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MISURE 28 Luglio Lug 2015 2150 28 luglio 2015

Sanità vittima sacrificale: tagli da 7 mld in tre anni

Ok del Senato al Dl enti locali. Tetto a esami e visite. Rischio multe per i medici.

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Una corsia d'ospedale.

Col via libera del Senato alla fiducia sul decreto legge enti locali, arriva una sforbiciata da 2,3 miliardi alla sanità nel 2015.
Anche se i ministri Maria Elena Boschi e Beatrice Lorenzin hanno detto che i tagli previsti sono quelli concordati con le Regioni, tra il 2015 e il 2017 il governo conta di recuperare oltre 7 miliardi di euro dal Sistema sanitario nazionale.
TETTO A ESAMI E VISITE. Il taglio riguarda innanzitutto la spesa per i beni e servizi, dispositivi medici e farmaci, incidendo anche sulla rete ospedaliera. Ad accendere le polemiche è anche la previsione - contenuta nel maxiemendamento - di un decreto del ministero della Salute che andrà a ridurre le «prestazioni non appropriate», prevedendo che quelle considerate dalla futura norma non necessarie siano a carico del cittadino.
RISCHIO MULTE PER I MEDICI. E disciplinando anche una responsabilità per i medici che non rispetteranno i nuovi criteri con una decurtazione del salario accessorio per chi non motiva la sua decisione. Ecco in sintesi tutte le misure.

'RAZIONALIZZAZIONE' DA 2,3 MLD NEL 2015. Nessun taglio assicurano governo e relatrice del provvedimento: solo una 'razionalizzazione' da 2,3 miliardi per il 2015 già decisa dalla conferenza Stato-Regioni ai primi di luglio.

ASSUNZIONI AIFA. Sono previste 240 nuove assunzioni per l'Aifa nei prossimi tre anni.

REGIONI RINEGOZIANO CONTRATTI. I contratti per le forniture sanitarie vengono rinegoziati dalle regioni. Obiettivo è ridurre la spesa. Se non si raggiunge un accordo con i fornitori si potrà recedere dal contratto.

FATTURE SANITÀ AL MEF. Le fatture per le forniture sanitarie dovranno essere trasmesse al Mef ed al ministero della Salute che predisporrà un Osservatorio nazionale sui prezzi dei dispositivi medici.

AZIENDE A RISCHIO SE SI SFORA. L'eventuale superamento del tetto di spesa sanitaria regionale sarà posto a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici per una quota complessiva pari al 40% nel 2015, al 45% nel 2016 e al 50% decorrere dal 2017.

SI RINEGOZIA ANCHE PREZZO FARMACI. Entro il 30 settembre 2015, l'Aifa conclude le procedure di rinegoziazione con le aziende farmaceutiche per la riduzione del prezzo di rimborso dei medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale.

STOP A PRESTAZIONI 'INAPPROPRIATE'. Meno analisi, risonanze e affini. Il decreto prevede che siano individuate «le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale». Viceversa il costo è a totale carico dell'assistito.

MEDICI A RISCHIO MULTA, POTRANNO GIUSTIFICARE. Se il medico convenzionato con il servizio sanitario fa prescrizioni inappropriate rischia una riduzione del trattamento economico accessorio. Il medico potrà evitare le sanzioni sul salario accessorio in caso di prescrizioni inappropriate motivando le proprie decisioni.

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