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DOPO L'ACCORDO 14 Luglio Lug 2015 1305 14 luglio 2015

Grecia, Alexis Tsipras alla prova del parlamento

Syriza spaccata, il premier verso il rimpasto critica l'ex ministro. La polizia presidia la piazza e le banche restano chiuse. Live.

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Cancellati i graffiti anti-austerity dalla facciata della Banca centrale di Atene.

Dopo la maratona negoziale di Bruxelles che ha portato a un accordo 'lacrime e sangue' con i Paesi creditori, il premier greco Alexis Tsipras si prepara ad affrontare il voto in parlamento, chiamato a ratificare le misure di austerità necessarie a far partire i prestiti del fondo salva-Stati e a sbloccare la liquidità d'emergenza erogata dalla Banca centrale europea. La pronuncia del parlamento è prevista mercoledì 15 luglio, data entro cui saranno definite anche le modalità del prestito-ponte finalizzato a onorare per le prossime scadenze: 7 miliardi di euro entro il 20 luglio e altri 5 entro la metà di agosto.
LA FRATTURA DI SYRIZA. Il voto sulle prime quattro riforme decise all'Eurosummit (aumento dell'Iva, riforma delle pensioni, indipendenza dell'Elstat e istituzione del Fiscal Council) si annuncia però tutt'altro che semplice. L'ala dura di Syriza, a partire dall'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, ha infatti bocciato l'accordo definendolo umiliante.
POSSIBILE UN CAMBIO DI MAGGIORANZA. All'orizzonte si profila un possibile cambio di maggioranza con un rimpasto di governo. La polizia in tenuta antisommossa già presidia il centro di Atene, mentre mercoledì è in programma uno sciopero dei dipendenti pubblici, il primo da quando Syriza ha vinto le elezioni.
Le banche sono ancora chiuse e il Fondo monetario internazionale ha fatto sapere che la Grecia non ha pagato la seconda rata di rimborso dei prestiti ricevuti dall'organizzazione, in scadenza martedì 14 luglio e pari a 456 milioni di euro.

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21.58 -TSIPRAS: DA VAROUFAKIS EVIDENTI ERRORI NEL NEGOZIATO. «Yanis Varoufakis ha commesso evidenti errori durante il negoziato benché al principio è stato capace d'imprimere un buon ritmo: mi assumo la responsabilità». Così Alexis Tsipras alla tv greca. «Essere un eccellente studioso non significa necessariamente essere un buon politico».
«Quando ho fatto il referendum ero convinto che gli europei ci avrebbero dato un po' di tempo», ha agginto. «Non sono stati molto buoni, sono stati un po' vendicativi».

21.30 - TSIPRAS: DOVEVAMO AFFRONTARE IL TEMA PENSIONI, NON LA TROIKA. «Non caliamo gli stipendi e neanche le pensioni, anche se indirettamente con le tasse a l'aumento dell'iva c'è un delle taglio pensioni. La verità è che avremmo dovuto affrontare il tema delle pensioni, troika o no, in un modo o in un altro». Lo ha detto il primo ministro greco Alexis Tsipras alla tv di Stato. «Non è normale» ha spiegato «che una persona vada in pensione a 45 anni o che le madri vadano in pensione 15 anni prima dell'età prevista».

21.21 - TSIPRAS «NON LASCIO IL PAESE NELLA CATASTROFE». «Quando un premier perde un referendum non può rimanere, io mi assumo pienamente mie responsabilità, non ho intenzione di scappare, è mia intenzione far capire al popolo che non ho intenzione lasciare il paese nella catastrofe». Lo ha affermato il premier greco Alexis Tsipras in un'intervista alla televisione pubblica Ert.

21.15 - TSIPRAS: CONSIDERATE TUTTE LE OPZIONI, ANCHE CINA E RUSSIA. «Ho considerato tutte le opzioni, compresi contatti con Russia e Cina». Lo ha affermato il premier greco Alexis Tsipras in un'intervista alla televisione pubblica Ert.

21.05 - TSIPRAS: LA REAZIONE AL REFERENDUM NON ONORA L'EUROPA. «Il modo in cui è stato visto il referendum in Grecia non onora l'Europa». Lo ha affermato il premier greco Alexis Tsipras in un'intervista alla televisione pubblica Ert.

20.01 - STATHAKIS: CONTROLLI AI CAPITALI PER DUE MESI. I controlli sui movimenti di capitali in Grecia saranno tolti 'probabilmente nel giro di un paio di mesi: si tratta di un problema molto più complicato'. Lo ha detto a Bloomberg Tv il ministro greco dell'Economia George Stathakis, dopo aver previsto la riapertura degli istituti di credito 'non appena l'Ela' sarà nuovamente operativa e cioè 'appena i parlamenti avranno votato' sull'accordo raggiunto: 'non questa settimana'.

19.49 - KATHIMERINI: MANOVRA DA 3 MILIARDI. Secondo Kathimerini, nel testo presentato dal governo sono previste maggiori entrate per 2,390 mld (di cui 794 milioni nel 2015) dai cambiamenti nel regime Iva. In particolare è previsto che l'Iva per gli alberghi e le strutture ricettive salga dal 6,5% al 13%. La tassa sugli utili societari passerebbe dal 26% al 29%. La tassa sulle imbarcazioni oltre i 5 metri di lunghezza, sugli aerei privati, sulle auto di lusso (oltre 2.500 cc), ma anche sulla proprietà di piscine passerebbe già per il 2015 dall'attuale 10% al 13%. Sono previsti aumenti dei 'contributi di solidarietà' con aumenti progressivi da imporre sui redditi al di sopra dei 30mila euro annui: del 2% fino a 50mila euro, del 4% fino a 100mila euro, del 6% fino a 500mila euro e dell'8% oltre i 500mila euro. Per gli stipendi di tutte le cariche pubbliche, dal Presidente della Repubblica fino ai sindaci, è previsto un 'prelievo speciale' del 5%.

18.18 - GRECIA, MISURE DI AUSTERITY ARRIVATE IN PARLAMENTO. Il provvedimento che contiene le misure richieste dall'Eurogruppo per il salvataggio della Grecia è stato presentato in Parlamento. Lo annuncia il ministero delle Finanze retto da Euclides Tsakalotos.

15.59 - PER UN TERZO DEI TEDESCHI; MERKEL DOVEVA SPINGERE LA GREXIT. La dura posizione negoziale della cancelliera Angela Merkel nella crisi ellenica è valutata positivamente dalla maggioranza degli elettori in Germania. Mentre per circa un tedesco su tre, Merkel avrebbe dovuto forzare Atene fuori dall'euro. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto demoscopia Forsa. Il 55% degli intervistati ritiene che la cancelliera abbia agito nella maniera giusta durante le trattative. Per il 31%, invece, la leader cristianodemocratica avrebbe dovuto spingere Atene verso un'uscita dalla moneta unica. Merkel ottiene un ampio consenso dagli elettori di tutti i partiti: ben il 75% dei sostenitori dei Verdi, all'opposizione al Bundestag, sostengono la cancelliera, oltre al 66% degli elettori dell'Unione di Cdu/Csu e al 62% dei socialdemocratici della Spd. Persino il 53% dei sostenitori del partito della sinistra radicale Die Linke pensano che Merkel abbia operato bene. Resta inoltre la sfiducia verso il governo greco: l'81% ha espresso dubbi sulla reale volontà dell'esecutivo guidato da Alexis Tsipras di realizzare veramente le riforme concordate.

15.41 - CROAZIA: «NO ALL'USO DELL'EFSM PER IL PRESTITO PONTE». La Croazia è tra gli stati che si oppongono all'uso del fondo Ue Efsm, garantito da tutti i Paesi membri e non solamente da quelli dell'eurozona, per un prestito ponte alla Grecia. Lo ha affermato il ministro delle Finanze croato, Boris Lalovac, al termine dell'Ecofin oggi a Bruxelles. «La posizione di Zagabria è molto chiara e ferma: la soluzione per un finanziamento provvisorio della Grecia va cercata all'interno dell'eurozona», ha detto.

14.56 - RENZI: «ORA IL PROBLEMA È RILANCIARE L'EUROPA». «Salvare la Grecia è giusto ma la vera questione è come si fa a rilanciare l'Europa». Lo afferma il premier Matteo Renzi nel corso di un intervista a '47-35 Parallelo Italia', condotto da Gianni Riotta e in onda questa sera su Raitre. Per invertire la rotta «dobbiamo farlo partendo dall'orizzonte, dagli ideali, dalla speranza. Nessuno si entusiasma parlando di parametri, statistiche e vincoli di bilancio», spiega Renzi sottolineando come, anche in Italia, l'Europa oggi sia «percepita come una matrigna».

14.02 - DOMBROVSKIS: PROCCUPAZIONI SULL'USO DEL FONDO SALVA STATI. «Confermo che ci sono preoccupazioni sull'uso del fondo Ue Efsm sollevate da molti Stati, certamente è qualcosa che dobbiamo prendere in considerazione, ma ora dobbiamo trovare l'opzione migliore» : lo ha detto il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis al termine dell'Ecofin. Le opzioni «sono quasi tutte complesse, hanno complicazioni legali e finanziarie, quindi occorre trovare la strada migliore in questa complicata situazione», ha aggiunto.

Schäuble: I don't know if EU budget could be used to provide bridge funding to Greece, I'm not an expert in EU law.

13.50 - SCHAUBLE SCETTICO SUL PRESTITO-PONTE. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, ha detto di non sapere se il budget dell'Unione europea possa oppure no essere utilizzato per un prestito-ponte alla Grecia.

13.38 - STATHAKIS: «RIMPASTO DI GOVERNO DOPO IL VOTO». Il ministro dell'Economia greco, George Stathakis, ha previsto un rimpasto di governo da parte di Alexis Tsipras, dopo il voto sulle riforme previsto mercoledì 15 luglio. Intervistato da Bloomberg, Stathakis ha aggiunto che tuttavia non può esludere cambiamenti già nella giornata di martedì 14 luglio. Stathakis ha detto anche che le banche greche riapriranno solo dopo che i parlamenti europei avranno dato il loro assenso al nuovo piano di salvataggio, mentre la fine dei controlli sui capitali durerà «un paio di mesi».

13.24 - CONFERENZA STAMPA ECOFIN. Sta per cominciare la conferenza stampa dell'Ecofin, la riunione dei ministri delle Finanze dei 28 Paesi dell'Unione europea.

13.20 - IL SEGRETARIO DI SYRIZA SI OPPONE ALL'ACCORDO. Secondo alcune indiscrezioni il segretario di Syriza, Tassos Koronakis, avrebbe deciso di schierarsi per il no all'accordo siglato da Alexis Tsipras a Bruxelles con i creditori della Grecia.

13.15 - PROBABILITÀ GREXIT SCESA AL 9%. La probabilità che la Grecia possa uscire dalla moneta unica è scesa al 9% secondo gli analisti, dal 50% dei giorni precedenti all'Eurosummit.

13.10 - FINANCIAL TIMES: ECCO COME SARANNO DISTRIBUITI GLI 86 MILIARDI. Il Financial Times ha pubblicato un grafico che spiega come verranno ripartiti gli 86 miliardi di euro che il fondo salva-Stati si appresta a stanziare per il terzo bailout di Atene.

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