NEGOZIATI 12 Luglio Lug 2015 1007 12 luglio 2015

Grecia: cancellato vertice dei 28, prosegue l'Eurogruppo

Eurogruppo senza soluzione, parola ai leader. Hollande lotta contro la Grexit, Merkel frena: «No ad un accordo a tutti i costi». La diretta. Foto.

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da Bruxelles

Due facce, due razze. «Sono qui per un compromesso onesto. Tutti vogliamo un'Europa unita e non divisa. Possiamo avere un accordo stanotte se tutte le parti lo vogliono», ha detto Alexis Tsipras entrando al summit dei capi di Stato e di governo dell'Eurozona. Le sue speranze, però, sono state subito gelate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel: «La Grecia ha già perso la valuta più importante: la fiducia. Saranno negoziati molto duri, non ci sarà un accordo a qualunque costo».
SUMMIT RISTRETTO DALLE 16. Si profila così una domenica negoziale lunga e difficile per la crisi greca, iniziata con l'annullamento da parte del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk del vertice a 28. Una scelta che sembra scongiurare lo scenario più rischioso, quello di un'uscita della Grecia dalla moneta unica (eventualità per altro non prevista dai Trattati) o dalla stessa Unione europea. Il presidente francese Francois Hollande ha promesso battaglia: «La Francia farà di tutto per trovare una soluzione questa sera, non esiste la possibilità di una Grexit temporanea».
EUROGRUPPO CONCLUSO SENZA ACCORDO. Ilsummit tra i capi di Stato e di governo della zona euro è riunito per discutere i risultati ottenuti nel corso dell'Eurogroppo, andato avanti a oltranza a Bruxelles (foto).
Il vertice non ha trovato un accordo definitivo, ma ha prodotto una bozza di quattro pagine con una serie di riforme e condizioni molto dure, chiedendo ad Atene di soddisfarle entro mercoledì 15 luglio. In caso contrario, nessun ulteriore prestito da parte del fondo salva-Stati sarebbe possibile.


I PAESI DELL'EST OSTILI E SCETTICI. A frenare sulla possibilità di raggiungere in serata un compromesso non sono solo i tedeschi e gli spagnoli («gli impegni non valgono niente se non vengono rispettati», ha detto il premier spagnolo Mariano Rajoy). I più freddi sono, infatti, i Paesi dell'Est, che già in mattinata all'Eurogruppo avevano segnato la linea. «Non è possibile raggiungere un accordo oggi, possiamo solo fare raccomandazioni ai leader, manca la fiducia (nella Grecia, ndr) per avere un'intesa», aveva detto entrando all'Eurogruppo il ministro slovacco dell'Economia, Peter Kazimir.
SEMBRA SFUMARE L'IPOTESI GREXIT. L'ipotesi di una Grexit 'temporanea' sembra in ogni caso scongiurata, per mancanza delle necessarie basi legali. «Il vertice a 28 è stato cancellato perché si sta lavorando a un salvataggio e non a un'uscita della Grecia dall'euro, che avrebbe richiesto una decisione del Consiglio europeo», hanno detto fonti anonime di Bruxelles, citate dall'agenzia di stampa Ansa. Se ci fosse il sì dei 19 al summit ristretto, d'altra parte, la Banca centrale europea sarebbe «disponibile» a continuare a sostenere a partire da lunedì gli istituti di credito greci. «Bisogna superare la posizione dei paesi attendisti e arrivare a un'intesa già stasera. E se cambierà la posizione della Germania, anche gli altri Paesi più piccoli, ad Est, baltici e nordici, dovrebbero cambiarla».

Tusk ha comunicato la sua decisione su Twitter, dopo aver incontrato il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem, che l'ha aggiornato sugli ultimi sviluppi. Il vertice era stato sospeso sabato 11 luglio a mezzanotte, senza il raggiungimento di un accordo. La riunione dei ministri delle Finanze è ripresa alle ore 11.40 di domenica 12 luglio.

Liveblogging

1.05 - TSIPRAS NEGOZIA PER DIGNITÀ GRECIA. Il premier greco Alexis Tsipras sta negoziando «duramente» con i partner per tutelare la dignità del Paese. È quanto si apprende da fonti europee.

00.55 - EUROSUMMIT LAVORA A PRESTITI BILATERALI. Prestiti bilaterali e ricorso alle dotazioni dell'Efsf (il primo fondo salva-Stati): questi i principali strumenti che potrebbero essere utilizzati per un 'prestito ponte' che consentirebbe alla Grecia di onorare i suoi debiti nelle prossime settimane evitando così il default. L'ipotesi, secondo quanto indicato da fonti Ue, è tra i punti in discussione all'Eurosummit. Il ricorso all'Efsf consentirebbe di soddisfare le esigenze di Atene in attesa della definizione e del varo del programma di aiuti triennale del'Esm.

00.50 - SCOMPARE RIFERIMENTO A GREXIT. Il riferimento alla sospensione temporanea della Grecia dalla zona euro «non è più sul tavolo»: è quanto si apprende da fonti Ue.

00.39 - ALTRO INCONTRO TSIPRAS-TUSK-HOLLANDE-MERKEL. Durante la pausa dei lavori dell'Eurosummit un nuovo incontro ristretto si è svolto tra la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il premier greco Alexis Tsipras e il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. Lo si è appreso da fonti Ue.

00.35 - TSIPRAS OK PER COINVOLGIMENTO FMI. I greci avrebbero accettato il coinvolgimento del Fondo monetario internazionale nel terzo salvataggio: è quando si apprende da fonti Ue.

23.00 - NEGOZIATO FERMO, NON SI VA AVANTI. Stallo all'Eurosummit sulla Grecia. I leader hanno interrotto la riunione per la seconda volta, per consentire i bilaterali. La discussione, secondo fonti, potrebbe andare avanti fino a notte fonda. In discussione c'è ancora il documento dell'Eurogruppo e i quattro nodi su cui verte la trattativa sono soprattutto il fondo da 50 miliardi, il debito, il problema della liquidità delle banche e la partecipazione del Fmi al salvataggio.

22.53 - KAMMENOS: CI VOGLIONO SCHIACCHIARE. «Ora è chiaro: ci vogliono schiacciare. Adesso basta», lo ha detto il ministro della Difesa e leader del partito Greci Indipendenti, Panos Kammenos, in un tweet.

22.50 - GRECIA: CONDIZIONI EUROGRUPPO UMILIANTI. La Grecia considera le condizioni poste dall'Eurogruppo «umilianti e disastrose». Lo riferiscono fonti del governo di Atene citate dal Guardian. Secondo le stesse fonti, Angela Merkel sarebbe «la più intransigente» nei negoziati in corso a Bruxelles, mentre Atene registra il «forte sostegno» di Mario Draghi.

21.49 - BILD: FMI CHIEDE MINISTRI TECNICI COME NEL 2011. 'Il Fmi chiede inoltre garanzie sul fatto che le riforme annunciate vengano davvero realizzate. Dell'esecutivo ellenico dovrebbero far parte anche ministri che non provengono da un partito, come nel 2011. 'Noi non crediamo che Syriza possa fare le riforme - ha detto un esponente del Fmi alla Bild - non abbiamo fiducia in loro'. Il fondo sollecita inoltre tutti i partiti a votare le misure di risparmio.


21.48 - BILD: FMI IPOTIZZA GOVERNO TECNICO. Il Fondo monetario internazionale ha messo in campo la possibilità che per svolgere i negoziati sugli aiuti in Grecia si instauri un governo tecnico ad Atene. Lo scrive la Bild di domani, secondo un'anticipazione. Il tabloid cita fonti vicine alle trattative.




.20.55 - FONTI UE: «ACCORDO ANCORA LONTANO». L'eurosummit è «ancora lontano» dal trovare un'intesa sulla posizione da prendere nei confronti della Grecia, «ma ci si muove nella giusta direzione». Lo si è appreso da fonti Ue a margine del vertice dei paesi dell'Eurozona. Il summit deve «essere conclusivo» e ci aspetta «una lunga notte», hanno aggiunto le stesse fonti.

20.39 - PASOK: «NO ALL'AGENZIA PER LE PRIVATIZZAZIONI IN LUSSEMBURGO». «Nessun politico greco voterà mai a favore del trasferimento dell'agenzia per le privatizzazioni Taiped in Lussemburgo, come sembra preveda il piano dei creditori: lo ha detto la leader del Pasok Fofi Gennimatà, citata da protothema.gr. «Il presidente Hollande e tutti i leader socialisti europei che hanno partecipato alla riunione (del Pse), hanno preso una posizione chiara contro le posizioni estremiste che minacciano la sovranità del paese, portando alla Grexit e, in definitiva a minacciare la stessa Europa», ha affermato la presidente dei socialisti ellenici.

19.11 - EUROGRUPPO CHIEDE IL RITORNO A ATENE DELLA TROIKA. L'Eurogruppo ha chiesto alla Grecia di «normalizzare completamente il metodo di lavoro con le istituzioni, compreso il necessario lavoro sul campo ad Atene, per migliorare il monitoraggio e l'attuazione delle riforme»: è quanto si legge nel documento dell'Eurogruppo.

19.05 - TSIPRAS INCONTRA MERKEL, HOLLANDE, TUSK. Il premier greco Alexis Tsipras sta incontrando, durante una pausa dell'Eurosummit, la cancelliera tedesca Angela Merkel insieme al presidente francese Francois Hollande e al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, secondo quanto riferito a Bloomberg da fonti di Atene.

19.00 - EUROGRUPPO VUOLE LICENZIAMENTI COLLETTIVI. «Eurogruppo chiede un rafforzamento delle riforme, tra cui la reintroduzione dei licenziamenti collettivi e la revisione della contrattazione collettiva in linea con le 'best practice' europee», si legge nel documento di lavoro dell'Eurogruppo sul tavolo dei leader.
«Tra 10 e 25 miliardi di euro dell'eventuale terzo salvataggio Esm devono finire nel sistema bancario per fare fronte a ricapitalizzazione e costi di 'fallimenti ordinati'. Di questi, 10 miliardi dovrebbero essere resi immediatamente disponibili in un conto bloccato all'Esm».

18.35 - L'FMI DEVE ESSERE INCLUSO PER AVERE OK AL PROGRAMMA. «Il coinvolgimento del Fondo monetario internazionale è una precondizione per l'Eurogruppo affinché la Grecia possa ottenere da parte dell'Eurozona l'ok per un nuovo programma Esm», si legge in una bozza di conclusioni dell'Eurogruppo discussa ma non approvata dai ministri dell'Eurozona.
Il documento dell'Eurogruppo chiede anche un «significativo rafforzamento delle privatizzazioni» con una governance migliorata. Tra parentesi, i ministri propongono al Governo due opzioni: invitare un organo indipendente a valutare il valore degli asset, oppure creare un fondo come l'Istituto per la crescita in Lussemburgo, con asset greci per 50 miliardi da privatizzare nel tempo per andare ad abbattere il debito.

18.30 - EUROGRUPPO VUOLE RIFORMA PENSIONI ENTRO IL 15 LUGLIO. Entro il 15 luglio l'Eurogruppo chiede ad Atene di approvare la riforma dell'Iva, la riforma delle pensioni, l'adozione del codice di procedura civile per accelerare la giustizia civile, l'indipendenza dell'istituto di statistica, la creazione del 'Fiscal Council' (istituito dal Fiscal Compact per controllare i bilanci) e la trasposizione delle direttiva sul 'bail in' delle banche (BRRD), che mette fine all'intervento dello Stato nei salvataggi delle banche. È quanto si legge nella bozza del documento.

18.25 - UN TERZO PROGRAMMA DI 82-86 MLD DA RIDURRE. «L'Eurogruppo prende nota di un possibile programma con bisogni finanziari tra 82-86 miliardi come valutato dalle istituzioni», ma invita le istituzioni a tentare di ridurlo attraverso altri interventi. Le esigenze finanziarie di Atene sono stimate a 7 miliardi entro il 20 luglio e altri 5 entro metà agosto. Così si legge nel documento di lavoro dell'Eurogruppo, non approvato dai ministri delle Finanze, finito ora sul tavolo dei leader dell'Eurosummit.

18.00 - PAROLA AL PREMIER TISPRAS. Dopo il resoconto di Djessembloem, l'intervento di Juncker, Draghi e Lagarde, è il premier greco Tsipras ad aver preso la parola durante l'Eurosummit, riferiscono alcune fonti.
L'intenzione dei leader è quella di trovare una soluzione politica entro la serata in modo da dare una mandato chiaro all'Eurogruppo e dare alla Bce quella linea politica per muoversi.
«Tutti sembrano non intenzionati a mettere di nuovo sul tavolo la questione Grexit», dice una fonte. «Se i leader dell'Eurozona daranno il loro ok per un terzo piano di salvataggio sarà necessario un ponte finanziario», che permetta alla Grecia di pagare il suo debito con la Bce entro il 20 luglio. Ma per ora nessuno sa ancora come gestire questo ponte finanziario, riferiscono fonti europee durante l'Eurosummit.

17.50 - TSIPRAS AL TELEFONO CON SEGRETARIO TESORO USA. Telefonata tra il premier greco Alexis Tsipras e il Segretario al Tesoro Usa Jack Lew durante la quale, secondo fonti del governo greco citate da thetoc.gr, il primo ministro avrebbe detto che per un accordo serve l'impegno di tutti e non solo di Atene.
Secondo questa fonte Tsipras avrebbe detto che «affinché l'accordo funzioni, deve essenzialmente rispettare il popolo greco e tutto ciò che ha sopportato negli ultimi cinque anni».

17.46 - SCHULZ: CERTO SI ARRIVA A FONDO DA 50 MLD. «Sono sicuro che si arriverà ad un accordo sulla struttura del fondo oggi», così il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz parlando del fondo in cui dovrebbero essere trasferiti beni a garanzia del salvataggio greco per un valore di 50 miliardi. Da decidere chi ne avrà «il controllo: nel fondo andranno i proventi delle privatizzazioni».
«Quella del fondo è un'idea che il presidente Jean Claude Juncker aveva avuto molti anni fa, nel quadro del primo salvataggio della Grecia, questo per dire che non è un'idea dei tedeschi». Quanto ai 50 miliardi, Schulz afferma: «Si tratta solo di una cifra», lasciando intendere che nel corso della discussione potrebbe variare.«Dato che i soldi che vi andranno sono provento delle privatizzazioni di asset greci - ha aggiunto - è impensabile che i greci non ne abbiano il controllo».

17.15 - EUROSUMMIT: IL CLIMA SEMBRA AMICHEVOLE. L'Eurosummit è iniziato da qualche minuto e già circolano delle foto scattate all'interno della sala dove i 19 capi di Stato e di governo dell'Eurozona sono riuniti. Il clima, come fa notare un giornalista del Guardian, è amichevole. Tsipras abbraccia ancora una volta il presidente della Commissione Jean Claude Juncker e poi si ferma a parlare, questa volta, in maniera meno empatica, con Merkel e Hollande.

16.35 - TUSK ANNUNCIA L'INIZIO DEI LAVORI. Attraverso consueto twit, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha comunicato l'inizio dell'Eurosummit.

16.32 - L'IRLANDA VUOLE SALVARE LA GRECIA. «L'Irlanda ha la volontà di arrivare a una conclusione stasera perché i negoziati possano cominciare e tenere la Grecia nell'eurozona'». Così il premier irlandese Enda Kenny al suo arrivo all'Eurosummit, sottolineando «l'importanza di tenere a mente il quadro più ampio dell'Ue. Non voglio guardare indietro tra 10 anni e dirmi che la Grecia si sarebbe potuta salvare e non lo è stata», ha aggiunto.

16.30 - EUROGRUPPO FINITO, ORA PAROLA AI LEADER. «Restano aperte ancora alcune grandi questioni, ora riferiremo ai leader», così il presidente dell'Eurogruppo ha detto subito dopo la fine del vertice dei ministri delle Finanze dell'Eurozona, entrando al Palazzo Justus Lipsius dove si tiene l'Eurosummit. Non è ancora uscito alcun comuncato sull'esito dell'Eurogruppo, per ora circolano solo alcune bozze, differenti tra loro.

16.29 - PREMIER BELGIO: GRECIA RESTI NELL'EUROZONA. «Le proposte non sono ancora totalmente soddisfacenti, ci sono ancora dei problemi ma ciascuno ora deve rimboccarsi le maniche, fare gli ultimi sforzi e trovare una soluzione» per la Grecia. Così il premier belga Charles Michel al suo arrivo all'Eurosummit. «È essenziale restare uniti, anche nei momenti difficili», ha sottolineato, «in nome del Belgio vogliamo la stabilità e una soluzione il prima possibile», non una 'Grexit', per questo «vogliamo lavorare perché la Grecia resti nell'eurozona».

16.28 - STUBB: RIFORME ENTRO IL 15 LUGLIO. «Abbiamo fatto molti progressi sulle condizionalità» del programma di aiuti, c'è un «documento che va ai leader che chiede alla Grecia riforme da fare in Parlamento entro il 15 luglio come pensioni e Iva e privatizzazioni», ha detto il ministro finlandese delle finanze Alex Stubb.

16.19 - RENZI: VICINI AD ACCORDO MA PENSIAMO A EUROPA. «La situazione è molto complicata, siamo tutti molto impegnati per arrivare a un accordo che deve riguardare la Grecia, ma soprattuto l'Europa», ha detto il premier Matteo Renzi all'ingresso del palazzo Justus Lipsius. «Rispetto al punto di partenza siamo molto vicini, non dico che siamo ai dettagli, ma le distanzae si sono molto accorciate».
«Gardate quello che sta succedendo nelle ultime ore: un'autobomba contro il Consolato italiano del Cairo, un primo passo per un accordo importante sulla Libia, la questione a Vienna sull'Iran, l'Ucraina di cui nessuno parla più», si è lamentato Renzi. «Sono cose che dimostrano che c'è un grande bisogno di Europa, giusto e doveroso quindi preoccuparsi della questione greca», ha continuato, «ma è un momento delicato nella vita del nostro continente. L'Italia farà il suo, è la quarta volta che ci riuniamo sulla Grecia, è importante trovare un accordo, ma l'Europa torni a fare ciò che deve fare».

15.40 - JUNCKER: «COMBATTERÒ PER UN ACCORDO». «Combatterò fino all'ultimo secondo per un accordo, e spero che lo otterremo», ha dichiarato il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.

15.30 - HOLLANDE: «FRANCIA FARÀ DI TUTTO PER GRECIA NELL'EURO». «La Francia farà di tutto per raggiungere un accordo oggi, permettendo alla Grecia di restare nella zona euro. Oggi è importante difendere la concezione che abbiamo dell'Europa, non gli interessi nazionali». Così il presidente francese François Hollande, secondo cui «non esiste una Grexit temporanea: o c'è Grexit oppure no».


15.20 - MERKEL: «NO AD ACCORDO A QUALUNQUE COSTO». «La valuta più importante è già stata persa: è la fiducia. Saranno negoziati molto duri. Non ci sarà un accordo a qualunque costo, dobbiamo valutare se i vantaggi di riaprire stasera i negoziati con la Grecia siano più degli svantaggi». Così Angela Merkel in arrivo all'Eurosummit di Bruxelles. La cancelliera tedesca è contraria anche all'ipotesi di ristrutturazione del debito di Atene, che non è contemplata dai trattati e invierebbe a suo giudizio un messaggio sbagliato ai partner europei. Sarebbe questo uno dei punti su cui ha Merkel ha insistito durante la riunione pre-vertice del Partito popolare europeo, secondo fonti dell'agenzia Ansa.

15.14 - TSIPRAS ALL'EUROSUMMIT: «ACCORDO POSSIBILE ANCHE STASERA». «Sono qui per un compromesso onesto, lo dobbiamo a tutti gli europei che vogliono un'Europa unita e non divisa: possiamo raggiungere un accordo già questa sera se tutte le parti lo vogliono». Così il premier della Grecia Alexis Tsipras al suo arrivo all'Eurosummit.

15.00 - EUROGRUPPO: «SENZA RIFORME NO A NUOVO SALVATAGGIO». L'agenzia di stampa Reuters ha pubblicato una parte dei contenuti della bozza del documento finale dell'Eurogruppo. Nessun accordo per un nuovo bailout sarebbe possibile senza ulteriori riforme, da implementare nel corso della prossima settimana: leggi il testo.


14.50 - EUROGRUPPO, ATTESO STATEMENT FINALE. Sarebbe ormai prossimo uno statement finale dell'Eurogruppo sulla crisi greca. Dovrebbe essere pubblicato nel giro di un'ora.

14.43 - BCE SMENTISCE LITE DRAGHI-SCHAUBLE. «Non c'è stato nessuno scontro» fra il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, e il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble. «Solo uno scambio di vedute durante il dibattito», hanno dichiarato fonti dell'istituto di Francoforte dopo alcune indiscrezioni di stampa, secondo cui all'Eurogruppo di sabato 11 luglio Schauble si sarebbe irritato, dicendo a Draghi: «Non sono uno stupido».

14.37 - GREXIT MESSA TRA PARENTESI. L'Eurogruppo sta lavorando al rapporto da sottoporre all'Eurosummit. Tra le diverse soluzioni proposte per la Grecia, la possibilità di considerare un'«uscita temporanea» di Atene dalla moneta unica è stata inserita tra parentesi, per volontà della Germania. Fonti Ue lo hanno comunicato all'agenzia di stampa Ansa.

14.25 - RENZI: «IMPENSABILE UMILIARE ANCORA LA GRECIA». «Ora il buon senso deve prevalere e un accordo deve essere raggiunto. L'Italia non vuole che la Grecia esca dall'euro e alla Germania dico: quando è troppo è troppo. Ora che Tsipras ha avanzato proposte in linea con le richieste europee, dobbiamo assolutamente firmare un accordo. Umiliare un partner europeo, dopo che la Grecia ha rinunciato a quasi tutto, è impensabile». Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi al quotidiano il Messaggero.

14.07 - BOZZA D'ACCORDO CHIEDE MAGGIORE AUSTERITÀ. L'agenzia di stampa Reuters ha visionato la bozza del documento finale sul bailout della Grecia. La notizia è stata diffusa su Twitter dal giornalista Paul Mason.

Gli auguri alla Grecia da parte del capitano della Stazione spaziale internazionale, in volo sopra Atene.

13.23 - FONTI UE: «OBIETTIVO È ACCORDO ALL'EUROSUMMIT». Fonti europee citate dall'agenzia di stampa Ansa hanno detto che «l'obiettivo è raggiungere un accordo domenca sera a livello di capi di Stato e di governo dell'Eurozona per avviare i negoziati» con la Grecia. Così è stata spiegata la cancellazione del vertice a 28, decisa perché «si sta lavorando al Piano A e non più a una Grexit, per cui era necessaria una preparazione a 28».

13.00 - ASSELBORN: «BISOGNA EVITARE LA GREXIT». Jean Asselborn, ministro degli Esteri del Lussemburgo, ha detto che occorre «impedire una Grexit». «L'uscita della Grecia dalla zona euro sarebbe fatale per la reputazione della Germania nel mondo. La responsabilità di Berlino è grande», ha aggiunto Asselborn. La Germania infatti, a suo giudizio, rischierebbe di spaccare l'Unione europea. Provocando con la Francia «un conflitto di vasta portata, catastrofico per l'Europa», se dovesse insistere per un'uscita temporanea della Grecia dall'euro.

Christine Lagarde, direttrice del Fmi, con Euclid Tsakalotos, ministro greco dell'Economia.

12.19 - IL PREMIER FINLANDESE: «PROPOSTE GRECHE INSUFFICIENTI». Da Helsinki il premier finlandese Juha Sipila ha confermato il proprio scetticismo: «Le proposte della Grecia sono del tutto insufficienti per aprire i negoziati», ha detto all'agenzia Bloomberg, sottolineando che si deve fare «ancora molto per andare avanti». Il governo finlandese sul punto ha una posizione «unanime», ed è contrario a fornire nuovi aiuti ad Atene.

La dichiarazione rilasciata domenica 12 luglio dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: «Auspichiamo che il governo greco prenda misure concrete a partire da domani».

11.40 - INIZIATI I LAVORI DELL'EUROGRUPPO. I ministri delle Finanze dell'Eurozona si sono seduti al tavolo dell'Eurogruppo. Il finlandese Alexander Stubb ha comunicato su Twitter l'inizio effettivo dei lavori.

11.27 - DEBITO GRECO «VERSO 200% DEL PIL». Il debito greco, secondo quanto emerso dall'analisi compiuta dalle istituzioni e presentata all'Eurogruppo, va ora verso il 200% del Pil, dal 125% dell'inizio della crisi. Lo ha detto il ministro delle finanze di Malta Edward Scicluna, aggiungendo che è per questo che molti paesi lo ritengono insostenibile e sono scettici su un terzo programma per Atene.

11.10 - MOSCOVICI: «IL MONDO VUOLE LA GRECIA NELL'EURO». «Concentriamoci sulle condizioni per la negoziazione, sul nuovo programma per la Grecia. Un buon accordo che permetta ad Atene di restare nella zona euro. Penso che il mondo si aspetti una Grecia fortemente riformata, ma all'interno della zona euro. Alcune decisioni sono necessarie e l'Eurogruppo è qui per preparare le decisioni dei leader della zona euro». Così il commissario Ue Pierre Moscovici.

11.05 - PADOAN: «MAGGIORE OSTACOLO È MANCANZA FIDUCIA». «Oggi continuiamo a lavorare per raggiungere un accordo, non per concludere un deal. er iniziare i negoziati, e noi riteniamo che ci siano le condizioni per farlo», ha detto invece il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. La Grecia però deve «prendere iniziative concrete a partire da domani», per ricostruire la fiducia. «Parliamoci francamente, il maggiore ostacolo è la carenza di fiducia», ha precisato Padoan. Ora, però, «le nuove posizioni del governo greco sono molto più costruttive e concrete, questo è un bene ma purtroppo abbiamo perso 5 mesi in modo inconcludente».

11.00 - RENZI: «NON POSSO IMMAGINARE UN'EUROPA SENZA GRECIA». Intanto un assist alla Grecia è arrivato dal premier italiano Matteo Renzi, che nel corso di un'intervista per Al Jazeera ha detto: «Non posso immaginare un'Europa senza Grecia». La frase è stata anticipata su Twitter dall'intervistatrice, la giornalista Barbara Serra.

10.50 - STUBB: «STRADA DIFFICILE». Il ministro dell'Economia finlandese, Alexander Stubb, entrando nella sala in cui si riunisce l'Eurogruppo, ha ribadito le difficoltà che incombono sui negoziati: «Ho ancora molti dubbi, la strada per la definizione delle condizionalità è molto difficile», ha spiegato Stubb, riferendosi alle condizioni che Atene dovrà rispettare per ottenere nuovi aiuti da parte dell'Esm. Proprio sulla lista delle riforme da implementare, però, manca ancora il consenso generale.

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