IMMAGINE 22 Luglio Lug 2015 1240 22 luglio 2015

Dotmedia, l'agenzia di comunicazione renziana nel mirino di Alessandra Moretti

Attaccati da Moretti. Partner pure di Google, Menarini, Nardella e Pittella (foto). Con accuse di conflitto di interessi. Chi sono gli spin doctor vicini al premier dal 2008.

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Quell'aria da ferrotranviere proprio no, non gliela dovevano appioppare.
La batosta alle Regionali di maggio 2015, per Alessandra Moretti, è stata tutta colpa del look che le è stato cucito addosso: castigato e ben lontano dallo stile dei salotti tivù.
Un affondo agli strateghi della sua campagna elettorale, quell'agenzia Dotmedia troppo presa, a suo dire, dal desiderio di cancellare l'immagine di 'Ladylike'.
E dire che l'agenzia di comunicazione fiorentina era stata scelta da Matteo Renzi in persona per condurre la sfida al governatore uscente, poi riconfermato, il leghista Luca Zaia.
Ma le elezioni si sono concluse con un flop fragoroso.
SOCIETÀ CON RENZI DAL 2008. Proprio a Dotmedia, e allo spin doctor Patrizio Donnini, era stato affidato l'ingrato compito di soccorrere Moretti dopo il boomerang della video intervista che reclamizzava la generazione di politiche «più belle, più brave e più intelligenti». Le Ladylike, appunto.
La società fiorentina segue il premier dalla nascita nel 2008, quando Renzi si è candidato a sindaco, e l'ha accompagnato fino a Palazzo Chigi, passando da un fatturato di 9 mila euro annui all'essere considerata una delle agenzie più conosciute d’Italia, con clienti come Google o Menarini.
NARDELLA E PITTELLA ASSISTITI. Tra i beneficiari dei servigi di Dotmedia (foto), per restare in politica, è il caso di ricordare l'attuale primo cittadino fiorentino Dario Nardella, quello di Prato Matteo Biffoni e l'eurodeputato Gianni Pittella, sostenuto dall'agenzia nella tornata elettorale del 2014.
Ma la società fiorentina, suo malgrado, è finita in passato sotto i riflettori proprio per via dei legami con l'attuale presidente del Consiglio.
UNA GESTIONE 'DI FAMIGLIA'. A far discutere la presenza tra i soci, con una quota attorno al 20%, di Alessandro Conticini, fratello del cognato del premier.
A sua volta detentore di una partecipazione in Eventi 6, società con sede a Rignano sull’Arno che vede tra i suoi azionisti la madre di Renzi, con l’8%, e le due sorelle Matilde e Benedetta, ciascuna titolare del 36%.
ACCUSE DI CONFLITTO D'INTERESSI. A scatenare polemiche il fatto che Dotmedia, quando Renzi occupava lo scranno di Palazzo Vecchio, avrebbe ricevuto, secondo quanto denunciato da un'interrogazione presentata dall'opposizione, commesse da aziende partecipate dal Comune di Firenze, per un ammontare complessivo intorno ai 200 mila euro.

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