Denis Verdini Legge 140117182006
CENTRODESTRA 9 Luglio Lug 2015 1501 09 luglio 2015

Forza Italia, Verdini fa le prove tecniche di strappo da Berlusconi

Scuola, quattro deputati azzurri vicini al senatore votano sì. Verso la creazione di gruppi autonomi?

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Denis Verdini e l'ex premier Silvio Berlusconi in Senato.

La resa dei conti fra Denis Verdini e Silvio Berlusconi sembra sempre più vicina. E lo strappo dentro Forza Italia pare ormai inevitabile.
Sono quattro i deputati azzurri vicini al senatore toscano che hanno votato sì alla riforma della scuola, contrariamente al resto del gruppo: Luca D'Alessandro, Monica Faenzi, Giovanni Mottola e Massimo Parisi.
VERDINI CONTRO IL CERCHIO MAGICO. Nonostante D'Alessandro abbia tenuto a precisare che «non è assolutamente un voto politico», si tratta di un segnale che i 'verdiniani' sono pronti a staccarsi dal 'cerchio magico' di Berlusconi. Non a caso il 9 luglio il senatore verdiniano Riccardo Conti ha ufficialmente lasciato il gruppo di Fi a Palazzo Madama passando al Misto e, secondo fonti parlamentari, potrebbe essere seguito a ruota da altri esponenti.
Già in passato Verdini aveva chiesto la testa della tesoriera Maria Rosaria Rossi e la destituzione di Renato Brunetta da capogruppo: la prima, soprannominata 'la badante' di Berlusconi, aveva bollato come «duo tragico» Verdini e Gianni Letta, tessitori del patto del Nazareno poi naufragato; il secondo ha sempre criticato l'accordo con Matteo Renzi, che ha avuto come effetto quello di mettere nell'angolo il Cav, mentre Verdini spinge per il ritorno al dialogo con il premier.
GRUPPI AUTONOMI A CAMERA E SENATO? Visto che Rossi e Brunetta sono ancora al loro posto insieme agli altri membri del cerchio magico ( Giovanni Toti, Francesca Pascale e Deborah Bergamini), Verdini sembra aver deciso di fare le prove tecniche per sancire lo strappo definitivo e costituire gruppi autonomi alla Camera e al Senato.
D'altronde un messaggio di sfiducia nei suoi confronti era arrivato con l'incarico affidato ad Antonio Tajani di fare le liste per le recenti elezioni regionali in Toscana, che aveva costituito un commissariamento a tutti gli effetti del verdiniano Massimo Parisi, come accaduto nella Puglia del ribelle Raffaele Fitto dove era stato spedito Luigi Vitali.
VERDINI E FITTO POSSONO UNIRE LE FORZE. A questo punto Verdini e Fitto, considerati ormai traditori, potrebbero mettere insieme le forze per arrivare a gruppi unici che, tra Camera e Senato, rischiano di dimezzare quelli attuali di Forza Italia.
Certo le posizioni dei due nei confronti di Renzi sono ancora distanti (Verdini sostiene il dialogo, Fitto critica spesso il premier) ma non è da escludere che alla fine si arrivi a un accordo per formare una nuova squadra capace di dare la spallata decisiva a Berlusconi.

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