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MAMBO 12 Agosto Ago 2015 1142 12 agosto 2015

La Seconda repubblica è una cagata pazzesca

Classe dirigente noiosa, dibattiti inutili e nessun futuro. È un'Italia da depressione.

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Roma: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e Matteo Renzi all'Altare della patria dopo la cerimonia di giuramento (3 febbraio 2015).

Ve la ricordatela scena di Paolo Villaggio costretto a salire sul palcoscenico del cineforum e invitato a dire la sua d’un fiato urla: «Per me la corazzata Potemkin è una cagata pazzesca».
Non si trova uno che dica la stessa cosa della Seconda repubblica.
Questi anni, dopo il 1989 e il '92'-'93, sono stati i peggiori della nostra vita.
Quelli di prima era destinati a finire, non foss’altro perché ciò che dava sostanza a quel sistema politico era il bonus della Guerra fredda. Tuttavia tutto ciò che è venuto dopo, da Segni a Berlusconi, a Prodi, a D’Alema, a Bersani e ora a Renzi è «una cagata pazzesca».
IL BIPOLARISMO C'ERA DURANTE LA PRIMA REPUBBLICA. Della Seconda repubblica, quando proprio se ne vuol parlare bene, si cita l’invenzione del bipolarismo. Ma l’Italia era bipolare anche nella Prima repubblica, solo che ,per ragioni internazionali, il Pci non poteva governare. Oggi il famoso bipolarismo non c’è più. Sono almeno quattro i partiti che si contendono il potere e tutti e quattro sono estremamente radicalizzati dando alla Seconda repubblica, in fase di agonia, l’aspetto inquietante di una battaglia degli scheletri.
La Seconda repubblica, nata sulla spinta anti-corruzione dei magistrati, non ha creato un sistema politico virtuoso. Non so se si ruba più o meno di prima, ma si ruba tanto. Per di più i magistrati non sono più quei vendicatori sociali di una volta, ma sono diventati parte di un lungo e noioso talk show.
La classe dirigente è mediamente più giovane ma è quasi interamente inservibile. I “professori” che guidavano i partiti nella Prima avevano storie personali, storie intellettuali, spirito di servizio incomparabilmente più alti di quelli che vediamo oggi in giro. Anche il dibattito politico, che spesso in parlamento era sguaiato, aveva la civetteria dei discorsi importanti, rivolti al proprio popolo ma anche intenzionati a soggiogare l’avversario.
OGGI LA SOCIETÀ CIVILE È SENZA GUIDA. Nella Prima repubblica l’economia reale la faceva da regina. Dominava l’industrialismo, nel bene e nel male. L’Italia si immaginava come una potenza autosufficiente, per modo di dire, che doveva produrre manufatti e darsi una dimensione anche nell’industria pesante. Con Mattei tentammo persino di dare la scalata al mondo del petrolio. Si sconfisse il caporalato nelle campagne, ora in quelle terre ci sono gli schiavi neri come nelle piantagioni di cotone della vecchia Alabama.
Oggi Renzi e Cuperlo, con la generosa partecipazione di Staino, litigano sul Senato che Berlinguer voleva abolire e su una legge elettorale che è più o meno la stessa che ha mandato in parlamento gli amici di Cuperlo e quelli di Renzi.
Diciamolo allora: «La Seconda repubblica è una cagata pazzesca».
Serve dirlo anche prendendosi l’accusa di nostagia perché questa roba che vediamo, compresi Grillo e Salvini, fa appunto «cagare».
È un mondaccio che è venuto fuori e che si è auto-battezzato società civile mentre rivela solo una società senza guida un cui sono todos caballeros.
Il vero torto di Renzi è che in questa guazza ci sta da re, mentre si sperava che cambiasse tutto.

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