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EVENTO 17 Agosto Ago 2015 1630 17 agosto 2015

Angela Merkel snobba l'Expo: visita lampo

Finalmente Merkel a Milano. Ma soltanto per un blitz privato su invito di Renzi. Tour, cena e niente conferenza. È l'unica leader ad aver saltato il national day.

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Già, l'Expo.
Angela Merkel è arrivata all'Esposizione universale di Milano col marito Joachim Sauer. Quasi senza preavviso e accolta da un fiume umano di curiosi. Tedeschi, ma soprattutto italiani. Anche al padiglione della Germania assaltato dai visitatori.
«Una sorpresa», dicono a Lettera43.it gli organizzatori.
Anzi, ha anticipato la visita dal 18 al 17 agosto restringendo i tempi: tre ore dalle 17.30, prima tappa al Padiglione Zero, affollato di polizia e carabinieri per l'occasione, poi a quelli tedesco e italiano, infine cena con il premier Matteo Renzi.
PRIMA GRECIA E BRASILE. Poi via, all'indomani bisogna votare il pacchetto di aiuti alla Grecia in una seduta straordinaria del parlamento tedesco.
E, poche ore dopo, il 19, volare in Brasile con sei ministri per un'importante missione diplomatica ed economica Oltreoceano.
In Germania i media dicono poco o nulla del viaggio lampo della cancelliera in Italia, molto più invece di quello a Brasilia per pompare l'export tedesco nel grande mercato emergente e dello spinoso e imminente dibattito al Bundestag su Atene.
UNA VISITA PRIVATA. Quella di Angela, giacca blu e pantaloni bianchi accanto alla first lady di Renzi in rosso sgargiante, è una visita privata all'Expo milanese. Di piacere come nel gennaio 2015 lo fu la passeggiata a Firenze.
Anche stavolta, accenna la stampa di Berlino, a invitarla sarebbe stato «Renzi con la moglie Agnese».
Merkel ha accettato di certo volentieri ed è stata anche lieta e soddisfatta, come nel tour agli Uffizi, di vedere parte dell'esposizione. «Naturalmente che mi piace» ha dichiarato mentre la ressa gridava, «Angela, Angela», oscurando Renzi.
Ma è anche fuori dubbio che venire all'Expo come rappresentante politico e del Paese non sia stata (al contrario che per molti altri leader) una sua priorità.

Unica tra i grandi a saltare il national day di Expo

Angela Merkel saluta Matteo Renzi e la moglie Agnese all'Expo di Milano.

Michelle Obama è rimasta una settimana in Italia, tra Expo e visite a Milano e a Venezia.
Le figlie Sasha e Malia in giro sulle macchinette ecologiche per il Decumano, l'incontro sulle donne con Emma Bonino e lo show all'albero della vita hanno portato una pubblicità di centinaia di migliaia di biglietti per l'esposizione, non solo tra americani.
PRESENTI TUTTI I LEADER. A giugno erano venuti anche il presidente russo Vladimir Putin, per la giornata nazionale di Expo dedicata alla Russia e un bilaterale poi a Roma, e il premier britannico David Cameron che con Renzi ha grande feeling, anche lui, con una delegazione del governo, al national day inglese a promuovere l'evento e il suo padiglione.
Da Expo, per la giornata della Spagna è passato anche il suo primo ministro Mariano Rajoy.
E Pure François Hollande, pochi giorni dopo, si trovava all'Expo per la giornata nazionale della Francia.
Sui media italiani girava voce della cancelliera Merkel in arrivo al national day tedesco il 18 giugno, in concomitanza con la signora Obama, invece niente.
UNA CITTADINA «NORMALE». «Mai neanche aveva annunciato che avrebbe presenziato la giornata», precisano a Lettera43.it i responsabili comunicazione di Expo2015.
Poi però Renzi ha rimediato.
Evidentemente Angela preferiva visitare l'esposizione da cittadina normale, come i tanti tedeschi che, dall'apertura attraversano il grande viale del Decumano. Qualcuno ha visto la festa al padiglione e la Merkel da lontano, ci raccontano. Altri cadono dalle nuvole: «Merkel, davvero? A cena con Renzi? Allora la aspettiamo»

Visita lampo e cena da Peck alle 19.30

Nell'agenda politica vengono, innanzitutto, la Grecia e le prime consultazioni di governo tedesche-brasiliane.
In visita dalla compagna di intercettazioni Dilma Rousseff, Merkel si porta una sfilza di rappresentati dei ministeri dell'Economia, delle Finanze, dello Sviluppo economico, degli Esteri, del Welfare e del Lavoro...
Altro che Expo. Eppure i National day erano stati pensati proprio come passarella per attrarre i leader.
SFILATA DI PERSONAGGI. Da maggio sono transitati dalla grande esposizione di Rho-Fera, tra gli altri, il presidente della Bolivia Evo Morales, l'omologo colombiano Manuel Santos, la “presidenta” argentina Cristina Kirchner e anche la Cina, per il national day, ha mandato il vice premier Wang Yang.
Invece dalla Germania né la cancelliera, né il capo di Stato Joachim Gauck e neanche un ministro, solo un sottosegretario all'Economia a presenziare la kermesse. «Nei prossimi mesi spero di poter contare sulla presenza sia della cancelliera che del presidente Gauck», aveva dichiarato il commissario unico di Expo 2015 Giuseppe Sala due mesi fa.
Eppure in poche ore di visita lampo la donna per Forbes più potente al mondo ha fatto standing ovation, destando molto più interesse di Hollande. All'arrivo a piedi al padiglione italiano si è creato un serpentone umano : «Merkel mi ha toccato la mano, mi ha toccato la mano!», ha urlato in visibilio un ragazzo di colore accanto a noi, mentre Angela per un istante lo fissava con gli occhi dolci.
VISITA IN TRE PADIGLIONI. Per il passaggio di Renzi e della cancelliera, con i rispettivi coniugi, saranno chiusi per 20 minuti i tre padiglioni visitati, una prassi per l'ingresso delle figure di spicco. Poi il ristorante per la cena: la scelta è ricaduta su Peck, quarto piano di Palazzo Italia dalle 19.30.
Ressa di flash e di curiosi, ma nessun intoppo per i visitatori, assicurano gli organizzatori.
Al termine non sono previste dichiarazioni ufficiali, a meno che Palazzo Chigi non organizzi uno speech all'ultimo minuto, difficile però.
Baci, abbracci, qualche saluto veloce affettuoso. Alla fine Merkel dirà «venite a Expo» come Michelle?

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