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REPLICA 25 Luglio Lug 2015 1500 25 luglio 2015

M5s, David Borrelli: «Rousseau apre al dibattito»

Il parlamentare europeo risponde ad Artini: «Con la nuova piattaforma gli attivisti potranno dare il loro contributo». Il sistema è «open source». Ma votazioni online e raccolta fondi restano sotto il controllo di Grillo e Casaleggio.

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Dopo l'intervista a Massimo Artini, spazio alle repliche per il Movimento 5 stelle.
Il parlamentare europeo David Borrelli, responsabile della funzione Lex Europa di Rousseau, ha risposto alle domande di Lettera43. In attesa che lo faccia anche la Casaleggio Associati, ecco la sua versione: «Con il nuovo sistema operativo il portavoce non abdica al suo ruolo di legislatore e di responsabile ultimo del testo che verrà redatto, ma apre la possibilità di contribuire al dibattito a tutta la comunità». I responsabili delle funzioni voto e fund raising, però, sono sempre gli stessi: «Il nome e il cognome che stanno 'dietro' a staff sono quelli di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio». E sono sempre loro ad aver scelto tutti i referenti del nuovo sistema operativo.

Il parlamentare europeo del M5s David Borrelli (Ansa).

DOMANDA. È stato scelto come responsabile della funzione Lex Europa. Si è proposto lei per questo ruolo?
R.
Casaleggio e Grillo hanno valutato che avessi le competenze adeguate per fare da referente di una delle applicazioni di Rousseau e hanno chiesto e avuto la mia disponibilità. Analogamente è stato fatto per identificare gli altri referenti.
D. Come funzionerà la piattaforma rispetto alle proposte di legge?
R. In Rousseau le proposte dei cittadini vengono raccolte dall'applicazione Lex che consente loro di formulare segnalazioni relative a un testo legislativo nella forma di integrazioni, modifiche, obiezioni, suggerimenti o vizi di forma. Queste possono essere giudicate nella loro pertinenza dalla comunità stessa (con un voto da 1 a 5) e sono poi valutate dal portavoce 5 Stelle responsabile del testo. Il portavoce infatti non abdica al suo ruolo di legislatore e di responsabile ultimo del testo che verrà redatto, ma apre la possibilità di contribuire al dibattito a tutta la comunità.
D. La piattaforma Rousseau è stata sviluppata esternamente alla Casaleggio Associati?
R.
Non ho elementi per confermare questa notizia.
D. Quanto è costato sviluppare la piattaforma Rousseau?
R.
Da esperto di software posso valutare che è costata certamente centinaia di ore di sviluppo e programmazione, ma da iscritto al Movimento e portavoce dello stesso al Parlamento europeo posso dire che non un euro è stato speso da parte dell'M5s per coprirne i costi di sviluppo.
D. Dal punto di vista proprietario, chi detiene i diritti sulla piattaforma?
R.
Il sito del sistema operativo 5 stelle specifica che 'i contenuti del sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons'.
D. Sul blog di Grillo sono apparsi alcuni commenti critici. Ad esempio: 'Qualcuno mi spiega perché per le due sezioni più importanti (voto e fund raising) si parla semplicemente di staff? Nome e cognome, please, abbiamo fatto della trasparenza uno dei nostri principali vessilli'. Lei come risponderebbe a una critica del genere?
R.
Il nome e il cognome che stanno 'dietro' a staff sono quelli di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
D. Lo staff che gestirà le funzioni voto e fund raising è quello della Casaleggio Associati?
R.
Grillo e Casaleggio non sviluppano software in prima persona quindi affidano questi compiti a tecnici che godono della loro fiducia e che rispondono direttamente a loro.
D. Perché, nel caso di Rousseau, si è deciso di non affidarsi a un software open source sviluppato dalla community?
R.
Rousseau è sviluppato sulla base di un software open source (Movable Type), è gratuito ed è rilasciato in Creative Commons. Se c'è qualcuno che riesce a fare meglio e a minor costo, si faccia avanti. Ognuno vale uno.

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