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LIVEBLOGGING 7 Luglio Lug 2015 0858 07 luglio 2015

Grecia, ripartono le trattative con Bruxelles

Atene chiede un prestito ponte. Il 12 luglio nuovo summit. Merkel: «Situazione grave».

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Alexis Tsipras.

Un'altra giornata campale per la Grecia. Un altro vertice europeo da rifare. Un altro ultimatum ad Atene.
«La situazione è abbastanza grave e incerta», ha detto cancelliera tedesca Angela Merkel alla fine del'Eurosummit sulla Grecia che è finito il 7 luglio alle 22.15 con un nulla di fatto e una nuova convocazione per un vertice a 28 domenica 12 luglio. «Vedremo domenica, la sfida sarà vedere se ci sono le condizioni per aprire i negoziati, Tsipras ha promesso entro giovedì (9 lulgio, ndr) un piano dettagliato», ha detto la cancelliera tedesca mettendo di nuovo la palla nel campo ellenico.
Il 7 luglio, all'indomani dell'avvicendamento al ministero delle Finanze tra Yanis Varoufakis ed Euklid Tsakalotos, Alexis Tsipras avrebbe dovuto presentare le nuove proposte di Atene dopo il netto no al referendum di domenica 5 luglio. Secondo alcune fonti, il premier ellenico dovrebbe limitarsi a chiedere un prestito ponte da 7 miliardi al più presto, possibilmente entro 48 ore.
VERSO L'EUROGRUPPO. Nessun piano è stato però presentato nè all'Eurosummit, nè ai ministri delle Finanze dell'Eurozona riuniti sempre il 7 luglio per un altro Eurogruppo straordinario. Anche questo conclusosi senza una decisione. «Vorremmo ricevere una proposta scritta» da parte della Grecia «molto rapidamente», ha detto Jeroen Dijsselbloem il presidente dell'Eurogruppo.
Così anche la riunione convocato d'urgenza per dirimere la posizione dell'Europa nei confronti della Grecia, forte della rinnovata sinergia franco-tedesca, ribadita dal vertice Merkel-Hollande del 6 luglio, è finita con una nuova convocazione per un Eurogruppo telefonico (una conference call, ndr) mercoledì 8 luglio e uno venerdì 10 luglio (oltre all'Eurogruppo ordinario in programma il 13 luglio, ndr).
«Se entro domenica non ci sarà un accordo sul nuovo programma di aiuti alla Grecia si andrà verso la Grexit con un programma di accompagnamento» e aiuti umanitari:«non c'è una terza opzione», ha detto il presidente francese Francois Hollande al termine del vertice dell'Eurozona, gelando l'ottimismo manifestato in mattinata dal premier francese, Manuel Valls.
VALLS: «CI SONO LE BASI PER UN ACCORDO». Valls aveva infatti nuovamente teso la mano a Tsipras. «Ci sono le basi» per arrivare a un accordo, ha detto Valls, aggiungendo che «l'Europa non può correre il rischio di un'uscita della Grecia dall'euro» e concludendo che «non esistono soggetti tabù» sulla ristrutturazione del debito.
JUNCKER: «VOGLIO EVITARE LA GREXIT». Segnali distensivi, che prima del summit straordinario dei capi di governo dell'Eurozona iniziato alle 18.30 del 7 luglio, erano arrivati anche dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. «È tempo che torni il buon senso» ed è arrivato il momento di «tornare a negoziare» e fermare «la sparatoria a bruciapelo». «Voglio evitare la Grexit», ha aggiunto Juncker, «sono contrario, cercherò di evitarlo fino alla fine. C'è chi di nascosto punta sull'uscita della Grecia. In Europa non esistono risposte facili. La commissione Ue farà in modo che riprendano i negoziati». Ma, ha aggiunto il capo dell'esecutivo europeo, per quanto «stiamo continuando a lavorare per trovare una soluzione, dipende da quello che ci dirà il signor Tsipras».
Alla fine dell'Eurosummit infatti anche Juncker sembra essere meno accondiscendente: «Abbiamo uno scenario Grexit preparato nei dettagli», ha detto il capo dell'esecutivo, riferendosi al fatto che l'obiettivo è sì scongiurare la Grexit, «sono fermamente contrario a questa ipotesi», ha detto, «ma non possiamo evitarla se il governo greco non fa quello che ci aspettiamo che faccia». Ovvero, come ha ricordato Merkel, presentare una proposta entro giovedì 9 luglio.
Il popolo greco,d'altronde, «ha votato no su un testo che non è più sul tavolo. Certamente», ha proseguito, «rispettiamo il referendum, ma non abbiamo capito che cosa è stato chiesto ai cittadini».
A chiedere spiegazioni al premier greco saranno anche gli eurodeputati. Il primo ministro greco dibatterà infatti la mattina dell'8 luglio con i deputati di Strasburgo sul destino della Grecia e sulle conclusioni dei vertici di martedì con i leader della zona euro e del Consiglio europeo del 25 e 26 giugno. Il presidente del Consiglio Donald Tusk e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si uniranno al dibattito, che avrà inizio verso le 9.30 nell'aula plenaria di Strasburgo.

Il liveblogging:

23.05 - JUNCKER: SCENARIO GREXIT PRONTO. «Abbiamo uno scenario Grexit preparato nei dettagli», ha detto Juncker, riferendosi al fatto che l'obiettivo è scongiurare la Grexit, «sono fermamente contrario a questa ipotesi, ma non possiamo evitarla se il governo greco non fa quello che ci aspettiamo che faccia.

23.00 MERKEL: NESSUNA HAIRCUT DEL DEBITO, PRIMA DI UN'AZIONE GRECA . «Stasera molti attorno al tavolo hanno detto che un haircut del debito greco non avrà luogo perché questo è vietato nell'Eurozona», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel alla fine dell'Eurosummit. «Prima di parlare di una ristrutturazione del debito, vediamo quel che la Grecia può fare», ha aggiunto.
Serve prima una «prospettiva a lungo termine, e quando questa sarà definita allora potremo parlare del breve periodo», quindi «prima viene la proposta per il lungo periodo e dopo la disponibilità a parlare di un meccanismo a breve termine, che deve essere legato a impegni».
«Dopo il referendum di domenica la posizione del primo ministro greco Alexis Tsipras forse si è rafforzata ma la libertà di manovra degli altri 18 stati membri si è ridotta». Così Angela Merkel al termine dell'Eurosummit.
REFERENDUM HA RIDOTTO LIBERTÀ MANOVRA. «Siamo convinti del fatto che la Grecia possa intavolare negoziati? non sono in grado di dirlo», Merkel risponde ad una domanda spiegando che il ministro greco «ci ha promesso un programma dettagliato per domani, poi giovedì ci sarà l'eurogruppo, andremo avanti nella valutazione e abbiamo deciso di rincontraci domenica». Si tratta di «precondizioni» per l'avvio formale ai negoziati. «Bisognerà vedere fino a che punto il governo greco sarà disposto a fornire questa sostenibilità», ha aggiunto spiegando di parlare a «nome del governo tedesco».

22.50 - L'ULTIMATUM DI HOLLANDE. «Se entro domenica non ci sarà un accordo sul nuovo programma di aiuti alla Grecia si andrà verso la Grexit con un programma di accompagnamento» e aiuti umanitari:«non c'è una terza opzione», ha detto il presidente francese Francois Hollande al termine del vertice dell'Eurozona,

22.45 - TUSK ASSICURARE STABILITÀ ZONA EURO. Le autorità della zona euro sono pronte a fare tutto il necessario per assicurare la stabilità finanziaria dell'intera zona euro, ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk alla fine dell'Eurosummit.

22.30 - RENZI: NON CI SONO CONDIZIONI PER PARLARE DEL DEBITO. Bisogna «impiegare queste ore per arrivare a chiudere un accordo entro domenica», ha detto Matteo Renzi al termine ell'Eurosummit sulla Grecia, dando così la notizia che domenica 12 luglio ci sarà un Consiglio europeo straordinario nella formula dei 28 Stati membri Ue, non quindi solo dell'Eurozona come quello odierno.
«La palla ora è nel campo del governo greco, che domenica dovrà presentare le sue proposte: se saranno ritenute accettabili, si troverà l'intesa, come credo e spero», ha continuato, sottolineando però che rispetto all'ultima volta «non mi pare ci siano le condizioni per parlare in modo strategico del debito» della Grecia, ha continuato il premier dando conto delle «perplessità» di diversi partner.

22.10 - CONCLUSO L'EUROSUMMIT. Si è chiuso il vertice straordinario dell'Eurozona sulla Grecia tenutosi al palazzo Justus Lipsius di Bruxelles.

21.50 - ALTRO SUMMIT STRAORDINARIO IN VISTA. Un nuovo summit straordinario, a livello di Eurozona o forse Ue, potrebbe essere convocato per domenica prossima per mettere un punto fermo alle trattative con la Grecia sui nuovi aiuti. È l'ipotesi che circola con insistenza a Bruxelles mentre sono ancora riuniti i leader dei 19 Paesi dell'area euro. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, le autorità greche avrebbero inviato all'Esm una lettera con la richiesta di un nuovo programma di aiuti.

21.10 - DIFFICILE RIAPERTURA BANCHE IN SETTIMANA. È difficile, «probabilmente è tecnicamente impossibile», che le banche greche potranno riaprire questa settimana, nonostante ci fosse l'intenzione di farlo. Lo ha detto George Katrougalos, ministro greco per le riforme amministrative, ai microfoni di una radio ateniese.

20.50 - TSAKALOTOS: ALTRA CHANCE IN VISTA. «C'è la volontà politica di darci un'altra possibilità». Lo ha detto il neo ministro delle Finanze greco Euclide Tsakalotos lasciando il Justus Lipsius, il palazzo dove è in corso il vertice straordinario dell'Eurozona sulla Grecia.

20.25 - AIUTI UMANITARI: SCENARIO POSSIBILE. Rispetto alla possibilità di inviare aiuti umanitari al popolo greco, «la Commissione Ue sta guardando a tutti gli scenari possibili in stretta consultazione con tutti gli Stati membri dell'Eurozona e le altre istituzioni europee», spiegano fonti Ue. Tuttavia - viene fatto rilevare - è «prematuro in questo momento speculare sul risultato di queste consultazioni». Secondo altre fonti Ue vari Paesi Ue hanno chiesto la preparazione degli aiuti «ma per il momento non la Grecia».

20.00 - EFFETTO GRECIA: EURO AI MINIMI DA GIUGNO SU DOLLARO. L'impasse sulla situazione greca pesa sull'andamento dell'euro, che scende ai minimi delle ultime 5 settimane e sotto la soglia di 1,10 dollari, toccando il livello più basso di 1,0916. La moneta unica segna un calo anche sullo Yen, venendo scambiata a 133,73, anche questo un minimo delle ultime cinque settimane.

19.40 - OBAMA A MERKEL: NO A GREXIT. La Grecia deve rimanere nell'Eurozona: è la posizione espressa da Barack Obama nel corso di una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel, prima del colloquio che il presidente americano ha avuto anche col premier greco Alexis Tsipras. Lo riporta il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. «Sono negoziati complicati. Ma per raggiungere un'intesa è necessario essere costruttivi. Il successo è nell'interesse di tutti e passa per un accordo su un pacchetto di misure condivise», è l'appello rivolto dalla Casa Bianca mentre a Bruxelles è in corso l'Eurosummit.

19.20 - EUROSUMMIT VERSO NULLA DI FATTO. L'Eurosummit di emergenza convocato dal presidente del Consiglio Ue Donald Tusk sulla Grecia è appena iniziato. E già si è capito che finirà presto e con un nulla di fatto. «Non ci sarà nessuna decisione, nessuno statement alla fine del summit», anticipa una fonte, «sarà l'Eurogruppo a prendere una decisione sulla Grecia, noi siamo qui solo per offrire una guida politica», dice la fonte.
Nell'ordine i capi di Stato e di governo dell'Eurozona ascolteranno che cosa il premier greco Alexis Tsipras ha da dire. Seguirà l'intervento del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, del presidente della Bce Mario Draghi e del capo dell'Eurogruppo Jeroen Djessembloem. «Ma non c'è nessuna speranza di avere oggi una proposta, non avevamo aspettativa di avere misure concrete», spiega una fonte.

18.53 - IRLANDA: DARE SPERANZA AL POPOLO GRECO. «È giunto il momento ora di dare un po' di speranza al popolo greco». Così il premier irlandese Enda Kenny al suo arrivo all'eurosummit sulla Grecia. «Aspetto con molta impazienza», ha aggiunto, «di ascoltare da Tsipras il suo piano».

18.50 - INIZIATO L'EUROSUMMIT. Alle 18.50 il presidente del consiglio Tusck ha comunicato l'inizio del summit attraveros il solito twit.

18. 50. RENZI: ACCORDO NON OGGI MA NELLE PROSSIME ORE. Davanti alla domanda: «Una Europa che ci piace è con la Grecia dentro o fuori dall'Eurozona?», Renzi ha risposto, «Dove stare lo devono decidere innanzitutto i governanti greci., io credo che dal loro punto di vista ci sia tutto l'interesse a restare nell'euro, occorre seguire delle regole, e queste regole possono essere interpretate con un po' di flessibilità», ha continuato il premier, «quindi questa decisione alla fine dipende dal governo greco. Credo che loro faranno di tutto per fare un accordo, e probabilmente non oggi, ma nelle prossime ore questo accordo possa essere trovato.
BASTA TRUMAN SHOW, L'EUROPA È FINITA. Da diversi giorni il Truman show della politica e dell'informazione parla soltanto di un tema: la Grecia, molto importante perché a noi stanno a cuore i nostri concittadini europei di passaporto greco, quello che però è fondamentale sottolienare che se l'Eeuropa non sceglie la crescita, l'innovazione, la ricerca, il futuro, l'Europa per come l'abbiamo vista, è finita. Tutta la discussione della grecia è importante ma paradossalmente c'è una discussione più importante che è il futuro dell'europa.

18.45 - RENZI: l'EUROPA COSÌ COME È NON VA. «Non sono molto preoccupato della soluzione tecnica della Grecia, penso che una soluzione si possa trovare, anche abbastanza agevolemente», ha detto il prmier Matteo Renzi arrivando all'Eurosummit di Bruxelles. «Sono un po' preoccupato per la situazione dell'Europa, l'Europa così com'è non va, bisogna investire sulla crescita, lo diciamo da quanto? Da tanti mesi, ha bisogno di investire sull'innovazione, sul futuro, sull'innovazione».
EUROPA VITTIME DELLE SUE PROCEDURE. «La mia preoccupazione non è tanto sulla situazione singola della Grecia di fronte alla quale», ha ripetuto, «credo che con un po' di buona volontà l'accordo possa essere trovato, ma sono molto preoccupato per il fatto che l'Europa rimanga vittima dei sue procedure».
«Se non riusciamo finalmente a spostare il focus della discussione dai soli parametri economici alla valutazione del futuro dell'Europa, allora sì che saranno problemi. Una soluzione tecnica per la Grecia si può trovare, quello che però è più importante è trovare una soluzione politica per l'Europa e su questo ancora c'è molto da fare.

18.40 - LITUANIA: PER IL GOVERNO GRECO È SEMPRE DOMANI. «L'Europa può trovare una soluzione per tutto, ma perché questo accada occorre che ci siano due partner che parlino, abbiano fiducia reciproca e si capiscano, ma questo non è ancora il caso», così la presidente lituana Dalia Grybauskaité al suo arrivo all'Eurosummit. «C'era una promessa per oggi, ora ce n'è una per domani. Per il governo greco è sempre domani», afferma. «Le possibilità sono due: il governo non sa quello che non sa, perché non lo vuole sapere o è una scommessa a poker».

18.38 - SYRIZA: FORSE PRESTITO PONTE. «La Grecia presenterà un programma ricco di riforme contro evasione fiscale, criminalità e per snellire la burocrazia e tornare a crescere». Così Dimitris Papadimoulis, eurodeputato greco di Syriza e vicepresidente del Pe sul nuovo piano che Tsipras deve presentare all'Eurozona. Papadimoulis ha poi aggiunto che «potremmo contemplare un prestito ponte che permetta di lavorare verso un accordo in un clima di stabilità finanziaria perché se no ci avviciniamo non alla soluzione ma ad un baratro».
«Le nostre proposte non creeranno deficit coma hanno fatto Neo Democratia e Pasok prima di noi - ha continuato Papadimoulis - bensì otterremo un'eccedenza primaria contro burocrazia e corruzione e un sistema che permetta di riscuotere le tasse dai ricchi perché questi oggi non le pagano».
L'eurodeputato greco ha ricordato che «in Grecia la crisi non è solo economica ma umanitaria» e che «è arrivato il momento che tutte le parti mostrino solidarietà». Papadimoulis ha poi scartato l'ipotesi di «una moneta parallela» per la Grecia: «Noi ci vediamo in una zona euro che, vedendo cosa non ha funzionato in Grecia, dovrebbe capire cosa non va. La Grecia ha bisogno di un grosso sforzo per risolvere i problemi che abbiamo ereditato dai precedenti governi, non aiuti umanitari; non andiamo al vertice come mendicanti», ha concluso l'eurodeputato.

18.30 - BRICS: SERVE ACCORDO AL PIÙ PRESTO. I Paesi del Bric (Brasile, Russia, India e Cina) si sono pronunciati oggi «a favore di una rapidissima normalizzazione e di un accordo al piu' presto della Grecia con i suoi creditori», criticando i ritardi da parte della Ue e dell'Fmi nella vicenda: lo ha riferito il ministro delle finanze russo, Anton Siluanov, dopo un incontro a Mosca con i suoi colleghi e con i direttori delle banche centrali dei Paesi Brics.
«Abbiamo discusso - ha detto - di come la situazione in Grecia avrebbe dovuto essere un argomento di discussione significativamente prima che iniziasse la fase di crisi. Sia la Ue che il Fmi avrebbero dovuto prendere misure un po' prima per anticipare lo sviluppo degli scenari». Abbiamo tutti chiaro in testa che la Grecia deve lavorare per portare i suoi obblighi in linea con le capacità della sua economia»', ha aggiunto.

17.36 - PADOAN: ASPETTIAMO PROPOSTA FORMALE DAI GRECI. «Siamo ancora in attesa che i greci presentino la richiesta formale di programma» e «abbiamo suggerito che ai fini della credibilità delle proposte ci sia una precisa definizione delle azioni prioritarie o meglio ancora se il Parlamento nelle prossime ore potesse adottare delle riforme», ha detto il ministro Pier Carlo Padoan.

17.20 -MERKEL: MANCANO ANCORA LE BASI. Mancano ancora le basi per negoziare sulla Grecia. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel arrivando all'Eurosummit a Bruxelles.

17.30 OBAMA A TSIPRAS: AUSPICO SUCCESSO NEGOZIATI. Barack Obama, al telefono con Alexis Tsipras, ha espresso con forza la speranza degli Usa in un successo dei negoziati sulla Grecia. A rivelare i contenuti del breve colloquio telefonico una fonte del governo greco citata da alcuni media Usa. La Casa Bianca ha ribadito nelle ultime ore di essere contraria all'ipotesi Grexit.

17.16 - MILANO CHIUDE A -2,22, LE BORSE UE PERDONO L'1,5%. Piazza Affari peggiora nel finale inscia ai timori per la Grecia. Il Ftse Mib, maglia nera in Europa, perde ora il 2,22% in scia alle vendite che stannocolpendo tutti i listini del Vecchio Continente. Diversi ititoli sospesi sul paniere principale, tra cui Yoox, Banco Popolare e Azimut mentre Mps è la peggiore con un tonfo del 6,6%. L'indice europeo Stoxx 600 segna una perdita intornoall'1,5.

17.15 - «L'ACCORDO? DIPENDE DAL SIGNOR TISPRAS». «Dipende dal signor Tsipras».Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker all'arrivo dell'Eurosummit chiamato a trovare una soluzione allacrisi greca.

17.02- EUROGRUPPO: TROPPO PRESTO PER L'OTTIMISMO. «È troppo presto per essere ottimisti, la Grecia ha bisogno di riforme credibili ed è quello che vogliamo sentire da loro»: cosí il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem.

16.59 - RICHIESTA DI AIUTI ENTRO DOMANI. «I greci ci manderanno una richiesta di aiuti Esm entro domattina, e un nuovo Eurogruppo telefonico la valuterà, poi ci invieranno una lista di riforme»: così il presidente Jeroen Dijsselbloem al termine dell'Eurogruppo.

16.56 - DIJSSELBLOEM: SERVE UNA PROPOSTA SCRITTA. «Vorremmo ricevere una proposta scritta» da parte della Grecia «molto rapidamente». Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem al termine dell'Eurogruppo sulla Grecia.

16.53 - TRA POCHE ORE RICHIESTA DI AIUTI ALL'ESM. «È stata una buona conversazione, ci aspettiamo una richiesta di aiuti Esm tra qualche ora, ma sarà un programma con forti condizionalità»: lo ha detto il ministro delle Finanze finlandese Alexander Stubb.

16.50 - INCONTRO MERKEL-HOLLANDE-TSIPRAS PRIMA DELL'EUROSUMMIT. Il premier greco Alexis Tsipras avrà un incontro ristretto con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande prima dell'inizio del vertice straordinario dell'Eurozona. Lo si apprende da fonti del Consiglio.

16.49 - SPUNTA L'IPOTESI DEL PROGRAMMA PONTE. Alcuni membri dell'eurozona sarebbero però favorevoli a un 'programma ponte' - piuttosto che a unprogramma di due anni di sostegno da parte del meccanismoeuropeo di sostegno (Esm) ipotizzato da Atene - che durerebbefino a quando il governo greco voterà su alcune delle misureconcordate, provando la sua volontà di fare le riforme. Grazie a questo 'programma ponte' - scrive il sito in.gr - si aprirebbero temporaneamente i finanziamenti delle banche greche da parte della Bce e ciò consentirebbe ad Atene di pagare il debito verso la Banca centrale in scadenza il 20 luglio.

16.44 - PROPOSTA GRECA BASATA SU QUELLA DI JUNCKER. La proposta che sarà presentata dal governo greco ai partner sarà basata su quella presentata dal Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il 26 giugno, ma con alcune modifiche. Lo scrive il sito gerco in.gr (gruppo editoriale To Vima e Ta Nea).

16.41 - PIAZZA AFFARI PERDE L'1.61%. Piazza Affari accelera al ribasso e una serie di titoli vengono sospesi. In attesa del piano per la Grecia il Ftse Mib perde l'1,61% mentre risultano in asta di volatilità Mps, Bper, Bpm e Saipem. In scia a Wall Street i listini in Europa si appesantiscono in attesa di maggiori informazioni sul piano della delegazione greca e sull'intervento di Tsipras all'Europarlamento. Londra cede lo 0,7%, Parigi l'1,36%, Francoforte l'1,07% e Madrid l'1,12 per cento.

15.47 - NESSUNA NUOVA PROPOSTA SCRITTA A EUROGRUPPO. La delegazione greca non ha presentato nuove proposte scritte all'Eurogruppo: è quanto si apprende da fonti vicine al dossier, che spiegano come questa assenza di richieste chiare abbia 'innervosito' i ministri. Il presidente Jeroen Dijsselbloem farà a breve una dichiarazione.

15.39 - «LA NUOVA DRACMA? VALE 25-50 CENT». Qualora la Grecia uscisse dall'Eurozona, la nuova dracma greca finirebbe per essere scambiata tra i 25 e i 50 centesimi di euro. Ne è convinto, come riferisce Bloomberg, il miliardario Usa Wilbur Ross il quale in un'intervista alla Cnbc ha detto che una 'Grexit' costituirebbe davvero «un bel brutto haircut (taglio) per il popolo ellenico».

15.30 - TUSK IN CONTATTO CON TSIPRAS. «Oggi mi sono messo in contatto con il premier greco Ttsipras per preparare l'Euro summit di stasera sulla Grecia», ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

14.49 - GRECIA A BRUXELLES SENZA PROPOSTE, LE NUOVE DOMANI. La corrispondente del quotidiano greco Kathimerini riferisce che la Grecia si è presentata al tavolo senza nuove proposte. E che le nuove verranno presentate solo domani.

14.29 - PRODI: CINA E USA VOGLIONO L'ACCORDO. Alla fine si arriverà a un accordo sulla Grecia grazie alle pressioni delle due superpotenze dell' economia mondiale Usa e Cina, che non vogliono nuove turbolenze sui mercati finanziari: lo prevede l'ex-presidente del Consiglio e della Commissione europea Romano Prodi in una intervista oggi a La Vanguardia. «Alla fine si arriverà a un accordo, anche se so che molti pensano il contrario». Innanzitutto - ha spiegato Prodi - perché «sul piano internazionale ci sono molte forze che si adoperano per evitare nuove turbolenze a cominciare dagli Usa, che non vogliono alterazioni dei mercati finanziari. Poi la Cina, meno influente degli americani sulla cancelliera Angela Merkel ma che conta come potenza emergente e vuole una alternativa al dollaro».

14.43 - FIDEL CASTRO SI COMPLIMENTA CON TSIPRAS. Dopo il fratello e presidente di Cuba, Raul Castro, anche Fidel ha inviato un messaggio di complimenti al premier greco, il «compagno Alexis Tsipras», per la sua «brillante vittoria politica».

14.29 - FINLANDIA: NO ALLEGGERIMENTO DEL DEBITO. «Non vogliamo alleggerire il debito greco, è stato già fatto nel 2011 e 2012, la porta del negoziato resta aperta ma è legata a condizioni»: lo ha detto il ministro delle finanze finlandese Alexander Stubb. Il ministro ha anche escluso che si lavori ad un 'prestito ponte' dell'Esm, visto che «il fondo Esm è legato a un programma a lungo termine, che richiede impegni (da parte greca, ndr) a lungo termine, ci serve un cambio di atteggiamento da parte del Governo greco», ha aggiunto.

14.23: LITUANIA: L'UE SI DEVE ALLARGARE, NON RESTRINGERE. «Siamo qui per ascoltare il nuovo ministro greco Tsakalotos» in quanto è «necessario rendere le cose più chiare e trovare una strada da seguire», perché «in politica c'è sempre spazio per un compromesso». Così il ministro delle finanze lituano Rimantas Sadzius, che ha sottolineato come una Grexit «non è un'opzione per noi». Anzi, ha aggiunto, «l'Eurozona deve espandersi anziché contrarsi, quindi la Grecia deve restare ma deve fare le riforme, questo è decisivo».

14.09 - IRLANDA: LA RISTRUTTURAZIONE È NELLE DISCUSSIONI. La ristrutturazione del debito «fa parte delle discussioni» sulla Grecia. Così il ministro delle Finanze irlandese Michael Noonan al suo arrivo all'Eurogruppo, sottolineando di non avere «mai avuto una posizione dura sulla Grecia». Anzi, ha aggiunto il ministro, «serve un programma di medio-lungo periodo sostenibile e credibile» perché Atene possa tornare alla crescita.

14.05 - LUSSEMBURGO: DISCUTIAMO DEL DEBITO. Dobbiamo ascoltare tutte le opzioni», inclusa quella della ristrutturazione del debito, «anche se questo non vuol dire che io sia d'accordo» per questa. Così il ministro delle finanze del Lussemburgo Pierre Gramegna al suo arrivo all'Eurogruppo. «Abbiamo bisogno di proposte da parte della Grecia, rispettiamo la decisione del referendum ma serve una nuova partenza, dipende dall'atteggiamento della Grecia oggi all'Eurogruppo», ha sottolineato il ministro.

14.01 - MALTA: PRESTO PER DISCUTERE DEL DEBITO. «È molto difficile discutere di questo tipo di proposte quando non c'è fiducia, specialmente quando gli altri partner dell'Eurozona sono sospettosi, credo non sia tempo di parlare di questo, prima bisogna ristabilire un clima positivo»: così il ministro maltese delle finanze, Edward Scicluna, entrando all'Eurogruppo rispondendo a chi gli chiedeva se si parlerà di un alleggerimento del debito greco.

13.46 - RISTRUTTURAZIONE, LA SLOVACCHIA DICE NO. La ristrutturazione del debito «è la questione più delicata per la maggior parte dei Paesi» dell'eurozona e per la Slovacchia «è assolutamente impossibile». Così il ministro slovacco delle finanze Peter Kazimir all'arrivo all'Eurogruppo.

13.31 - LETTONIA: L'USCITA DI ATENE PUÒ FAR BENE. Se in un sistema c'è un elemento che non funziona, rimuovere quell'elemento può essere positivo» per l'insieme dell'Eurozona. Lo dice il ministro delle Finanze della Lettonia, Janis Reirs. Arrivando all'Eurogruppo straordinario sulla Grecia ricorda che il suo Paese ha fatto grandi riforme strutturali che comprendevano anche «il taglio del 30% del personale e dei salari» nel settore pubblico ed aggiunge che «i cittadini lettoni non capiscono la gente greca».


13.24 - SCHAEUBLE: TAGLIO DEL DEBITO VIETATO DAI TRATTATI. «Chi conosce i trattati Ue sa che il taglio del debito è vietato». Così il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, arrivando all'Eurogruppo straordinario sulla Grecia.

13.20 - MOSCOVICI: GREXIT UN TERRIBILE ERRORE. «Una Grexit sarebbe un terribile errore e un fallimento collettivo», per questo «la Commissione Ue ha una responsabilità storica per evitarla: noi non lo vogliamo». Così il commissarie Ue agli Affari economici Pierre Moscovici all'arrivo all'Eurogruppo.

13.13 - DOMBROVSKIS: GREXIT NON SI PUÒ ESCLUDERE. «Una Grexit non è il nostro obiettivo, noi lavoriamo a un altro schema per trovare una soluzione, ma se il pacchetto di riforme» della Grecia non è credibile «questa non può essere esclusa». Così il vice presidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis al suo arrivo all'Eurogruppo straordinario sulla Grecia.

12.19 - TSIPRAS AVREBBE CHIESTO PRESTITO DA 7 MLD. Sette miliardi di euro al più presto, possibilmente entro le prossime 48 ore, per far fronte all'emergenza, cioè ai debiti in scadenza, ed evitare il default. Sarebbe questa, a quanto si è appreso da fonti europee, la richiesta di prestito ponte avanzata dal premier greco Alexis Tsipras ai vertici di Bruxelles.

12.09 - MEZZI PUBBLICI GRATIS AD ATENE. Viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico di Atene sarà gratuito sino a venerdì 10 luglio. A riferirlo i media locali, citando dichiarazioni del vice ministro dei trasporti Christos Spirtzis. La decisione riguarda la metropolitana, i tram e gli autobus, ma non i treni suburbani e non si applica a tutte le altre città della Grecia, in cui i mezzi di trasporto sono gestiti da società private. I trasporti pubblici nella capitale sono gratuiti dallo scorso 29 giugno, giorno in cui il governo greco ha deciso la chiusura «per ferie» delle banche del Paese che avrebbe dovuto concludersi il 6, ma che è stata estesa di almeno due giorni.

11.57 - BORSA CHIUSA FINO ALL'8 LUGLIO. La Borsa di Atene resta chiusa fino all'8 luglio compreso. Lo ha annunciato in una nota la Hellenic capital market commission.

11.53 - PITTELLA: JUNCKER VALUTA SUBITO PRESTITO PONTE. «L'obiettivo immediato è salvare la Grecia dalla bancarotta con un prestito ponte. Atene ne ha subito bisogno per evitare il collasso del sistema bancario. So che su questo punto i negoziati si sono riaperti. Il presidente Juncker si sta muovendo in questa direzione. Ogni minuto è prezioso». Lo ha detto il presidente del gruppo S&D parlamento Ue, Gianni Pittella.

10.46 - BCE: SCOPO ELA NON È SOLVIBILITÀ. L'obiettivo della liquidità di emergenza (Ela) è «sostenere banche solvibili che si trovano ad affrontare problemi di liquidità temporanea». Lo ha scritto la Banca centrale europea in un rapporto sulla sua gestione dei rischi finanziari, spiegando che «l'Ela affronta problemi di liquidità nel breve termine e non ha lo scopo di fornire un sostegno alla solvibilità». E ancora: l'Ela non deve creare «una evidente preoccupazione per una possibile violazione del divieto di finanziamento monetario» o aumentare i rischi di un «azzardo morale» con una sua erogazione a condizioni «troppo generose».

10.01 - ANCORA CODE AI BANCOMAT. Greci in fila ai bancomat ad Atene. Le code registrate nei giorni scorsi, da quando è stato imposto un limite ai prelievi, si sono visibilmente allungate. In coda moltissime persone anziane che preferiscono non rispondere alle domande dei cronisti.

10.00 - FMI: RISCHIO IMPATTO SOSTANZIALE SU ITALIA. Se non combattuti con una forte risposta politica da parte dell'Europa, «gli avversi sviluppi in Grecia potrebbero avere un sostanziale impatto sull'Italia tramite effetti sulla fiducia, anche se l'esposizione diretta è limitata», come limitati sono «i rischi di contagio nel breve termine». Lo ha dichiarato il Fondo monetario internazionale nell'article IV sull'Italia.

9.00 - GENTILONI: LA COLPA È DI ATENE, NON DEI TEDESCHI. «La Grecia è fuori dai parametri e non per colpa dei tedeschi cattivi, ma per responsabilità delle leadership che si sono succedute ad Atene negli ultimi 15-20 anni». Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un'intervista al Corriere della Sera, aggiungendo che ora l'obiettivo è «evitare l'uscita di Atene» dall'Unione europea.

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