Civati Pastorino 150526191306
INTERVISTA 2 Luglio Lug 2015 1736 02 luglio 2015

Pastorino: «Gite di classe ad Atene? No, grazie»

Il civatiano che ha spaccato il Pd in Liguria: «La Grexit è un guaio. Sull'Europa non la pensiamo come Fassina».

  • ...

Ora gli ortodossi a sinistra del Partito democratico - da Stefano Fassina ad Alfredo D’Attorre, pronti a volare in Grecia da Alexis Tsipras per il referendum sulla proposta dei creditori - potrebbero accusare Luca Pastorino e il suo leader Pippo Civati di essere più a destra persino di Renato Brunetta.
CONTRO L'USCITA DALL'EURO. Ma Pastorino - deputato, uomo dello “scandalo” ligure che, secondo Matteo Renzi, rappresenta la sinistra estrema disposta a favorire Forza Italia pur di non governare (In Liguria ha vinto Giovanni Toti grazie alle divisioni a sinistra) - non si scompone.
Spiega a Lettera43.it perché lui e “Pippo” sono contro la Grexit. E in generale «contro l’uscita dall’euro».
Quindi, ecco perché non hanno intenzione di andare ad Atene a sostenere il 'no' al referendum in cui spera il premier greco contro l’Europa di Angela Merkel.

Luca Pastorino. © Imagoeconomica

DOMANDA. Come sarebbe, onorevole Pastorino: tutti accomunano il vostro movimento Possibile con le posizioni oltranziste degli spagnoli di Podemos e ora non sostenete Tsipras?
RISPOSTA. Sull’Europa non la penso come Podemos, movimento al quale tante cose ci accomunano, comunque. E poi Tsipras si è mosso in modo contraddittorio.
D. Cioè?
R. Ancora non si è capito se, in caso di vittoria del 'no', intende uscire dall’euro. E comunque noi siamo con Tipras sull’idea di un’Europa diversa, un’Europa dei popoli, e un euro diverso.
D. Lei sarebbe favorevole alla Grexit?
R. Il referendum è sovrano. Quindi bisogna rispettare inanzitutto la parola del popolo. Proprio per rispetto dei greci ai quali spetta l’ultima parola non siamo d’accordo con queste gite di classe.
D. Sull’uscita dall’euro in generale come la pensa?
R. Non sono d’accordo.
D. Perché?
R. Credo che bisogna restare nella moneta unica: uscirne significherebbe avere un’Europa meno solida.
D. La pensa come Angela Merkel?
R. Niente affatto. Il Fiscal compact strangola i Paesi, quindi tante modifiche sono da fare. Noi vogliamo un’Europa diversa, che sia una vera Unione degli Stati come la voleva Altiero Spinelli. Le confesso un sogno...
D. Quale?
R. Quello di avere finalmente un esercito di Difesa europeo.
D. Addirittura. E con Fassina e gli altri come la mettete? Così è difficile fare un soggetto unico a sinistra del Pd di Renzi...
R. Io penso che non sarà l’Europa a dividerci. Anzi, potremmo riunirci attorno alla lezione di Spinelli per progettare un’Europa diversa.
D. Lei sembra più moderato e realista di Renato Brunetta, a questo punto.
R. Brunetta certo quando dice «tifo Tsipras» non sembra più di Forza Italia. E comunque suona come una cosa completamente diversa dalla storia e dalle idee del centrodestra.
D. Però anche lei sembra un po’ diverso sull’Europa rispetto alle altre forze di sinistra radicale.
R. Guardi, ci sono tante cose che ci uniscono, a cominciare dai temi del lavoro. Ma ammetto che sull’Europa la nostra posizione finora non è stata molto conosciuta.

Correlati

Potresti esserti perso