Crocetta: Salvini, è ora, vai a casa
INDAGINI 18 Luglio Lug 2015 1417 18 luglio 2015

Crocetta-Tutino, le altre intercettazioni

Altre conversazioni tra i due rivelate dalla stampa. Emerge un rapporto di fiducia. Tra amicizia e affari.

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Le sue parole hanno messo nei guai il governaotre della Sicilia. Per Matteo Tutino, Rosario Crocetta non era un semplice paziente, ma molto di più. A rivelarlo sono le intercettazioni pubblicate da Live Sicilia.
«Io al presidente dico tutto», una frase pronunciata dal chirurgo che sembra dirla lunga sul rapporto personale che intercorreva tra i due.

Di conversazioni interessanti ce ne sono diverse. Come quella del 17 dicembre 2013, in cui i due parlavano, come speigato dai carabinieri del Nas, «in merito al licenziamento della dottoressa Faraoni», all'epoca direttore amministrativo di Villa Sofia, per nulla convinta dal curriculum di Tutino, tanto che aveva chiesto la revolca del suo incarico al commissario Giacomo Sampieri.

Tutino: «Senti minchia questa donna è famosissima in tutta la regione, spero che non ti abbia creato crisi di governo».
Crocetta: «Nooo... guarda le cose vanno senti... servite con piatti freddi Matteo... perché io stasera ho fatto sapere a chi di dovere di come si comporta va bene».
Tutino: «Certo ma io quando ci sei tu... se tu sei tranquillo... io per te darei la vita».
Crocetta: «Tu devi fare una cosa molto semplice, fare congelare il provvedimento, aspettare la nomina di cosa, e a questa la sbagniamo in un altro posto va bene? Ok?... non creiamo fibrillazioni in piena finanziaria, in pieno nomina dei manager, capito... e gli creiamo poi problemi a..a... a cosa... a Giacomo (Giacomo Sampieri ndr)... ti prego Matteo... l'abbiamo sopportata un bel po', sopportiamo altri 15 giorni, va bene?».

L'8 dicembre, invece, i due si sentivano nei giorni in cui il medico aveva subito una perquisizione. ietta telefonava a

Tutino: «Volevo sapere come stavi dopo la botta... no solo questo ero poi con Antonio Ingroia, ti voleva salutare.
Crocetta: «Hai spiegato ad Antonio quelle cose incomprensibile?».
Tutino: «Sì guarda è sconvolto ma proprio... dice è l'idiozia totale...».
Crocetta: «È il metodo inverso».
Tutino: «Sì ma comunque lui non esclude che sia un messaggio... non è da escludere anche un messaggio per l'uomo del presidente. Qualsiasi opzione non è da escludere perché troppo ridicola è... demenziale proprio».

Il 27 marzo 2014, due giorni dopo lo scoppio dello scandalo a Villa Sofia, giorno degli avvisi di garanzia a Tutino e al commissario straordinario Giacomo Sampieri, la Borsellino annunciava in Commissione all'Ars che era pronto il provvedimento di revoca del suo incarico. E Tutino chiamò Crocetta.

Tutino: «Presidente Lucia non risponde a Giacomo, se puoi... ».
Crocetta: «Se gli ho parlato poco fa».
Tutino: «E non gli risponde perché... se non gli fa la nuova destinazione, da domani è a spasso».
Crocetta: «E va be ma ora ma viro io cu Lucia».

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