Renzi, sindacati? più tessere che idee
MAMBO 3 Agosto Ago 2015 0944 03 agosto 2015

Renzi il rottamatore ha reso l'Italia più fragile

Doveva ammodernarla, l'ha fatta diventare più debole e rissosa. I flop del premier.

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Quando questa stagione della politica italiana finirà, e finirà credo assai presto, ricorderemo le seguenti cose.
C'è stato un giovane uomo politico che era riuscito a dare un colpo alla vecchia classe dirigente della sinistra e, armato di tutta la tradizione culturale 'nuovista', aveva messo in un angolo la sinistra.
Quest'uomo politico, cinico e prepotente, aveva attorno a se una squadra di 'spiccia- faccende' che hanno trattato lo Stato, le istituzioni, a cominciare dal parlamento, le grandi aziende e i media come obiettivi di conquista immediata.
DAL PREMIER UNA STRATEGIA CONTROPRODUCENTE. Questo leader e questa squadra avevano declinato il termine 'riforme' in senso plebiscitario con forte comando centrale e avevano avviamo la distruzioni di quel tessuto associativo diffuso, a cominciare dai sindacati. I nuovi padroni hanno stretto patti con la vecchia Casta politica e si sono rivelati indifferenti alla chiamata alle armi dei migliori della Repubblica.
Da questa impostazione tre conseguenze: crescita dei movimenti anti-politici, guerra tribale nel Pd, inarrestabile fuga verso l'astensionismo di tutti i moderati di destra e di sinistra.
L'ITALIA NON È MAI STATA COSÌ ISTITUZIONALMENTE FRAGILE. Questa strategia non ha ottenuto risultati, ha moltiplicato i nemici, prepara l'autunno, parlamentare e sociale, più caldo degli ultimi 20 anni.
Bisognerà ora stare attenti ai colpi di testa di Renzi e dei suoi nemici, mai l'Italia è stata così politicamente e istituzionalmente fragile.
In altri tempi, da inguaribili pessimisti, avremmo avuto paura per la democrazia.
Dobbiamo invece constatare solo (solo?) che la rissa politica consegnerà l'Italia al declino.
Era bello quando eravamo un grande Paese!

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