Leopolda 150722114713
VETRINA 22 Luglio Lug 2015 0941 22 luglio 2015

Il diario di viaggio della Leopolda

Esce il libro di Ranucci e Borriello. Lettera43.it ne anticipa un estratto.

  • ...

Esce giovedì 23 luglio Leopolda. Diario di viaggio di una nuova generazione politica, il libro di esordio dei giornalisti Romana Ranucci e Dario Borriello, per Albeggi Edizioni.
Resoconti, interviste, estratti, interventi dei protagonisti Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Deborah Serracchiani, Matteo Richetti, Dario Nardella, Ivan Scalfarotto, Ernesto Carbone, David Ermini, Lorenza Bonaccorsi, Ermete Realacci, Pippo Civati; di esperti come Pietro Ichino, Ernesto Maria Ruffini, Roberto D'Alimonte, Filippo Taddei.
E le esperienze degli habitué della stazione fiorentina.
Lettera43.it ne pubblica un estratto in anteprima.

Spiegare a un giovane che si affaccia oggi alla politica cos'è la Leopolda, quale valore abbia avuto nel processo di cambiamento di un sistema che per venti anni ha avuto sempre lo stesso schema, e cosa è nato da questo evento, anche se può apparire strano, non è affatto un esercizio semplice. Innanzitutto occorre capire da quale latitudine si osservi il fenomeno: perché sin dalla prima edizione, la Leopolda ha segnato irreversibilmente la spaccatura tra un concetto di politica che parte dagli anni del glorioso Partito Comunista Italiano e un altro, nato dal basso, figlio della delusione di un popolo costretto a tirare a campare, durante la fase acuta di una delle crisi economiche e finanziarie più devastanti della storia occidentale. L'epoca in cui irrompe sulla scena la Leopolda, infatti, è quella che tutti ricordano per la perdita (quasi totale) di fiducia nei partiti tradizionali e soprattutto nelle facce dei soliti noti che li avevano gestiti fino a quel momento. Ma quel giovane ha bisogno di risposte per poter comprendere, valutare e decidere. E la nuova frontiera della politica impone di dargliele. Cos'è, dunque, la Leopolda?

Sul tema, in realtà, ci sarebbe una quantità impressionante di risposte, che vanno dal sogno alla realtà, da un think tank ad una convention italiana in stile Usa, dalla vetrina dell'uomo solo al comando al luogo dove persone sconosciute si sono trovate, hanno creato un gruppo e dato vita ad un nuovo modo di fare politica. La Leopolda può essere tutto questo, ma anche nulla di questo. La Leopolda è la Leopolda.

Correlati

Potresti esserti perso