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BUFERA 25 Luglio Lug 2015 1353 25 luglio 2015

Ici per le scuole religiose, la Cei insorge: «Sentenza pericolosa»

I vescovi contro il pronunciamento della Corte sugli istituti paritari: «Così si limita la libertà. Basta con l'ideologizzazione esasperata».

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Secondo il segretario della Cei Galatino sono 1 milione e 300 mila gli studenti nelle scuole paritarie.

La Cei insorge contro il pronunciamento con la quale la Corte di Cassazione ha stabilito che gli istituti scolastici religiosa debbano pagare l'Ici.
Una «sentenza pericolosa» che limita fortemente «la garanzia di libertà sull’educazione che tanto richiede anche l’Europa», ha tuonato il segretario monsignor Nunzio Galantino.
«Chi prende decisioni, lo faccia con meno ideologia», ha aggiunto. «Perché ho la netta sensazione che con questo modo di pensare, si aspetti l’applauso di qualche parte ideologizzata. Il fatto è che non ci si sta rendendo conto del servizio che svolgono le scuole pubbliche paritarie».
GIANNINI: «VA FATTA UNA RIFLESSIONE». Pur non volendo intervenire «nel merito», anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha commentato la sentenza: i giudici dicono «che c'è un trattamento diverso» tra pubbliche e paritarie «perché sono istituzioni diverse», sottolinea. «Penso che forse ci sia una riflessione da fare», ha detto dopo aver ricordato che in regioni come il Veneto, senza paritarie, Stato e Regione «si troverebbero in enormi difficoltà economiche e strutturali».
GALATINO: «1,3 MLN DI STUDENTI NELLE PARITARIE, LO STATO RISPARMIA 6 MLD». Dati alla mano, il segretario generale della Cei ha ricordato che «ci sono un milione e 300 mila studenti nelle scuole paritarie».
«Bisogna anche sapere che a fronte dei 520 milioni che ricevono le scuole paritarie, lo Stato risparmia 6 miliardi e mezzo. Attenzione, dunque, a non farsi mettere il prosciutto sugli occhi dall'ideologia».
Galantino ha insistito su un concetto: «Non stiamo parlando solo di scuole cattoliche. Impariamo a chiamare le cose con il loro nome, parliamo di scuole pubbliche paritarie. Lo stesso ministro Giannini, in maniera illuminata, sta cercando di fare percepire che le scuole paritarie sono pubbliche».
Poi il segretario generale della Cei si è rivolto anche alla magistratura: «Chi conosce realtà della Chiesa cattolica che non pagano, lo denunci, subito. Mi rivolgo anche alla magistratura».
Una sentenza «pericolosa due volte», ha sottolineato ancora: «Da una parte c'è un discorso tutto ideologico. Ho l'impressione che si voglia fare passare il problema come fatto tutto cattolico. È venuto il momento di smetterla con i tiri allargati. Cominciamo a chiamare le cose con il loro nome».
«SENZA PARITARIE SI ELIMINA LA LIBERTÀ». «Come ha detto giustamente il presidente della Fidae si rischia davvero la chiusura di queste scuole. Ma la chiusura delle scuole paritarie vuol dire limitare la libertà. È la stessa Europa che ci chiede garanzie sulla libertà educativa. Quello che pericolosamente caratterizza l'Italia è l'ideologizzazione passata all'estremo. Smettiamola di pensare che sia la Chiesa cattolica ad affamare l'Italia».

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