CENTRODESTRA 18 Luglio Lug 2015 0800 18 luglio 2015

La festa di Pascale e il borsino dentro Forza Italia

Santanchè riabilitata. Gasparri leader. Rossi a rischio. Brunetta-Biancofiore out. L'evento per i 30 anni di Francesca riscrive gli equilibri del partito di Berlusconi.

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Se sarà una festa di compleanno, con un capogruppo invitato (Paolo Romani, alla guida dei senatori), un altro no (Renato Brunetta, presidente dei deputati) e soprattutto con la clamorosa assenza della potente tesoriera Maria Rosaria Rossi, a fare da apripista ai futuri equilibri di potere interni dentro Forza Italia, lo vedremo.
Nel “magico” mondo di Silvio tutto può accadere.
È bastato un party di mezza estate, come quello per i 30 anni della compagna di Berlusconi, Francesca Pascale, a far puntare i riflettori su chi sale e chi scende tra gli azzurri.
SCISSIONI DELICATE. In altri tempi il borsino degli equilibri forzisti forse sarebbe stato meno gettonato.
Ma il compleanno di Francesca è caduto proprio tra due scissioni importanti da Forza Italia: quella di Raffaele Fitto che ha lanciato il suo primo ruggito con il movimento di alternativa a Matteo Renzi Conservatori e riformisti, nel segno del Leone dei Tory inglesi, e quella di Denis Verdini, pro-Renzi, data per imminente.
Secondo un calcolo fatto dall’agenzia giornalistica Adnkronos, queste fuoriuscite sarebbero un colpo durissimo alle casse dei gruppi parlamentari, quantificato nell’ordine di 1 milione e 650 mila euro all’anno.
EQUILIBRI SOTTILI. Esponenti di rango di Forza Italia con Lettera43.it sottolineano: «Non è una festa a determinare gli equilibri interni. Si rischia di venire smentiti subito. Non c’era la Rossi, ma se è per questo non c’era neppure Giovanni Toti... la cosa è stata organizzata all’ultimo momento».
Le cronache hanno parlato di una lite tra Pascale e la potente tesoriera.
SITUAZIONE CONFUSA. Comunque sia, nonostante le dichiarazioni ufficiali contro Fitto e Verdini, improntate al “meno siamo, meglio stiamo” (parola d’ordine attribuita al cosiddetto cerchio magico, i cui big sono ritenuti Pascale, Rossi e Toti), molti influenti esponenti azzurri ammettono, in conversazioni private, che «la situazione non è affatto bella e c’è confusione».
Intanto, ecco chi sale e chi scende nel firmamento azzurro, sospeso tra Forza Italia o L’Altra Italia (possibile nome futuro): chissà.

Chi sale

Marcello Fiori: piace perché non è un politico di professione

Marcello Fiori, coordinatore nazionale club Forza Silvio.

Da deus ex machina dei club azzurri, che però non furono protagonisti una grandissima riuscita, è diventato responsabile degli Enti locali, scalzando in quel ruolo l’ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo.
Ma Fiori, secondo accreditate fonti azzurre, è diventato qualcosa di più: una sorta di coordinatore al posto di Verdini.
USATO COME ANTI-FITTO. L’incoronazione di fatto c’è stata giovedì 16 luglio nell’auletta dei gruppi parlamentari a Montecitorio, dove Berlusconi ha voluto rendere omaggio con la sua presenza a Fiori e ai suoi amministratori locali, riuniti, secondo i maligni, non a caso nello stesso luogo dove poco dopo Fitto avrebbe lanciato il suo movimento.
Insomma, Fiori l’anti-Fitto: ma senza riuscire a oscurare l’ex governatore pugliese.
Che ha avuto buon gioco nel dire: «Altro che irrilevanti, significa che siamo fonte di preoccupazione».
Fiori, con un passato da tecnico in qualità di responsabile della Protezione civile, è nelle corde del Cav proprio perché non è un politico di professione.

Maurizio Gasparri: ancora decisivo nella riforma della Rai

Gasparri invece politico di professione lo è.
Decisivo, non solo per la omonima legge sulle telecomunicazioni - da sempre accusata dalla sinistra di aver favorito l’impero Mediaset - ma in questi giorni anche per un importante emendamento sulla riforma Rai.
VIGILANZA VALORIZZATA. Il vice presidente del Senato, ex Alleanza nazionale, è riuscito a ridare un ruolo centrale alla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai nella nomina del presidente del Consiglio d’amministrazione.
Cosa che rimette in gioco i voti di Forza Italia.
LITE SU LUXURIA DIMENTICATA. Non è poco e, secondo i maligni, ci sarebbe quanto basta per essersi meritato l’invito di Francesca al suo compleanno alla Casina Valadier.
E la famosa lite tra lui e la Pascale sull’invito di Luxuria a Arcore? Evidentemente acqua passata.
Da non dimenticare che Gasparri è stato recentemente tra i più duri negli attacchi a Fitto.

Francesco Giro: membro fisso del 'direttorio'

Francesco Giro, responsabile nazionale del settore Dipartimenti di Forza Italia.

Il senatore azzurro è stato nominato da Berlusconi responsabile dei Dipartimenti.
Giro si è sempre ascritto il merito di essere stato lui, da coordinatore di Roma e del Lazio, ad aver presentato nel giugno del 2007 la Rossi all’ex Cavaliere.
NON ERA ALLA FESTA. Non era al compleanno di Pascale, ma con Gasparri e Fiori fa parte ormai di una sorta di direttorio di Fi, in cui ci sono anche i capigruppo.
Insomma, una estensione del cosiddetto cerchio.

Sestino Giacomoni: cura l'agenda del Cav

Sestino Giacomoni.

Seppur sempre molto defilato, il deputato di Mentana (Comune di Roma), già stretto collaboratore dell’ex ministro alle Attività produttive Antonio Marzano, è di fatto il segretario che cura l’agenda di Berlusconi.
GESTISCE GLI SFOGHI. Quello che media con i parlamentari, ne sorbisce gli sfoghi e poi, se è il caso, fissa per loro un appuntamento con «il presidente».
È un po’ il nuovo Angelino Alfano, quello degli esordi che lo videro come segretario del Cav.

Andrea Ruggieri: responsabile tivù non sempre gradito

Andrea Ruggieri, giornalista, ex compagno di Anna Falchi e nipote di Bruno Vespa.

Giornalista, con una esperienza televisiva, è il responsabile per la tivù.
Noto alle cronache anche come fidanzato dell’attrice Anna Falchi, amica di lunga data del Cav e come nipote di Bruno Vespa, secondo i maligni Ruggieri avrebbe un po’ diminuito il potere della responsabile della comunicazione Deborah Bergamini.
La sua missione era quella di non mandare più in tivù esponenti che trasmettevano «un messaggio negativo per Forza Italia» (parole di Berlusconi).
SARDONE OSCURATA. Per ora il risultato è stato che l’effervescente Silvia Sardone, ex giovane emergente azzurra, è scomparsa dal piccolo schermo.
Ma sembra che non sempre i suoi pur felpati interventi siano graditi. Tra i deputati per esempio, come riferì Lettera43.it, creò irritazione una sua mail per concordare le comparsate.
Era alla festa di Pascale e spesso partecipa alle riunioni del “direttorio”.

Paolo Romani: l'uomo del nuovo Nazareno

Paolo Romani e Maria Elena Boschi nell'Aula di Palazzo Madama.

Silvio Berlusconi vorrebbe sostituirlo a Denis Verdini nella eventuale ripresa di dialogo per una sorta di patto del Nazareno bis.
APERTURE A RENZI. Seppur in miniatura. Non a caso il capogruppo del Senato ha già fatto delle piccole aperture a Renzi, soprattutto sul tema della riforma costituzionale.
Vedremo se i tentativi di instaurare nuovi rapporti di fiducia col Partito democratico funzioneranno.

Daniela Santanchè: riammessa al tavolo che conta

Francesca pascale e Daniela Santanchè.

Dopo essere finita in un cono d’ombra, anche perché secondo i maligni non gradita al “cerchio”, la ex pitonessa sembra tornata in auge.
RACCOLTA FONDI CRITICATA. Le sarebbero state fatte critiche per i risultati della campagna di fund raising, che le era stata affidata, ma è un fatto che Pascale, dopo presunti dissapori, l’abbia riammessa al tavolo del suo compleanno.

Stabili

Maria Rosaria Rossi: attaccata da verdiniani e fittiani

Maria Rosaria Rossi.

È stata la sua l'assenza più clamorosa al compleanno della compagna del leader Silvio Berlusoni.
La potente tesoriera è al centro delle critiche.
FUOCO INCROCIATO. Prima presa di mira da parte dei fittiani, poi anche dei verdiniani, e non solo.
Correnti che però si stanno defilando dal partito.
Anche per questo motivo viene data stabile al suo posto. Almeno fino a contrordine.

Giovanni Toti: lo insidiano, ma resiste

Il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti.

Il presidente della Liguria ora deve fare il doppio lavoro e spesso volare da Genova a Roma o a Arcore per mantenere il suo ruolo di consigliere politico.
RESTA AL SUO POSTO. Posizione che qualcuno anche nel mondo dell’informazione azzurra avrebbe già provato a insidiargli.
Ma senza successo, al momento.

Deborah Bergamini: la poliglotta per l'estero

La responsabile della comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini.

Certamente, secondo fonti azzurre, non sarebbe stata felicissima di essere stata affiancata da Ruggieri.
Ma resta la responsabile della comunicazione.
RUOLO IMPORTANTE. Bergamini, multi lingue, formatasi come giornalista all’estero, oltre che deputata mantiene un ruolo importante per il Cav anche nelle delicate missioni all’estero.
Ecco perché la sua posizione non è in discussione.

Chi scende

Renato Brunetta: che voglia di sfiduciarlo

Renato Brunetta nell'Aula della Camera.

Non sempre certe sue uscite, come quelle pro-Tsipras, sono piaciute dentro Forza Italia.
Molti deputati lo accusano di autoritarismo.
NON PROPRIO SIMPATICO. E non sarebbe esattamente simpatico agli esponenti del “cerchio”.
Ogni tanto qualcuno ha bussato alla porta di Berlusconi provando a dirgli: «Perché non lo cambi?».
Ma Silvio avrebbe sempre detto, finora: «Renato non si tocca. Se volete, provate voi a sfiduciarlo».

Altero Matteoli: scalzato da Tajani

Altero Matteoli con Silvio Berlusconi.

Era il responsabile del comitato per le alleanze elettorali.
Ma di fatto nella compilazione delle liste delle ultime elezioni Regionali è stato scalzato dal vice presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, mandato a commissariare in Toscana Verdini ma anche lo stesso Matteoli, l’altro ex uomo forte di quella Regione.
ACCUSATO DI IMMOBILISMO. Il senatore ex An sarebbe reo di aver accusato Forza Italia di sostanziale immobilismo.

Michaela Biancofiore: fatale fu il Trentino

Michaela Biancofiore e Silvio Berlusconi.

Era l’amazzone azzurra, la pasionaria a difesa permanente di Silvio, ma fatale le sarebbe stato il risultato del suo Trentino Alto Adige, dove Fi nel maggio 2015 è crollata.
Era presente al compleanno di Pascale, ma si è lamentata di non essere stata invece invitata ad altre importanti riunioni politiche azzurre, quelle del “direttorio”.
«TROVATEVI UN LAVORO». A lei e ad altri parlamentari, secondo gossip di Transatlantico, Silvio in conversazioni private avrebbe detto: «Trovatevi un lavoro», raggelandoli.
L’amazzone ha reagito da par suo e a Berlusconi, che aveva incitato alla «rivoluzione» nel «caso di un mio arresto» ha replicato a muso duro: «Noi rivoluzionari di Forza Italia del 1994, tra i quali Giuliano Urbani e Antonio Martino, siamo stati emarginati».

Antonio Martino: dopo il Colle più nulla

Antonio Martino.

Il professor Antonio Martino, ex ministro e ora deputato, è stato il candidato di bandiera di Forza Italia alla presidenza della Repubblica.
Una considerazione però soltanto di facciata. In conversazioni private avrebbe confessato di non sentir più Silvio da mesi.
NEL DIMENTICATOIO. Lui, che era amico di Margaret Thatcher, lady di ferro britannica.
Ma che ora pare essere finito nel dimenticatoio.

Alessandro Cattaneo: battuto e finito ai margini

L'ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo.

Doveva essere il Renzi azzurro.
Anziché rottamatore, formattatore.
E poi? Dopo la sconfitta a sorpresa del 2014 al Comune di Pavia, dove era sindaco, è stato preso da Giovanni Toti sotto la sua ala protettiva.
SOLO LA FORMAZIONE. Ma anziché gli Enti locali, finiti in mano a Fiori, gli è rimasto il Dipartimento della Formazione.

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