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MANOVRE 14 Luglio Lug 2015 2213 14 luglio 2015

Tosi pronto a lanciare nuovo partito

Il sindaco di Verona ci riprova. Il 21 luglio presenterà il suo movimento. I numeri alle Camere.

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Flavio Tosi.

Flavio Tosi ci riprova. E dopo l'espulsione dalla Lega questa volta punta su un suo partito.
La presentazione ufficiale sarà martedì 21 luglio, a Montecitorio. Ma intanto chi gli sta vicino, come la senatrice (e sua compagna) Patrizia Bisinella, tratteggia un percorso che va parecchio in là. Un percorso che ha intenzione di «colmare il vuoto che a oggi c'è nel centrodestra», che ha intenzione di «proporre un'alternativa al centrosinistra». E che vede Tosi pronto anche alla sfida delle primarie del centrodestra.
«UN PROGETTO POLITICO NUOVO». «Ci sarà gente nuova, anche chi non ha mai fatto politica», anticipa la first lady veronese, «sarà un soggetto politico nuovo, dinamico. Come senso di marcia e di azione politica avremo il pragmatismo, la concretezza, la voglia di fare le cose bene e trovare le soluzioni».
La creatura tosiana si propone «come fattore di spinta propulsiva per un'area del centrodestra che o è pressoché inesistente o troppo frammentata e che comunque non sa dare un'azione politica precisa, alternativa al centrosinistra».
Ma i numeri rendono questo progetto non esattamente facile.
SEI TOSIANI ALLE CAMERE. A oggi Tosi può contare su sei onorevoli, tre al Senato - oltra a Bisinella, Raffaela Bellot ed Emanuela Munerato (Gruppo Misto, Federalismo Autonomie e Libertà) - e tre alla Camera: Emanuela Pravatiera, Matteo Bragantini e Roberto Caon (tutti nel gruppo Misto). Ma, stando ai rumors, altri sarebbero pronti a raggiungerlo.
Corteggiati da 'fittiani' e 'verdiniani', i tosiani hanno però a più riprese precisato di voler andare avanti per la loro strada.
MANOVRE TRA FITTO E VERDINI. Bragantini, lo scorso giugno, aveva smentito un avvicinamento ai Conservatori di Raffaele Fitto. «Noi siamo all'opposizione del governo Renzi, ma se questo esecutivo dovesse proporre cose condivisibili, come il federalismo e l'abbassamento reale delle tasse per famiglie e imprese, siamo disponibili al confronto», mise in chiaro il deputato fuoriuscito a marzo con gli altri cinque dalla Lega a marzo dopo l'espulsione del sindaco di Verona. «Noi valuteremo i singoli provvedimenti governativi, di volta in volta, come, del resto, abbiamo sempre fatto».
Allo stesso modo non sono state confermate le indicrezioni che volevano le tre sentarici tosiane attirate dal nuovo gruppo di Denis Verdini a palazzo Madama.

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