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Grecia, riforme al voto del parlamento. Liveblogging del 15 luglio

Socialisti, centristi, indipendenti e destra per il Si. Syrizia spaccata. Il premier: «O votate o me ne vado». Scontri e molotov in piazza. Il liveblogging.

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Le riforme urgenti chieste dall'Ue alla Grecia come precondizione per l'avvio dei negoziati che dovrebbero sbloccare il terzo piano di aiuti sono sul tavolo del parlamento di Atene. E dovranno essere approvate entro la mezzanotte di mercoledì 15 luglio.
Il pacchetto, spiegato dal premier Alexis Tsipras martedì sera alla tivù greca, vale 3,7 miliardi: 2,3 di entrate e 1,4 di tagli alla spesa.
Rinviata per ora la riforma delle pensioni.


IPOTESI RIMPASTO. Non è escluso che dopo il voto Tsipras proceda a un rimpasto di governo. In bilico ci sono il voto del ministro della Difesa Panos Kammenos, del ministro dell’Ambiente Panagiotis Lafazanis, di quello del Lavoro Panos Skurkletis.
Nel suo intervento televisivo, Tsipras aveva risposto alle critiche di Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze che, sul suo blog, aveva paragonato l'accordo con l'ex troika «al golpe del 1967 dei colonnelli». Il «Varoufakis ha fatto errori evidenti durante il negoziato», ha tagliato corto il premier. «Essere un eccellente studioso non significa necessariamente essere un buon politico».
Mentre il parlamento sta discutendo, in strada ad Atene va in scena lo sciopero del pubblico impiego contro le riforme.
MOLOTV E LACRIMOGENI DAVANTI AL PARLAMENTO. In serata si è intanto alzata la temperatura nelle piazze di Atene.
Scontri sono esplosi in Piazza Syntagma tra lancio di molotov e lacrimogeni. Un gruppo, probabilmente di anarchici, con caschi, estintori e magliette nere ha fatto irruzione nella piazza con il lancio di bombe carta e petardi, ai quali la polizia ha risposto con i lacrimogeni.
Ma in breve tempo la situazione è tornata alla normalità.

Liveblogging

23.59. TSIPRAS: MI PRENDO LA RESPONSABILITA' DI TUTTO, SCELTA DIFFICILISSIMA. Poco dopo la mezzanotte, il premier Alexis Tsipras è entrato in parlamento per tenere il suo discorso di fronte ai deputati che si accingevano al voto. «Mi assumo tutte le mie responsabilità e mi sento orgoglioso. Abbiamo combattuto per il nostro popolo una lotta molto difficile. Siamo riusciti a dare una lezione di dignità a tutto il mondo. Questa lotta un giorno darà i suoi frutti», ha detto. «Contro di noi ci sono forze grandi, siamo un piccolo popolo che lotta per le sue ragioni. Mi sento fiero per la battaglia che ho fatto contro le oligarchie. E' un momento critico e siamo chiamati a prendere decisioni che portano grandi responsabilità su di noi. Non faremo il favore agli avversari di diventare una partentesi. La famiglia europea del centrodestra ha voluto sopprimere le ragioni del popolo greco, erano quelli che ci dicevano che siamo un popolo pigro, che ci prestavano i soldi, ma il momento di grande solidarietà europea è arrivato quando la piccola Grecia dopo la seconda guerra mondiale ha contribuito all'eliminazione di tutto il debito della Germania».

23.25 - KAMMENOS: VOTIAMO SI O SARANNO GUAI. Panos Kammenos, leader di Anel, lo junior partner del governo Tsipras, ha detto che il suo partito voterà a favore del piano di riforme perché altrimenti sarebbero «guai per la Grecia e per l'Europa».

23.20 - TSIPRAS NON PARTECIPA AL DIBATTITO. Alexis Tsipras è il convitato di pietra nel dibattito al Parlamento greco sul primo pacchetto di riforme concordato con l'Ue. Il premier infatti non è in aula. Secondo alcuni analisti, avrebbe fatto questa scelta per non eccitare ancora di più gli animi, in vista di un voto cruciale per il futuro del suo Paese. Tsipras, tra l'altro, stasera avrebbe parlato al telefono con il presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos, alimentando l'ipotesi che il premier consideri il voto di stasera come un voto di fiducia nei suoi confronti.

23.15 - IL PORTAVOCE DI SYRIZA: E' GOLPE, NON DIAMOGLIELA VINTA. «La Grecia ha affrontato un colpo di Stato a Bruxelles lo scorso weekend, che aveva lo scopo di rovesciare questo governo per dimostrare che non ci può essere un governo di sinistra in Europa. I parlamentari greci decidano se far parte o no di questo golpe», ha detto il portavoce di Syriza in Parlamento Nikos Filis mentre l'Aula si appresta a votare le prime riforme concordate con l'Eurozona. Alle 10 del 16 luglio si riunirà l'Eurogruppo.

22.48 - NEA DIMOKRATIA: DOBBIAMO RINGRAZIARE HOLLANDE. Il portavoce di Nea Dimokratia, Kryakos Mitsotakis, ha affermato in Parlamento che la Grecia deve ringraziare la Francia per il ruolo svolto nelle trattative con l'Europa affinché Atene rimanesse nell'Euro: «Dobbiamo dire un grande grazie alla Francia e al presidente Hollande per il sostegno»

22.25 - 50 PERSONE ARRESTATE PER GLI SCONTRI. Mentre in Parlamento prosegue la discussione sul piano di aiuti, Grecia: 50 arresti per scontri, incendiato mezzo tv locale, la polizia ha reso noto di avr effettuato circa 50 arresti per gli scontri a piazza Syntagma e nei dintorni. Il gruppo violento si è staccato da un corteo organizzato dal partito comunista Kke. Un mezzo della televisione greca è stato preso di mira e mandato a fuoco con una molotov. Duri gli scontri in viale Amalias, dove sono state infrante vetrine. Una troupe di SkYTg24 è stata spintonata da alcuni anarchici, ripresi mentre si incappucciavano.

22.16 - IL LEADER DI TO POTAMI: VOTERMO SI ALLE RIFORME. Il ritorno alla dracma «serve solo ai ricchi» e «la rivoluzione la vuole fare chi ha portato i soldi all'estero», ha detto il leader dei centristi di To Potami, Stavros Theodorakis, durante il dibattito in corso al Parlamento greco, prima di confermare l'appoggio esterno del suo partito al governo per approvare le prime riforme concordate con l'Eurozona.

21.47 - DIBATTITO IN PARLAMENTO, PASOK APPOGGERÀ TSIPRAS. È in corso il dibattito nella plenaria del Parlamento greco per l'approvazione delle prime riforme richieste dall'Eurosummit e presentate dal governo Tsipras per aprire le trattative per il terzo piano di salvataggio. La presidente del Pasok (socialisti), Fofi Gennimata, si è espressa a favore del sì. Il dibattito è cominciato poco dopo l'attacco degli anarchici e del black bloc a piazza Syntagma.

21.05 - TSAKALOTOS: NON AVEVAMO SCELTA. «Non avevamo scelta». Così il ministro delle finanze greco, Euclid Tsakalotos, durante la seduta del parlamento greco chiamato a votare il piano di salvataggio europeo. «Lunedì è stato il giorno più difficile della mia vita che mi segnerà per sempre. Non abbiamo mai detto fosse un buon accordo», ha aggiunto, come riporta la Bbc.

20.53 - TORNA LA CALMA IN PIAZZA SYNTAGMA. È tornata al momento la calma a piazza Syntagma dopo gli scontri provocati da un gruppo di anarchici. La piazza, sulla quale si affaccia il Parlamento dove è in corso il dibattito sulle prime riforme presentate dal governo Tsipras, si sta lentamente ripopolando.

20.18 - SCONTRI AD ATENE: MOLOTOV E LACRIMOGENI. Scontri sono esplosi in Piazza Syntagma, nel centro di Atene, tra lancio di molotov e lacrimogeni. Un gruppo, probabilmente di anarchici, con caschi, estintori e magliette nere ha fatto irruzione nella piazza con il lancio di bombe carta e petardi, ai quali la polizia ha risposto con i lacrimogeni.

18.52 - COMINCIATA LA MANIFESTAZIONE DEI 'NO' A SYNTAGMA. Poco dopo le 19.30 (le 18.30 in Italia) è cominciata la manifestazione in piazza Syntagma contro le misure accettate dal governo Tsipras per avviare il negoziato per il terzo piano di salvataggio della Grecia. Gli antagonisti di 'Kontra' distribuiscono un volantino intitolato «O rivoluzione o niente». I militanti di 'Piattaforma di sinistra', l'ala radicale di Syrizia, cantano slogan come 'Non diamo le nostre case alle banche' e 'Prendete i memorandum e andatevene'.


18.30 - AL VIA LA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA SYNTAGMA. Poco dopo le 19 e30 (le 18.30 in Italia) è cominciata la manifestazione in piazza Syntagma contro le misure accettate dal governo Tsipras per avviare il negoziato per il terzo piano di salvataggio della Grecia. Gli antagonisti di 'Kontra' distribuiscono un volantino intitolato «O rivoluzione o niente». I militanti di Piattaforma di sinistra, l'ala radicale di Syrizia, cantano slogan come «Non diamo le nostre case alle banche» e «Prendete i Memorandum e andatevene».
Diverse migliaia di persone si stanno raccogliendo invece in piazza Omonia.

18.20 - DOPPIO SÌ FRANCESE ALL'ACCORDO. A pochi minuti di distanza, Assemblea nazionale e Senato francesi hanno votato a larga maggioranza a favore dell'accordo tra la Grecia e i partner dell'eurozona siglato lunedì. Tra i deputati ci sono stati 412 voti favorevoli, 69 contrari e 49 astenuti, tra i senatori 260 favorevoli e 23 contrari.

18.04 - NEA DIMOKRATIA VOTA SÌ ALLE RIFORME. Il gruppo parlamentare di Nea Dimokratia (primo partito dell'opposizione greca, conservatori) ha annunciato che voterà all'unanimità il pacchetto di misure necessaria per far partire il negoziato per il nuovo prestito alla Grecia. Con i suoi 76 parlamentari il voto di Nd - ampiamente previsto - garantisce il passaggio dei provvedimenti, anche in caso di massicce defezioni in Syriza. Il Pasok - 13 deputati - aveva già detto ieri che avrebbe sostenuto le misure.

18.00 - TSIPRAS: «O SIAMO UNITI O DOMANI CADE IL GOVERNO». «Senza il vostro sostegno (nel voto di stasera, ndr) sarà difficile per me restare premier»: lo ha detto Alexis Tsipras ai parlamentari di Syriza, secondo iEfimerida.gr. «O stasera siamo uniti, o domani cade il governo di sinistra», ha aggiunto.

17.38 - FAYMANN CRITICA SCHÄUBLE. L'atteggiamento di Schäuble, nella crisi greca è stato «completamente sbagliato», ha dichiarato il cancelliere austriaco Werner Faymann commentando il piano per un'uscita temporanea dall'Eurozona della Grecia avanzato dal politico tedesco. «La Germania ha assunto qui un ruolo di guida in Europa. E in questo caso non è stato positivo».
Il ministro delle Finanze tedesco, ha aggiunto Faymann, «con questa sua cosiddetta linea dura, ha permesso che alcuni potessero avere l'impressione che forse un'uscita della Grecia dall'Eurozona sarebbe stata utile. Che forse si sarebbe pagato di meno».

17.35 - VALLS: SÌ A RISCADENZIAMENTO DEBITO. «I partner europei seguiranno l'auspicio del Fondo monetario internazionale, ed effettueranno un re-profiling, un riscadenzamento del debito greco». Lo ha affermato il premier francese Manuel Valls, durante il dibattito parlamentare che dovrà ratificare l'accordo siglato lunedì fra Atene e l'Eurozona. «Il Fmi ha detto che bisogna alleggerire il debito greco, ed è quello che faremo», ha dichiarato, aggiungendo che «il trattamento equilibrato del debito è vitale per la Grecia, perché possa cominciare a pensare a un avvenire che non si limiti ai soli rimborsi».

17.25 - A BREVE CONFERENCE CALL ECOFIN. Si terrà tra poco una conference call degli sherpa dell'Ecofin sul prestito ponte alla Grecia. Se le garanzie presentate dalla Commissione Ue per l'uso dell'Efsm convinceranno i tecnici dei 28, potrà partire una procedura scritta, più rapida, per dare il via libera al prestito. Lo riferiscono fonti diplomatiche Ue.
Si terrà invece giovedì, in orario ancora da confermare, la riunione sempre in conference call dell'Eurogruppo per valutare il pacchetto di riforme al voto al parlamento greco e che è indispensabile per il via libera per l'avvio dei negoziati sul programma Esm. Lo fa sapere il portavoce del presidente Jeroen Dijsselbloem. L'Eurogruppo discuterà anche del prestito ponte da 7 mld proposto dalla Commissione via l'Efsm, su cui diversi Paesi non euro non sono d'accordo.

17.00 - BERLINO NON ESCLUDE LA VALUTA ALTERNATIVA. Per il governo tedesco uno dei modi per aiutare la Grecia, prima che sia stabilito un programma completo di salvataggio, è l'emissione di cambiali, i cosiddetti Iou. «Abbiamo incluso questo elemento nella discussione dell'Eurogruppo», ha fatto sapere Jaeger, portavoce di Schäuble. Lo riferisce il quotidianno Kathimerini.
Jaeger ha anche detto che i pagherò sono solo «uno dei possibili approcci» per affrontare la questione della liquidità della Grecia a breve termine. I negoziati per definire i dettagli del terzo programma di aiuti alla Grecia potrebbero infatti protrarsi per settimane mentre il Paese ha necessità di ottenere prestiti immediati per sostenere il suo fabbisogno finanziario.

16.50 - PRIMO SÌ ALLE RIFORME DALLE COMMISSIONI. I deputati delle quattro commissioni parlamentari Finanze, Affari sociali, Pubblica amministrazione e Produzione e commercio che hanno aperto i lavori del parlamento in seduta congiunta, hanno approvato a larga maggioranza per alzata di mano, le riforme presentate dal governo.
La plenaria dovrebbe cominciare alle 18. È in corso una riunione dei gruppi. Tra i contrari, l'ex ministro Yanis Varoufakis e la presidente della Camera Zoe Konstantopoulou, oltre ai neonazisti di Alba Dorata e i comunisti del Kke.

16.40 - VAROUFAKIS CONTRO IL PIANO DI SCHÄUBLE. Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schäuble, insieme con altri politici dell'Eurogruppo, ha «acuito in maniera controllata» la crisi sociale in Grecia per far procedere il suo piano di riforma dell'Eurozona. È quanto ha scritto, stando alle anticipazioni, l'ex ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis in un contributo per il settimanale Die Zeit. «Le elezioni non possono cambiare nulla», gli avrebbero detto i colleghi in occasione della sua prima partecipazione a una riunione dell'Eurogruppo.
Un'uscita della Grecia dall'Eurozona, quindi, sarebbe stato il primo passo per una riforma profonda del Vecchio Continente. La Grexit, per l'economista greco, sarebbe servita «per disciplinare gli Stati membri che si sarebbero potuti opporre al piano speciale per la riforma dell'Eurozona» del ministro tedesco.
Si è trattato «dell'immolazione rituale di uno Stato membro», ha aggiunto. Per Varoufakis il piano di Schäuble prevede tra l'altro «un vigilante superiore per i bilanci» degli Stati dell'Eurozona che abbia il potere di veto sulle misure di bilancio nazionali. Un piano che per il greco viola «i principi fondamentali delle democrazie liberali occidentali».

Varoufakis e il ministro Ambiente Panagiotis Lafazanis in parlamento, il 15 luglio.


16.30 - FMI: GERMANIA A RISCHIO INCERTEZZA. L'incertezza sul nuovo salvataggio della Grecia potrebbe mettere a rischio la fiducia e la ripresa in Germania. Lo afferma il Fmi, sottolineando che i «rischi di nuovi stress nell'area euro sono aumentati» dopo la scadenza del salvataggio greco il 30 giugno. '«Per la Germania il maggiore rischio di breve termine è che le tensioni possano indebolire la fiducia nell'espansione economica».

16.00 - TSIPRAS: «SE QUALCUNO HA ALTERNATIVE LE DICA». Alexis Tsipras ha lanciato il guanto di sfida al gruppo parlamentare di Syriza, dicendo ai suoi deputati: «Se qualcuno ha una soluzione alternativa, me la dica». Il premier è stato accolto alla riunione da un grande applauso «segno», spiega il Guardian, «che la sua richiesta di appoggio potrebbe funzionare».
Zoe Konstantopoulou, la presidente del parlamento e voce critica verso l'accordo, è corsa ad abbracciarlo.

L'abbraccio tra Konstantopoulou e Tsipras.

15.30 - MARDAS CONTRO LAFAZANIS. Con due post in Facebook il viceministro delle Finanze Dimitris Mardas critica Lafazanis e il membri di Syriza pro dracma definendoli «lost in space».

15. 20 - BERLINO: «RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO SI PUÒ CONSIDERARE». La rimodulazione dei termini previsti per la restituzione del debito da parte della Grecia «è certamente un elemento che si può riconsiderare». Lo ha detto a Berlino Martin Jaeger, portavoce del ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schäuble. Tuttavia, «se dovesse condurre a una significativa perdita di valore», una ristrutturazione del debito ellenico non sarà la soluzione: in quel caso sarebbe semplicemente un «taglio del debito mascherato», cosa non conciliabile con il diritto europeo.

14.40 - YELLEN: «GRECIA INCOGNITA PER USA». L'evoluzione della crisi greca è seguita con apprensione negli Stati Uniti. «Gli sviluppi all'estero pongono alcuni rischi all'economia americana», ha spiegato la presidente della Fed Janet Yellen, «la situazione della Grecia è difficile, la Cina presenta sfide».

14.30 - KONSTANTOPOULOU VOTA NO. La presidente della Camera Zoe Konstantopoulou (di Syriza) voterà no all'accordo.

La presidente della Camera Zoe Konstantopoulou con il ministro Lafazanis, rappresentanti del fronte anti-accordo.


14.25 - VAROUFAKIS: «UN NUOVO VERSAILLES». «Quello che abbiamo davanti è un nuovo Trattato di Versailles», ha detto l'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis in parlamento, aggiungendo: «Se siamo qui è perché il negoziato è fallito».

14.20 - SYRIZA BOCCIA L'ACCORDO. 109 dei 201 membri di Syriza hanno bocciato l'accordo. I pro-no hanno firmato un documento nel quale definiscono l'accordo stretto a Bruxelles «il risultato di minacce di un immediato strangolamento finanziario». E il nuovo piano di salvataggio - stretto a «condizioni umilianti di vigilanza» - come distruttivo «per il Paese e la sua gente».
«Il 12 luglio», continuano i 109, «si è consumato un colpo di Stato cha dimostrato come l'obiettivo della leadership europea fosse l'annientamento esemplare di un popolo che prevedeva un'alternativa al modello neoliberista di estrema austerità». «Un colpo di stato che va direttamente contro ogni tipo di nozione di democrazia e la sovranità popolare».

14.00 - MAKRI: «NON FIRMERÒ UNO SPREGEVOLE ACCORDO». La segretaria generale del ministero dell'Ambiente, Rachil Makri, dicchiara: «Spregevole accordo, non lo firmerò mai».

13.49 - LASCIA IL SEGRETARIO GENERALE DELLE FINANZE. Manos Manousakis, segretario generale del ministero delle Finanze ha rassegnato le sue dimissioni. In una lettera riportata dal sito iEfimerida.gr, indirizzata al premier Alexis Tispras e al ministro dell'Economia Giorgos Stathakis, il responsabile afferma che «la politica del governo espressa nel disegno di legge 'Disposizioni urgenti per il negoziato e la conclusione di un accordo con l'Esm' rende impossibile» la sua permanenza in questa posizione.

13.36 - SI DIMETTE IL VICEMINISTRO DELLE FINANZE. Il vice ministro greco delle Finanze Nantia Valavani ha annunciato le sue dimissioni con una lettera al primo ministro Alexis Tsipras nella quale esprime dubbi sul nuovo accordo raggiunto tra Atene e i creditori internazionali della Grecia sostenendo che con esso la Germania intende «umiliare completamente il governo e il Paese».

Nantia Valavani, viceministro dimissionario delle Finanze.  


13.26 - FONTI UE: «NESSUNA OBIEZIONE ALLE RIFORME». «Non abbiamo obiezioni significative al pacchetto di riforme che è ora al voto al parlamento greco». Così fonti Ue vicino al dossier. «I nostri esperti hanno verificato», ha aggiunto la fonte, e le misure rispondono alle azioni prioritarie concordate.

12.37 - DOMBROVSKIS: «PREOCCUPA LA SOSTENIBILITÀ DEL DEBITO». La Commissione Ue ha deciso di proporre l'uso del fondo Efsm per un programma di breve periodo (prestito ponte) in favore della Grecia da 7 miliardi ma alcuni Paesi hanno serie preoccupazioni in merito e dobbiamo superare delle «difficoltà politiche». Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, nel corso di una conferenza stampa.
E ha aggiunto: «La Commissione europea propone una serie di misure eccezionali sui fondi strutturali per dare impulso a crescita e occupazione e favorire la liquidità in Grecia. L'iniziativa presentata dal vicepresidente Dombrovskis e e dalla commissaria Cretu dovrebbe portare benefici per 3 miliardi di euro all'economia ellenica». A preoccupare è «la sostenibilità del debito greco».
«È molto importante che le leggi sulle azioni prioritarie al voto al parlamento greco siano approvate», ha concluso il vicepresidente della Commissione, «in modo che anche l'Eurogruppo possa fare i suoi passi» per dare l'ok per avviare i negoziati sul programma Esm.


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