Grecia:Tsipras,voto no non è uscita euro
POLEMICHE 2 Luglio Lug 2015 1623 02 luglio 2015

Grecia, il Consiglio di Stato deve dire se è costituzionale

Problemi di quorum, tempi e contenuti. La consultazione potrebbe essere annullata. 

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L'intera Europa attende il risultato del referendum greco del 5 luglio. Ma ad Atene, un ingegnere e un avvocato aspettano una sentenza in grado di cancellare la prima. Il 3 luglio alle 12, come riporta il Fatto Quotidiano, infatti, la Consulta ellenica, a cui i due hanno fatto ricorso, dovrà dire se la consultazione voluta da Tsipras è costituzionale o meno.
NELLE MANI DELL'ALTA CORTE. In Grecia la polemica sulla possibilità di indire il referendum in una settimana e le modalità con cui è stato organizzato ha riempito le pagine dei quotidiani. Syriza è stata coerente con le sue promesse, visto che al punto 27 del suo programma prevedeva il voto popolare per ogni nuovo accordo con i creditori. Ma ci sono diverse ragioni di natura costituzionale e normativa che potrebbero indurre l'alto tribunale amministrativo a bloccare la consultazione.

1. Quorum: servivano più voti in parlamento?

Il socialista Evangelos Venizelos, costituzionalista e ex ministro delle Finanze e degli Esteri, ha fatto notare che per la convocazione di un referendum ci vuole il via libera della maggioranza qualificata del parlamento, per un totale di 180 deputati. La decisione di convocare la consultazione sull'accordo con l'Ue ha ottenuto 178 voti favorevoli: due in meno, secondo Venizelos, di quanto necessario.

2. Si può convocare un referendum in una settimana?

Il quotidiano Protothema, citando quattro costituzionalisti, ha sottolineato come secondo l'articolo 44 della Costituzione il referendum debba essere convocato almeno dieci giorni prima dello svolgimento, cosa che in questo caso non è avvenuta e che ha attirato su Tsipras anche le critiche del Consiglio d'Europa.

3. Votare sulll'accordo con l'Ue è votare sulla politica fiscale?

La Costituzione greca specifica che la politica fiscale dello Stato non può essere sottoposta al giudizio del popolo. Secondo i ricorrenti quindi il referendum sarebbe incostituzionale, perchè la proposta di accordo di Bce, Ue e Fmi, riguarda anche l'imposizione di imposte (ad esempio l'Iva, l'aumento delle tasse sui redditi più alti e sulle imprese).

4. Il quesito è abbastanza chiaro?

I cittadini che hanno presentato ricorso all'Alta corte contro la consultazione si sono appellati all'articolo 44 della Costituzione ma anche alla norma 4023 del 2011 che regola lo svolgimento dei referendum. La legge prevede che il quesito sia posto in maniera chiara e concisa, due condizioni che secondo i ricorrenti non sono state rispettate.

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