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LA LETTERA 1 Luglio Lug 2015 1240 01 luglio 2015

Tsipras propone nuove misure per l'estensione del programma

Atene taglia le spese militari, ma non cede su pensioni e Iva sulle isole.

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Il premier greco Alexis Tsipras (a sinistra) col presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker.

Alexis Tsipras ci riprova. Il giorno dopo la scadenza del programma di aiuti alla Grecia e il conseguente default di Atene per il mancato pagamento del debito di 1,6 miliardi al Fondo monetario internazionale, il primo ministro greco, «accetterà tutte le condizioni dei creditori che erano sul tavolo nel weekend con solo alcuni cambiamenti minori». Lo scrive il Financial Times che cita la lettera inviata da Tsipras ai creditori la notte tra il 30 e l'1 luglio.
Tsipras cede alla maggior parte delle proposte di riforme pubblicate dalla Commissione europea domenica 28 giugno, con solo qualche eccezione, che lascia aperto il campo a un ulteriore rifiuto da parte dei 18 ministri delle Finanze dell'Eurozona che si dovrebbe riunire in teleconferenza alle 17.30 di oggi.

Che cosa accetta Tsipras?

- TAGLIO SPESE DIFESA. La più grande concessione fatta da Tsipras è il taglio delle spese per la difesa: 400 milioni di euro al posto dei 200 proposti da Atene sinora. Ma in cambio il taglio sarebbe effettivo dal 2017 anzichè dal 2016, ovvero in maniera immediata, come chiedevano i creditori. Il tetto di spesa per le spese militari sarebbe ridotto attraverso una mirata serie di azioni, tra cui una riduzione degli organici e appalti.

- MISURE FISCALI STRUTTURALI. Aumentare gradualmente l'anticipo del pagamento delle imposte sul reddito delle singole impresa al 100% e aumentare gradualmente il trattamento fiscale preferenziale per gli agricoltori (comprese le sovvenzioni per accise sul gasolio) entro la fine del 2017.

- CORRUZIONE. Implementare immediatamente una strategia globale contro la corruzione, a partire dalla gestione delle procedure nelle gare di appalto pubblico.

Che cosa chiede Tsipras?

- IVA SULLE ISOLE. Tsipras vuole ancora una deroga speciale per le isole greche, alcune delle quali sono in zone remote e che hanno difficoltà ad accedere necessità quotidiane di base. Il premier ha chiesto di mantenere lo sconto del 30% sulle isole
Una richiesta davanti alla quale i creditori avevano già detto no, perché il principale obiettivo è la semplificazione e il calcolo diverso dell'Iva per le isole richiede una amministrazione completamente separata.

- PENSIONI. Sulla riforma delle pensioni, Tsipras chiede ancor più concessioni. La disputa più carica politicamente è stato quella sul cosiddetto 'grant solidarietà', una sovvenzione di solidarietà per i pensionati più poveri, che creditori avevano chiesto fosse gradualmente eliminata entro la fine del 2019, che di per sé è una grande concessione da parte loro. In origine, speravano per il 2017.
Tsipras ora accetta la data 2019, ma chiede che l'eliminazione della sovvenzione avvenga attraverso un processo più graduale. I creditori volevano un taglio immediato sul 20% di coloro che ricevono il sussidio - conosciuta con il suo acronimo greco Cfsl . Tsipras sostiene la necessità di un processo più graduale.
Tsipras chiede inoltre che le modifiche per spostare l'età pensionabile a 67 anni entro il 2022 inizi nel mese di ottobre, e non a fine luglio come chiesto dai creditori.

- RIFORMA LAVORO NEL 2015. Tsipras conferma ancora una volta di voler legiferare una nuova riforma del Lavoro nell'autunno 2015, richiesta già respinta dai creditori, che temevano un ripristino della contrattazione collettiva, uno dei punti più importanti del programma di Syriza.

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