LIVEBLOGGING 5 Luglio Lug 2015 1700 05 luglio 2015

Grecia al voto, il giorno del referendum

Il premier incassa più del 61%. Caroselli in piazza. Tsipras: «Non è una rottura con l'Europa». Varoufakis: «L'obiettivo è la ristrutturazione del debito» (foto).

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I cittadini greci sono stati chiamati a esprimersi sull'accettazione o meno del piano proposto dai creditori internazionali in cambio di un nuovo .

La Grecia ha scelto il suo destino. Al termine di una settimana infuocata, il popolo greco si è recato alle urne per dire la sua sul referendum chiamato a decidere se accettare o meno l'accordo con Ue, Bce e Fmi. I no si attestano sul 61,31% (3.558.450 voti) e i sì al 38,69% (2.245.537 voti). Il premier greco Alexis Tsipras ora può tornare a negoziare con l'ex Troika un nuovo accordo, forte del sostegno della volontà popolare.
ALTA AFFLUENZA. Hanno partecipato al voto 6.161.140 cittadini, pari al 62,5% degli aventi diritto. Dalle 7 del mattino alle 19, i cittadini ellenici sono stati invitati a scegliere tra l'accettazione o meno del piano proposto dai creditori internazionali in cambio di un nuovo programma di supporto finanziario ad Atene, che, stando ai calcoli del Fondo monetario internazionale, dovrebbe impiegare almeno 50 miliardi nel prossimo triennio, senza contare la necessità di ristrutturare il debito.

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3.01 - RISULTATI DEFINITIVI: NO 61,3%, SI 38,7%. I risultati definitivi del referendum greco, diffusi dal ministero dell'Interno di Atene, confermano sostanzialmente i dati parziali: con 19.159 sezioni scrutinate su 19.159 (il 100%), i no si attestano sul 61,31% (3.558.450 voti) e i sì al 38,69% (2.245.537 voti). Hanno partecipato al voto 6.161.140 cittadini, pari al 62,5% degli aventi diritto.

00.06 - EUROGRUPPO: «RISULTATO DEPLOREVOLE». Prendo atto del risultato del referendum greco che è molto deplorevole per il futuro della Grecia. Per il risanamento dell'economia greca, sono inevitabili misure difficili e riforme». Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo Jerom Dijsselbloem.



23.56 VAROUFAKIS: NO A MONETA PARALLELA. «La permanenza della Grecia nell'euro non è tema delle trattative» fra Atene e creditori. Lo ha detto il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis in un tweet, aggiungendo che «l'Europa non permetterà la circolazione di una valuta parallela».



23.50 SCUTINATE IL 90% DELLE SCHEDE, NO AL 61,4%. Con quasi il 90% delle schede scrutinate del referendum greco, il 'No' si attenta a circa il 61,4%, rispetto al 38,5% dei 'Sì'. Lo si apprende dalla Bbc.



23.01. TUSK: EUROSUMMIT MARTEDÌ. «Ho convocato un Eurosummit martedì sera alle 18 per discutere della situazione dopo il referendum greco». Lo ha appena comunicato via twitter il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk.



22.50. PER BARCLAYS GREXIT PROBABILE. Non solo JP Morgan, anche la britannica Barclay ora considera l'uscita della Grecia dall'euro lo scenario «più probabile».


22.35. TSIPRAS COMMENTA LA VITTORIA. «Non è in dubbio l'uscita o meno della Grecia dall'euro, il risultato di oggi non rappresenta una rottura con l'Ue, ma rinforza il nostro potere nelle trattative per uscire dal circolo vizioso dell'austerity». Lo ha detto Tsipras in una conferenza stampa. «Oggi festeggiamo la vittoria della democrazia. In questo momento», ha aggiunto, «la nostra patria ha bisogno di unione e collaborazione per superare le difficoltà. Chiederò al presidente della Repubblica di convocare i leader dei partiti politici per comunicare le decisioni del governo».

22.17. IL NO ROMPE IL TETTO DEL 61%. Al 77% delle schede scrutinate il no arriva al 61,58%.

22.10. SAMARAS SI DIMETTE. Samaras, leader di Nea Dimokratia, a capo dell'opposizione, si dimette dopo le pressioni del partito.

22.08: MERKEL-HOLLANDE CONVOCANO VERTICE PER MARTEDÌ. La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande hanno chiesto la convocazione di un vertice dell'Eurozona per martedì prossimo. Lo riferisce Bloomberg.

22.07 FARAGE: «IL PROGETTO UE STA MORENDO». «Il progetto Ue sta morendo. È fantastico vedere lo spirito del popolo greco di fronte al bullismo politico ed economico di Bruxelles». Così Nigel Farage, leader dell'Ukip, il partito anti-europeista inglese festeggia su Twitter la vittoria del no al referendum greco.

21.50. GABRIEL: «ADDIO COMPROMESSO». «Tsipras ha distrutto l'ultimo ponte verso un compromesso tra Europa e la Grecia». Lo ha detto Sigmar Gabriel, vicecancelliere tedesco e presidente dell'Spd.

21.30. VAROUFAKIS: «IL NO DI OGGI È UN SÌ ALL'EUROPA». «Votare 'no' al referendum greco è la sola strada per raggiungere un accordo praticabile». Lo ha ribadito Yanis Varoufakis, in un'intervista all'Abc. Per il ministro delle Finanze di Atene la crisi di liquidità delle banche greche è stata «architettata politicamente».
Il ministro delle Finanze ha anche aggiunto: «Da domani l'Europa inizia a guarire le sue ferite, le nostre ferite», ricordando che «per cinque mesi i creditori hanno rifiutato ogni trattativa». «Il no di oggi è un sì all'Europa democratica. Un sì alle riforme e un no ai tagli. Siamo pronti a cooperare con i nostri partner, a cercare un terreno comune. Il nostro obiettivo era ed è la ristrutturazione del debito e la fine dell'austerità».
Intanto la tivù greca ha riferito che Tsipras, con il consolidarsi della vittoria del no, ha avuto una serie di colloqui telefonici con molti leader Ue, a cominciare dal presidente francese, François Hollande. Secondo alcune indiscrezioni, avrebbe anche sentito il presidente della Bce Mario Draghi.

21.25. PER JP MORGAN, GREXIT PROBABILE. Per Jp Morgan l'uscita della Grecia dall'euro è adesso lo scenario base. Lo riporta Bloomberg. La banca Usa vede un'alta probabilità di uscita della Grecia dall'euro. Una Grexit, aggiunge, sarebbe «caotica».

21.22. MATTARELLA: «IL REFERENDUM APRE SCENARI INEDITI». «I cittadini greci hanno preso oggi, con il referendum, una decisione della quale occorre, in primo luogo, prendere atto con rispetto. Una decisione, tuttavia, che proietta, oltre ad Atene, la stessa Unione europea verso scenari inediti, che richiederanno a tutti, sin d'ora, senso di responsabilità, lungimiranza e visione strategica», ha commentato Sergio Mattarella. «Quella stessa visione cha ha condotto 19 Paesi all'adozione di una moneta comune, con la cessione di sovranità liberamente e consapevolmente scelta da parte di ciascuno stato aderente, sapendo che ogni modifica delle sue regole passa attraverso una discussione collegiale tra pari». La Grecia, ha aggiunto il presidente della Repubblica, «fa parte dell'Europa e, nei confronti del suo popolo, non deve venir meno la solidarietà degli altri popoli dell'Unione. Questi saranno certamente, nei prossimi giorni, i principi ispiratori dell'azione dell'Italia e mi auguro anche dei rappresentanti del popolo greco, degli altri partner europei e delle Istituzioni dell'Unione».

21.21. L'EUROPA SI PREPARA: CONVOCATO L'EUROWORKING GROUP. Si riunirà lunedì a Bruxelles l'Euroworking group, l'organismo tecnico che prepara i lavori dell'Eurogruppo e raccoglie gli sherpa dei ministri delle Finanze dei Paesi della zona euro. L'incontro è stato confermato da fonti europee e servirà tra l'altro per fare il punto dopo il 'no' giunto dal referendum greco alle misure proposte dai creditori come condizione per la concessione di nuovi aiuti.

21.20. IL NO SI CONFERMA AL 61,2%. Scrutinato il 53% delle schede e il no è al 61,2%.

21.15. RAJOY CONVOCA IL COMITATO PER L'ECONOMIA. Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha convocato per domani il comitato governativo per le questioni economiche allo scopo di analizzare il risultato del referendum greco. Lo riporta l'agenzia spagnola Efe, secondo quanto riferisce Bloomberg.

21.05. ND CHIEDE LE DIMISSIONI DI SAMARAS. Secondo il quotidiano Kathimerini, l'ex ministro Dora Bakoyannis avrebbe chiesto a Samaras di dimettersi dalla presidenza di Nea Dimokratia.
Dimissioni invocate anche dal leader dei giovani del partito Sakis Ioannidis.

21.00. MEF: «ITALIA PRONTA AD ASSORBIRE LO CHOC DEI MERCATI». «L'Italia ha buoni motivi per avere fiducia anche sul piano strettamente finanziario ed è pronta ad assorbire eventuali shock dei mercati». È quanto fanno sapere fonti del Tesoro precisando che comunque l'attenzione del ministro Padoan è concentrata soprattutto sull'economia reale e la ripresa.
Non solo. Sempre secondo il ministeo anche l'Europa è in grado di fronteggiare una crisi di fiducia ed eventuali attacchi speculativi grazie al quantitative easing messo in campo dalla Bce che ha sterilizzato quello che in passato è stato un canale di trasmissione del contagio dell'incertezza, e consolidamento di bilancio che ha reso tutti i Paesi più forti.

20.55. PADOAN COMMENTA SU TWITTER. Padoan su Twitter «Riforme e investimenti sono in tutti i Paesi la chiave per recuperare crescita sostenibile».

20.51. SCRUTINATO IL 40% DELLE SCHEDE: NO AL 61%. Il no sempre più vicino alla vittoria. Con il 40% delle schede scrutinate la percentuale è del 61%.

20.46. SPD: «IL NO È UN RISULTATO DIFFICILE». «Non so come si possa trovare ancora un terreno comune». Così il vicecapogruppo dei socialdemocratici tedeschi Carsten Schneider ha commentato il risultato parziale del referendum greco. Un no al referendum sarebbe «un risultato molto molto difficile», ha aggiunto, parlando con i media tedeschi.

20.45. FONTI MEF: GLI AIUTI NON SI LIMITINO ALLA FINANZA. Un nuovo programma di aiuti deve tenere conto della situazione di profonda crisi della Grecia e non può limitarsi alla dimensione finanziaria ma deve affrontare il bisogno di investimenti e le profonde riforme delle istituzioni economiche necessarie per rimettere l'economia greca sulla strada di una crescita sostenibile. È la posizione del ministro dell'Economia Padoan, secondo fonti del Mef.

20.40. L'EUROZONA DIFENDE LA MONETA UNICA. Tutti gli stati membri dell'Eurozona sono impegnati a conservare l'integrità della moneta unica e quindi a recuperare la piena autonomia finanziaria della Grecia. È quanto si apprende da fonti del Tesoro.

20.32. SYRIZA CANTA BELLA CIAO. Tutti a cantare Bella ciao a squarciagola. Si festeggia così la vittoria del no al referendum presso la sede di Syriza ad Atene. A intonarlo i rappresentanti dei vari partiti della sinistra europea ospitati dal partito di Alexis Tsipras. Ci sono italiani, francesi, spagnoli, tedeschi, portoghesi, irlandesi tutti uniti dal canto partigiano.

20.25. SCHEUER: «TSIPRAS RICATTATORE». «Kali nichta, Hellas! Buona notte, Grecia!» È questo il commento del segretario generale della Csu Andreas Scheuer, di fronte ai risultati parziali del referendum greco, che danno in testa il 'no'. Il partito che spesso abbraccia tesi populiste, e che governa con la Cdu di Angela Merkel, definisce Alexis Tsipras un «ricattatore».

20.10. LA FOLLA COMINCIA AD ARRIVARE A PIAZZA SYNTAGMA. Bandiere elleniche e simboli del no stanno colorando Piazza Syntagma, ad Atene. A breve dovrebbe parlare Alexis Tsipras.

Cominciano i festeggiamenti del popolo del no.  


19.51. RENZI CONVOCA PADOAN LUNEDÌ ALLE 9.30. Domani mattina, alle 9,30, il premier Matteo Renzi ha convocato, a quanto si apprende, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a Palazzo Chigi per analizzare gli effetti del referendum greco.

19.47. ATENE: «I NEGOZIATI DEVONO RIPRENDERE STASERA». «I negoziati devono ripartire stasera». Lo ha detto il portavoce del governo greco Gabriel Sakellaridis, come riporta la Bbc. «Con questo risultato il primo ministro ha ricevuto un chiaro mandato dal popolo greco, e cioè di difendere la sua proposta e le sue posizioni», ha aggiunto, riferendosi alla probabile vittoria del no.

19.40. IL NO SEMPRE SOPRA IL 60%. Scrutinato il 20% delle schede. Il no al 60,4%.

19.30. IL NO AL 60,2%. Con l'11,51% di schede contate, il no si attesta al 60,2%. Dati ufficiali dal sito del ministero degli Interni.

19.16. NO AVANTI ANCHE NEGLI SCRUTINI. Scrutinate il 9,47% delle schede: il no al 59,91%.

19.05. KAMMENOS: «LA DEMOCRAZIA HA VINTO». «Il popolo greco ha dimostrato che non può essere ricattato, non può essere terrorizzato, né minacciato. La democrazia ha vinto», lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa e presidente dei Greci Indipendenti (che formano la maggioranza con Syriza) Panos Kammenos in un primo commento sui primi sondaggi tivù sul referendum.


19.00. TSKALOTOS: «AL NEGOZIATO CON NUOVI ELEMENTI». «Il governo greco ora andrà al nuovo negoziato con due nuovi elementi: il rapporto dell'Fmi sull'insostenibilità del debito greco e un nuovo mandato popolare, come mostra l'apparente risultato del referendum»: lo ha detto il capo dei negoziatori greci Euklid Tskalotos a Star tv.

18.57. VAROUFAKIS CONTRO LA «STAMPA VELENOSA». «Potremmo avere un accordo tra 24 ore, ho detto, ma la nostra stampa velenosa si è affrettata a scrivere che ho detto di prevedere un accordo entro 24 ore». Lo scrive il ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, in un tweet, polemizzando con i media ellenici.

18.50. I GIOVANI PER IL NO. Secondo l'indagine demoscopica della tivù Ant1, il voto per il no sarebbe così suddiviso per fasce d'età: 18-34 anni: 67%; 35-55: 49%; over 55: 37%. L'affluenza è del 65%, come alle scorse Politiche.

18.42. PAPADIMOULIS: «LA GRECIA NON È UNA COLONIA DEL DEBITO». «Il popolo greco sta dimostrando che vuole rimanere in Europa come membro alla pari e non come una colonia del debito». Lo ha dichiarato Dimitris Papadimoulis, deputato europeo del partito Syriza al governo in Grecia, come riferiscono media locali.
Papadimoulis ha detto che il Paese deve attendere i risultati definitivi e ufficiali del referendum e ha esortato i propri connazionali a mantenere la calma.

18.40: ATENE PRONTA A OGNI SFORZO POSSIBILE. La Grecia «farà tutti gli sforzi possibili per arrivare presto a un accordo» con i creditori, «anche nelle prossime 48 ore». Lo ha detto il portavoce del governo Sakellaridis alla tv greca.

18.19. MERKEL VOLERÀ DA HOLLANDE. La cancelliera Angela Merkel volerà a Parigi domani, 6 luglio, per incontrare il presidente frencese François Hollande e confrontarsi sugli sviluppi della situazione in Grecia dopo il referendum. Lo annuncia Steffen Seibert in un comunicato.

Il No è in testa secondo tutti i phone poll, rilevazioni analoghe agli exit poll.

18.10 IL POPOLO DEL NO ESULTA. Un urlo di gioia nella sede di Syriza ha accolto i primi sondaggi sulle indicazioni di voto pubblicati in tivù subito dopo la chiusura dei seggi per il referendum. In tanti hanno fotografato con i cellulari le schermate tivù che rimandavano i primi dati, mentre alcuni dirigenti del partito invitano alla calma.

18.07. TUTTI I SONDAGGI DANNO IL NO IN VANTAGGIO. Tutti i sondaggi delle tivù greche danno il 'no' in vantaggio sul 'sì' nel referendum. Ant1 dà il no al 51% contro il 37% di 'sì'. Mega dà il 'no' al 51,5%, il 'sì' al 48,5%. Per Skai il 'no' è al 52% contro il 48% di 'sì', mentre Star dà il 'no' al 49% contro il 46% di 'sì'.
I dati si riferiscono a sondaggi, non exit-poll, condotti dalle varie televisioni non all'uscita dalle urne.

18. 00. FINANCIAL TIMES: AVANZA IL NO. Non sono previsti exit poll e le prime proiezioni attendibili dovrebbero essere disponibili attorno alle 21 locali, 22 in Italia.
Secondo un sondaggio interno che il Financial Times ha potuto consultare, il no sarebbe in vantaggio tra il 51 e il 53%.

16.57. MERKEL: «TSIPRAS È IDEOLOGICO». La politica di Alexis Tsirpas è «dura e ideologica», e il premier greco «lascia andare il Paese a occhi aperti contro un muro». Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, sfogandosi nei giorni scorsi con alcuni colleghi di partito, secondo quanto scrive Spiegel on line. Il settimanale sottolinea che «più fonti» hanno confermato la frase.

16.42. MACRON: «RIPRENDEREMO I NEGOZIATI IN OGNI CASO». Il ministro dell'Economia francese, Emmanuel Macron, invita i governi europei a non punire la Grecia come avvenne con la Germania dopo la Prima guerra mondiale. «Qualsiasi sia l'esito del voto dobbiamo riprendere i negoziati politici. Non rimettiamo in scena il Trattato di Versailles», ha detto Macron, secondo quanto riporta Bloomberg.
Per Macron «sarebbe un errore storico schiacciare il popolo greco». L'Europa e la Grecia, ha detto il ministro, devono trovare un compromesso sulle riforme e sul debito, qualsiasi sia l'esito del referendum. «Dobbiamo essere all'altezza» di quanto sta avvenendo. «Ai greci parliamo di responsabilità ma tutti noi abbiamo delle responsabilità».
Macron, a margine di una conferenza ad Aix-en-Provence, ha anche invitato i suoi colleghi a non nascondersi dietro le preoccupazioni della Bce e a questioni tecniche, affermando che quello che accadrà sarà una misura delle ambizioni dell'Europa per il futuro. «Per me il tema è politico, il momento è politico», ha detto. La domanda è «se per la prima volta in decenni l'Europa, l'Eurozona, si restringeranno. L'Europa non ha più ambizioni? O è semplicemente una costruzione tecnica?».

16.30. LA DELEGAZIONE SEL AD ATENE. le delegazioni di Sel e dei parlamentari di sinistra italiani sono arrivati in piazza Syntagma ad Atene. La pattuglia di Sel è guidata da Nichi Vendola e vede la partecipazione di Nicola Fratoianni e dei capigruppo Arturo Scotto e Loredana De Petris.
A loro si sono uniti anche l'ex Pd Stefano Fassina, il deputato dem Alfredo D'Attorre e il senatore ex M5s Francesco Campanella.

Sel in piazza Syntagma.

16.00. GRILLINI IN PIAZZA SYNTAGMA. Anche gli M5s sono arrivati in piazza Syntagma, luogo simbolo delle manifestazioni sul referendum per il piano dei creditori internazionali per il rientro del debito ellenico. I primi a presentarsi nella piazza in pieno centro ad Atene sono stati Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Giorgio Sorial, Laura Castelli, Manlio Di Stefano, Maria Edera Spadoni.

La delegazione M5s.

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