Iran: Zarif, oggi niente accordo
STORICO 14 Luglio Lug 2015 0902 14 luglio 2015

Iran, trovato l'accordo sul nucleare

Via le sanzioni in cambio di controlli sull'atomo. Netanyahu: «È un errore». 

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Un «giorno storico» per Washington e Teheran. La data di un «errore e una resa dell'Occidente» per Tel Aviv. L'accordo sul nucleare iraniano (i punti principali dell'intesa), che nelle cancellerie europee viene accolto con favore come possibile inizio di una stagione di distensione nei rapporti con la potenza mediorientale, spaventa Israele e mina i suoi rapporti con gli Usa.
La prima a dare la notizia della chiusura dei negoziati, intorno alle 8.50 del mattino del 14 luglio, è stata l'agenzia di stampa Associated Press che ha citato un alto diplomatico occidentale.
FUMATA BIANCA DAL VERTICE DEI «5+1». La fumata bianca dopo la «riunione plenaria finale» dei rappresentanti dei «5+1» (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) nelle stanze del Coburg Palace, il palazzo ottocentesco di Vienna, per chiudere la partita. Una dichiarazione congiunta è poi stata letta dall’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e dal ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. In base all'intesa, le sanzioni imposte da Stati Uniti, Unione Europea e Nazioni Unite saranno eliminate in cambio di un freno ai programmi nucleari di Teheran che l'Occidente temeva funzionali alla creazione della bomba atomica.
Nell'accordo formale (qui il testo) il compromesso che permetterà agli ispettori Onu di chiedere di visitare anche i siti militari iraniani. L'accesso tuttavia non verrà necessariamente garantito, Teheran ha il diritto di appellarsi ad un tavolo arbitrale composto dall'Iran e dalle potenze del '5+1'.

I rappresentanti dei «5+1» (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania), il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif e l'alto rappresentante Alto rappresentante Ue Federica Mogherini (Ansa).



La conferma del buon esito dei negoziati è arrivata, via Twitter, qualche ora dopo i primi lanci di agenzia da Federica Mogherini, alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza.

Il tweet di Mogherini è stato subito retwittato dal presidente iraniano, Hassan Rohani.

OBAMA: «ACCORDO NON SU FIDUCIA MA SU VERIFICA». Dalla Casa Bianca il presidente americano Barack Obama ha lanciato al mondo un messaggio rassicurante, indirizzato in particolare a Israele: «Grazie all'accordo, la comunità internazionale potrà verificare che l'Iran non sviluppi l'arma atomica. Teheran sarà privata del 98 per cento delle sue attuali riserve di uranio arricchito. È un accordo che non si basa sulla fiducia ma sulla verifica. Se l'Iran violerà l'accordo tutte le sanzioni saranno ripristinate e ci saranno serie conseguenze. Nessun accordo avrebbe significato nessun limite al programma nucleare iraniano. Gli Stati Uniti manterranno le sanzioni contro l'Iran collegate alla violazione dei diritti umani».
Poi, un monito al Congresso Usa: «Sarebbe irresponsabile allontanarsi da questo accordo. Porrò il veto a qualsiasi legge che si opporrà alla sua attuazione». Il veto presidenziale comporta il ritorno della legge alle Camere per un'approvazione a maggioranza qualificata dei due terzi.
ISRAELE: «RESA STORICA DELL'OCCIDENTE ALL'ASSE DEL MALE». Ma, nonostante le precisazioni della Casa Bianca, immediata e violenta è stata la reazione di Israele.
«Il mondo è molto più pericoloso» ed «Israele non si è impegnato» a rispettare l'accordo di Vienna perche l'Iran «insiste nel volerci distruggere», ha affermato il premier Benyamin Netanyahu, all'inizio di una seduta straordinaria del Consiglio di difesa del suo governo.
«Questo accordo è un accordo di resa storica da parte dell'Occidente verso l'Asse del Male con l'Iran in testa», ha dichiarato il viceministro degli Esteri di Israele, Tzipi Hotovely. «Lo Stato di Israele agirà con tutti i mezzi per tentare di impedire la ratifica di quell'accordo» fra l'Iran e i paesi del 5+1.

Dello stesso tenore il commento di Naftali Bennett, ministro e leader del partito nazionalista israeliano Focolare ebraico.

Una volta firmato l'accordo il Congresso americano avrà 60 giorni di tempo per approvarlo o respingerlo. Dopo il disgelo con la ex Birmania e con Cuba, per Obama - sottolineano i media Usa - l'accordo con l'Iran è il terzo che cambia profondamente le relazioni diplomatiche degli Stati Uniti con Paesi con cui il dialogo era sospeso da decenni. L'Iran, sottolinea il Nyt, di questi tre Paesi è il più importante dal punto di vista strategico, il solo con un programma nucleare e ancora nella 'lista nera' degli stati ritenuti sponsor del terrorismo.

Il liveblogging

16.28 - NETANYAHU: «ORA IL MONDO È PIÙ PERICOLOSO». «Il mondo è molto più pericoloso» ed «Israele non si è impegnato» a rispettare l'accordo di Vienna sul nucleare iraniano perche l'Iran «insiste nel volerci distruggere». Lo ha affermato il premier Benyamin Netanyahu, all'inizio di una seduta straordinaria del Consiglio di difesa del suo governo.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

15.55 - BAN KI-MOON: «ONU PRONTA A COLLABORARE». «Le Nazioni Unite sono pronte a cooperare con le parti nel processo di attuazione di questa storica intesa»: ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, commentando l'accordo sul nucleare iraniano raggiunto a Vienna. «Ammiro la determinazione e l'impegno dei negoziatori, così come il coraggio dei leader che hanno approvato l'accordo, faticosamente elaborato dai loro team di Vienna e altrove», ha poi precisato il leader del Palazzo di Vetro.

13.44 - IL VATICANO: «RISULTATO IMPORTANTE, CONTINUARE GLI SFORZI». La Santa sede vede «positivamente» l'accordo sul programma nucleare iraniano, come «risultato importante» nelle trattative, «ma che richiede la continuazione degli sforzi» per altri «frutti. Frutti che si auspica non si limitino» al programma nucleare, ma si allarghino in ulteriori direzioni. Lo ha detto padre Lombardi ai giornalisti.

13.28 - ROHANI: «NUOVA PAGINA NEI RAPPORTI TRA IRAN E MONDO». Poco dopo il discorso di Obama, anche il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha parlato al suo popolo in diretta tv. «Sono felice di annunciare che dopo 23 mesi di negoziazioni questa amministrazione è riuscita a raggiungere un nuovo punto, un nuovo capitolo della Storia».. L'accordo «dimostra che un impegno costruttivo sul nucleare funziona. Chiusa questa crisi non necessaria, emergono nuovi orizzonti centrati sulle sfide comuni». Con questo accordo, ha spiegato il presidenre, si apre una nuova pagina nelle relazioni tra l'Iran e il mondo.

13.08 - OBAMA: «IRAN NON AVRÀ LA BOMBA ATOMICA». Il presidente degli stati Uniti, Barack Obama, in un discorso alla nazione ha detto che grazie a questo accordo l'Iran non sarà in grado di sviluppare la bomba atomica. Se «l'Iran violerà l'accordo» raggiunto a Vienna «tutte le sanzioni saranno ripristinate e ci saranno serie conseguenze», ha avvertito il presidente precisando che l'intesa non si basa sulla fiducia ma sulle verifiche. Obama ha poi rivolto un appello al congresso: «Sarebbe irresponsabile allontanarsi da questo accordo. Porrò il veto a qualsiasi legge che si opporrà all'attuazione» dell'intesa, ha detto, ringraziando la diplomazia americana che ha dimostrato di poter portare a grandi cambiamenti.

Il presidente degli Usa Barack Obama nel discorso alla Casa Bianca sull'accordo del nucleare in Iran.

13.02 - MATTARELLA: «VIVA SODDISFAZIONE, INVERTITA TENDENZA IN MEDIORIENTE». «Viva soddisfazione» per l'accordo di Vienna è stata espressa dal presidente Sergio Mattarella. «In un Medio Oriente in cui l'ultima parola è spesso lasciata alle armi», l'accordo segna un'inversione di tendenza, mostrando che anche in MO è «possibile percorrere fruttuosamente - si legge in una nota - la strada del dialogo e della diplomazia». Occorre «congratularsi con i negoziatori per la perseveranza e la lungimiranza che hanno mostrato nel corso di colloqui lunghi e difficili. Un apprezzamento particolare - aggiunge il capo dello Stato - vorrei rivolgerlo, oltre che ai rappresentanti di Stati Uniti e Iran e agli altri negoziatori, all'Alto Rappresentante Federica Mogherini per il prezioso ruolo di coordinamento che ha svolto a nome di tutta l'Unione Europea. Auspico pertanto che l'intesa trovata possa dispiegare effetti positivi in tutta la regione, facilitando nuove forme di collaborazione nella gestione delle tante situazioni di crisi che caratterizzano il Medio Oriente, a cominciare dalla lotta contro Daesh e il terrorismo internazionale».

13.00 - MOGHERINI: «GIORNATA STORICA, IL MONDO ORA È PIÙ SICURO». Con due conferenze tenute in parallelo, Mogherini-Zarif e Obama hanno dato l'annuncio del concluso accordo sul nucleare iraniano. «Quello di oggi non è solo un accordo, ma un buon accordo per tutte le parti», ha esordito l'Alto rappresentante Ue nella conferenza stampa dopo la firma dell'accordo sul nucleare iraniano. «Oggi è una giornata storica ed è un grande onore per noi annunciare che abbiamo raggiunto un accordo sulla soluzione nucleare iraniana. La volontà politica, la leadership che il mondo aspettava, un impegno condiviso per la pace, per rendere il nostro mondo più sicuro».

12.45 - PUTIN: «IL MONDO OGGI TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO». Con l'accordo raggiunto oggi a Vienna sul nucleare iraniano «il mondo ha tirato un grosso sospiro di sollievo», ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall'agenzia Tass. La Russia è soddisfatta dal raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano e ritiene che l'intesa darà alle relazioni bilaterali tra Mosca e Teheran «un nuovo potente impulso», ha aggiunto Putin citato dall'agenzia Interfax.
La Russia si aspetta che ora gli Usa rinuncino a creare uno scudo di difesa missilistica in Europa, ha chiarito il capo della diplomazia di Mosca, Serghiei Lavrov. Lo scudo antimissile in Europa è stato in teoria concepito contro 'Stati canaglia' come Iran e Corea del nord.

12.43 - ZARIF: «MIGLIOR ACCORDO CHE POTEVAMO RAGGIUNGERE». «Penso che questo sia un momento storico: l'accordo non è perfetto ma è il migliore che potevamo raggiungere», ha detto il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif dopo la firma dell'accordo sul nucleare.

12.07 - GENTILONI: «DA ACCORDO POSSIBILITA' DI NORMALIZZARE I RAPPORTI». Sia il presidente americano, Barack Obama (alle 13 ora italiana) che il presidente iraniano Hassan Rohani parleranno alla nazione in diretta televisiva. Intanto anche il ministro degli esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha salutato con favore l'accordo: «apre nuove positive opportunità per il popolo iraniano e per la regione, delineando un percorso di normalizzazione dei rapporti con la Comunità internazionale, che potrà avere i suoi effetti anche sulla ripresa regolare delle relazioni economiche e commerciali» con l'Iran.

11.42 - SHALOM: «ISRAELE NON PUÒ VIVERE CON IRAN NUCLEARE». «Israele non può vivere con un Iran nucleare», è stato il commento del vicepremier israeliano Silvan Shalom. Pur rispettando l'accordo, fra 10 anni «l'Iran potrà fare tutto quello che crede, anche produrre decine o centinaia di atomiche». L'accordo odierno, secondo Shalom, rischia di aprire nella Regione una corsa all'atomica.

L'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini (al centro) e il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif (Ansa).

11.22 - ZARIF: «NUOVA ERA DI SPERANZA». Il ministro degli Esteri iraniano Zarif saluta l'accordo sul nucleare a Vienna come una soluzione 'win-win', ovvero in cui vincono le entrambe le parti, e come «una nuova era di speranza».

11.21 - MOGHERINI: «SEGNALE DI SPERANZA PER IL MONDO». Questa è una «decisone che può aprire la strada a un nuovo capitolo delle relazioni internazionali. Penso che questo sia un segnale di speranza per il mondo intero» ha detto l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini commentando l'accordo sul nucleare iraniano.

11.20 - SANZIONI RIPRISTINATE ENTRO 65 GIORNI IN CASO DI VIOLAZIONI. Secondo le prime indiscrezioni filtrate sui dettagli dell'accordo, in caso di violazioni da parte di Teheran, le sanzioni verrebbero reintrodotte entro 65 giorni. L'intesa prevede inoltre di mantenere l'embargo Onu sulle armi a Teheran per altri cinque anni, mentre le restrizioni Onu sul trasferimento all'Iran di tecnologia legata ai missili balistici potrebbero durare fino a otto anni.

10.43 - IMPOSSIBILE L'ATMOMICA PER ALMENO 10 ANNI. L'accordo sul nucleare Iraniano impedirà a Teheran di produrre materiale sufficiente per la costruzione di un'arma atomica per almeno 10 anni e prevede nuove clausole per le ispezioni dei siti del Paese, inclusi quelli militari.

10.41 - I PRINCIPI DELL'ACCORDO. Le sanzioni internazionali contro l'Iran saranno cancellate e Teheran adempierà ai suoi impegni per creare fiducia sulla natura pacifica del suo programma nucleare. Sono i principi affermati nelle conclusioni dei negoziati che saranno annunciati tra breve a Vienna. Lo scrive l'Irna anticipando alcuni contenuti del testo dell'intesa.

10.21 - IL MINISTRO ISRAELIANO: DATA A TEHERAN LICENZA DI UCCIDERE. «L'Iran ha ricevuto licenza di uccidere», ha dichiarato il ministro israeliano dell'istruzione Miri Regev (Likud) commentando l'accordo di Vienna. Citata da Maariv, la Regev ha aggiunto: «Il fatto che a Teheran si festeggia dimostra che si tratta di un accordo negativo per il mondo libero e per l'umanità. Ma non è stata detta l'ultima parola ed è possibile indurre il Congresso Usa a bloccare l'accordo di resa dell'Occidente».

10.03 - NETANYAHU: «L'ACCORDO È UN ERRORE STORICO». Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha definito l'accordo «un errore grave di portata storica». In tutti i campi in cui occorreva «negare all'Iran la capacità di dotarsi di armi atomiche sono state fatte generose concessioni» ha aggiunto Netanyahu in un incontro con il ministro degli esteri olandese Bert Koenders. «Inoltre l'Iran disporrà adesso di centinaia di miliardi di dollari con i quali potrà rilanciare i meccanismi del terrorismo, il suo espansionismo e la sua aggressività in Medio Oriente e in tutto il mondo».
Rispondendo alle aspre critiche espresse ieri nei suoi confronti alla Knesset (parlamento) Netanyahu ha detto che «non e' possibile impedire un accordo quando i negoziatori stessi sono disposti a fare una concessione dopo l'altra a chi, nel corso delle trattative, gridava: 'Morte agli Usa'». Il desiderio di firmare l'accordo è stato «più forte di tutto», e dunque Israele non ha potuto impedirlo. Netanyahu ha concluso con un appello alle forze politiche israeliane: «Adesso è giunto il momento di mettere da parte le piccole considerazioni politiche ed unirsi di fronte ad una questione di importanza fatale per il futuro e per la sicurezza dello Stato d'Israele».

9.53 - OK AL TAVOLO ARBITRALE CHIESTO DA TEHERAN. Pur con un compromesso, Teheran sembra averla spuntata nel chiedere un tavolo arbitrale per le visite ai siti militari eventualmente richieste dall' Aiea. Il tavolo - che naturalmente comporterebbe un prolungamento dei tempi - sarebbe composto dallo stesso Iran con i '5+1'. Quella dei siti militari è una 'linea rossa' più volte affermata dalla Guida Ali Khamenei, e da parte iraniana si ritiene che le visite - già concesse due volte per Parchin in passato - debbano essere giustificata da adeguati elementi di prova.

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