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LA STOCCATA 7 Agosto Ago 2015 1756 07 agosto 2015

Salmon boccia Renzi in Twitter

Lo scrittore: «Sul Sud #zerochiacchiere? Meglio #zerostorytelling».

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Una stima non ricambiata, quella di Matteo Renzi per Chrsian Salmon.
Perché se lo scorso febbraio, durante il suo shopping pubblico e immortalato dall'onnipresente iPhone del portavoce Filippo Sensi, acquistò anche il saggio di Salmon La politica nell'era dello storytelling, il teorico della narrazione politica non ha mai apprezzato il premier italiano.


L'ultima bocciatura è arrivata a margine della direzione Pd sul Sud. «Inenarrabile Renzi», ha twittato Salmon, «che lancia l'hashtag #ZeroChiacchiere per rilanciare il Sud. Io preferisco #Zerostorytelling».

Lo scrittore aveva ribadito il concetto anche in un'intervista a Lettera43.it nella quale aveva definito Renzi «il sintomo più visibile in Europa dello scivolamento della politica verso la pura comunicazione».
Renzi, anzi, «va più lontano», osservava Salmon, «ha fatto dello storytelling non solo una tecnica di comunicazione, ma un programma di governo».
LA TELEREALTÀ DEL POTERE. «La sovranità degli Stati», scrive Salmon nel suo saggio, «è stata poco a poco svuotata dal suo contenuto dalla rivoluzione neoliberista e dalla rivoluzione tecnologica dei mezzi di telecomunicazione, che ha sostituito al rituale e al protocollo delle apparizioni del sovrano la telerealtà del potere». E ancora: «L’uomo politico appare sempre meno come una figura dotata di autorità, bensì come un oggetto da consumare; non tanto come un’istanza produttrice di norme, quanto un sottoprodotto della cultura di massa, un artefatto a immagine e somiglianza di chissà quale personaggio uscito da una serie o da un quiz televisivo».
Un'altra stilettata, sempre via Twitter, era partita il 23 aprile: «Letta ha scelto la giusta prospettiva per attaccare Renzi: 'Racconta un Paese che non esiste'». A cui aggiungeva un efficace hashtag: #Metadone.

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