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APERTURA 20 Luglio Lug 2015 1109 20 luglio 2015

Cuba-Usa, le tappe del disgelo

Giornata storica per i rapporti tra i due Paesi: il 20 luglio riaprono le ambasciate. Tutte le tappe dall'annuncio della svolta il 17 dicembre. 

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La bandiera cubana a Washington, 20 luglio 2015.

La bandiera di Cuba torna a sventolare su Washington.
Issata davanti all'imponente palazzina che nel 1917 fu costruita proprio per ospitare la rappresentanza diplomatica de L'Avana.
GELO PER 54 ANNI. Quell'ambasciata, chiusa nel 1961, riapre trionfalmente i battenti. Un evento nimmaginabile solo fino a pochi mesi fa. Ma Barack Obama e Raul Castro hanno rimesso in moto la storia dopo 54 anni di gelo tra i loro Paesi. E proprio nei libri di storia finirà la data del 20 luglio 2015, giorno in cui vengono ufficialmente ripristinate le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba, ponendo fine ad un'era.
A DICEMBRE L'ANNUNCIO DELLA SVOLTA. Dopo decenni di tensione e incomprensioni, i rapporti bilaterali Usa-Cuba sono entrati molto velocemente in una sorta di 'anno zero'. Tutti i fronti, dalla politica agli affari, sono in movimento a partire dall'annuncio della svolta di cinque mesi fa.
Ecco le principali tappe della normalizzazione delle relazioni tra i due storici rivali, processo che deve ancora superare alcuni ostacoli.


17 DICEMBRE 2014. È il giorno della svolta, a sorpresa, del disgelo diplomatico. «Todos somos americanos», siamo tutti americani, afferma Barack Obama. In contemporanea anche Raul Castro rende noto il «deshielo» con Washington, archiviando di fatto l'era Fidel. Sia Washington sia L'Avana sottolineano la mediazione chiave di papa Francesco.

19 DICEMBRE 2014. Per Barack Obama è ancora presto per «parlare di un mio viaggio a Cuba. Ma sono ancora abbastanza giovane, e immagino che un giorno ci andrò».

20 DICEMBRE 2014. Raul Castro ringrazia Obama per il «nuovo capitolo» nei rapporti, ma ribadisce che L'Avana resterà comunista.

15 GENNAIO 2015. Via libera di Washington alle nuove regole per il commercio e i viaggi verso l'isola. Vengono cancellate gran parte delle restrizioni in vigore.

20 GENNAIO 2015. Nel discorso sullo Stato dell'Unione Obama sottolinea che «il Congresso dovrebbe iniziare a lavorare per mettere fine all'embargo».

21 GENNAIO 2015. Primo round negoziati, all'Avana. A guidare il colloqui sono due diplomatiche, Roberta Jabocson e Josefina Vidal. Al centro la riapertura delle rispettive ambasciate. Divergenze su rispetto diritti umani da parte dell'Avana.

25 GENNAIO 2015. Parla Fidel: «Non ho fiducia nella politica Usa e non ho scambiato una parola con loro», scrive in una lettera, precisando che Raul ha dato comunque «passi pertinenti» sulla base delle sue «prerogative e facoltà».

16 MARZO 2015. Secondo round trattative, a Washington. Sempre in primo piano la riapertura delle rispettive ambasciate. Ombra su colloqui per crisi Venezuela, paese grande amico dei Castro.

10 APRILE 2015. Storico colloquio nella notte a Panama tra il segretario di Stato John Kerry e il ministro degli esteri Bruno Rodriguez. Telefonata tra Obama e Raul.

11 APRILE 2015. È il giorno dello storico faccia a faccia tra Barack Obama e Raul Castro a Panama durante il Vertice delle Americhe.

14 APRILE 2015. Barack Obama dà il suo ok alla rimozione di Cuba dalla lista nera dei paesi che sostengono il terrorismo.

5 MAGGIO 2015. Gli Usa approvano l'inizio di servizi regolari di traghetti e di voli dall'inizio di luglio.

20 MAGGIO 2015. Tornano all'Avana le barche da regata americane.

22 MAGGIO 2015. Si conclude il quarto round di colloqui con la dichiarazione che «sono stati compiuti dei progressi».

29 MAGGIO 2015. Gli Usa tolgono l'Avana dalla lista nera dei paesi che sponsorizzano il terrorismo, la condizione posta da Cuba per giungere alla nomina di ambasciatori.

20 LUGLIO 2015. Grande festa per l'apertura dell'ambasciata cubana a Washington.

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