Azzollini, sereno, ho reso dichiarazione
MAMBO 30 Luglio Lug 2015 1259 30 luglio 2015

Sei di sinistra? Allora devi urlare: «In galera!»

Da movimento di popolo a manettari. La brutta fine dei progressisti italici.

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A furia di seguire i dibattiti nel Pd che fanno cascare le braccia, si rischia l’amputazione di tutte e due gli arti.
Prendete il caso Azzollini. Non lo conosco, le mie amicizie pugliesi mi dicono male di lui, forse dipende anche dal fatto che da estremista di sinistra si è catapultato dall’altra parte.
Il tribunale di Trani vuole arrestarlo, il Senato ha detto di no. Dietro il no c’è la liberta di voto che il Pd ha concesso ai suoi parlamentari proprio per permettere una decisione favorevole all’Azzollini. Così, dicono i maligni, Renzi non ha turbato i rapporti con Alfano e Verdini e il suo governo guadagna settimane di vita. Fin qui un film già visto.
DALLA QUESTIONE MORALE ALLA GALERA. Anche l’altro film , di carattere piscologico, è stato già stato visto e vede in campo una sinistra in crisi di nervi perché il senatore pugliese non è andato in galera. Questa parte della sinistra, fatta da brave persone, alcune di loro, come Vendola, inquisite con faciloneria dalla magistratura, giudicano l’affermazione della questione morale non quando un tribunale condanna, ma quando le manette scattano ai polsi anni prima. È lì la goduria, la riaffermazione del normo-tipo di sinistra, la serenità della collocazione politica e la forza delle radici.
La cella, dategli una cella, a questa sinistra governata da uno di destra come Travaglio, e vi solleverà il mondo. Sono due decenni che si discute solo di manette. Non di leggi vere e serie, non di autonomia reciproca fra magistratura e politica, non di una giustizia affollata da magistrati teatranti. No, si discute di come mandare in galera ora questo, ora quel nemico.
GIUSTIZIALISTI DI SINISTRA, LA NUOVA GENIA. Se mandi in prigione qualcuno sei di sinistra, sennò sei di destra. Se pensi che anche i magistrati possono sbagliare sei di destra, se ti sei fatto l’idea che c’è una super-casta di infallibili che veglia su di noi, sei di sinistra. Non se ne esce fuori. Infatti la sinistra non ne uscirà più fuori. Il suo problema non è stato scoprire che il capitalismo non crolla, che il mercato ha un suo ruolo, che lo Stato deve dimagrire, che il comunismo ha fallito e la socialdemocrazia sta poco bene.
No, il suo problema è quanta gente si manda in galera. Se non la vuoi mandare in cella non sei di sinistra. Parola di Grillo, Travaglio, ma anche Cuperlo e Serracchiani.
Capite bene che di fronte a un così radicale ribaltamento dei “fondamentali”, quando si parla di rinascita della sinistra bisogna sfrondare la parola dai parassiti che le si sono attaccati.
La sinistra, infatti, era un movimento di popolo, non di guardie carcerarie (con rispetto parlando).

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