nonostante tutto, Barbara ha più volte elogiato il presidente del Consiglio mentere Marina non perdona all'ex sindaco di Firenze la ruttura del patto del Nazareno.

Addio a Sollima, piange lo spaghetti western

Mentre l'attualità è infarcita di storie da spaghetti western il genere cinematografico piange uno dei tre Sergio che ne sono stati i padri fondatori insieme con Corbucci e Leone: Sollima, regista e sceneggiatore, è morto nella notte tra martedì 30 giugno e mercoledì primo luglio a Roma. Regista e sceneggiatore, scrisse Sandokan e La resa dei conti, conquistando persino Quentin Tarantino.

Le mire dell'Isis sul Sinai e la Striscia di Gaza

All'alba i terroristi dello Stato islamico hanno attaccato almeno cinque posti di blocco egiziani nella penisola del Sinai e ne hanno rasi al suolo tre, per poi marciare trionfalmente nelle strade di Sheikh Zuweid, cittadina vicino alla frontiera, dove hanno issato le loro bandiere. Perché l'Isis è entrato nella regione? Il canale di Suez è il cuneo che si infila tra Egitto e Israele, i due grandi alleati occidentali della regione e dove si trovano i valichi che portano alla Striscia di Gaza, una delle aree dove si gioca la stabilità del Medio Oriente.

Calentano torna a Mediaset con la figlia. E a suon di milioni

Quello di Adriano Celentano a Mediaset è un ritorno a peso d'oro. Il cartoon Adrian, che utilizza il “personaggio” del Molleggiato come fosse un eroe animato disegnato da Milo Manara, è un progetto da 14 milioni di euro. E nel pacchetto (scontato) è compreso, pare, anche un posto sulle Reti del Biscione per la figlia Rosita.

Usa-Cuba, l'ora del disgelo

Barack Obama ha annunciato in diretta televisiva la ripresa delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba, con la prossima riapertura delle reciproche ambasciate a Washington e L'Avana.
La data storica è fissata per il 20 luglio. Dopo 54 anni di tensioni - dal primo embargo commerciale del 1960 all'invasione della Baia dei porci, dalla crisi dei missili all'imposizione del cosiddetto bloqueo economico - insomma la strada verso la normalizzazione delle relazioni diplomatiche sembra finalmente spalancata.


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